Le spiagge nordoccidentali dell’Australia sono sempre più invase da reti da pesca abbandonate. Le popolazioni aborigene locali si sono organizzate per fare pulizia.
Violenti scontri in Kenya nel giorno delle elezioni: 4 morti e decine di feriti. Il boicottaggio dell’opposizione ha funzionato: affluenza in calo al 34%.
Il boicottaggio delle elezioni presidenziali in Kenya, chiesto dal leader dell’opposizione Raila Odinga, ha funzionato. Ben cinquemila seggi – su un totale di 40mila disseminati nel paese – non hanno neppure aperto i battenti giovedì 26 ottobre. Risultato: l’affluenza alle urne è scesa drasticamente. Secondo il presidente della commissione elettorale nazionale, Wafula Chebukati, il tasso di partecipazione è stato del 34,5 per cento, contro l’80 per cento che fu registrato in occasione delle elezioni dell’8 agosto (annullate poi dalla Corte suprema della nazione africana).
I risultati ufficiali non sono ancora arrivati, anche perché in quattro province occidentali – Homa Bay, Kisumu, Migori e Siaya – le operazioni sono state rese difficili dai violenti scontri registrati tra manifestanti e forze dell’ordine (per questo le autorità hanno rinviato le elezioni nell’area alla giornata di sabato)
https://www.youtube.com/watch?v=ZkRyHqQWSYQ
Secondo quanto riportato dai media internazionali, sono quattro le persone che hanno perso la vita in piazza e decine i feriti, a causa della brutale repressione della polizia. Le vittime sono state raggiunte da colpi di arma da fuoco alla periferia di Nairobi e nelle regioni occidentali: il numero di persone che hanno perso la vita dall’8 agosto ad oggi è salito così a 44.
Dalla seconda tornata elettorale uscirà certamente vincente il presidente Uhuru Kenyatta. Ma lo farà nel contesto di un Kenya che appare profondamente lacerato. Non a caso il leader africano ha spiegato di voler aprire un negoziato con le forze d’opposizione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Le spiagge nordoccidentali dell’Australia sono sempre più invase da reti da pesca abbandonate. Le popolazioni aborigene locali si sono organizzate per fare pulizia.
Il governo della Spagna ha avviato le consultazioni per istituire nuove aree marine protette alle Canarie e nel Mediterraneo.
Le elezioni presidenziali in Kenya confermeranno la presidenza di Uhuru Kenyatta. Il leader dell’opposizione ha chiesto di boicottare il voto.
Lo scorso febbraio la Malesia ha vietato l’importazione di rifiuti elettronici. Eppure dagli Stati Uniti e altri paesi continuano ad arrivare scarti tossici.
Una startup statunitense vorrebbe i permessi per esplorare i fondali marini al largo della Polinesia francese. Le autorità locali non ci stanno.
La Grecia ha lanciato un sistema di gestione degli incendi basato su nanosatelliti e modelli di intelligenza artificiale. Un esempio che altri paesi vogliono replicare.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Gli abitanti di Kanseche, in Malawi, accusano la ABF di essere responsabile attraverso la sua partecipata Illovo Sugar della devastante alluvione del 2022.