Il Biellese è un territorio sorprendente, un’oasi verde vicina a Milano e Torino. Un itinerario ideale per chi pedala in città e non ha mai provato un viaggio in sella. Si parte in treno, da Santhià.
Il 30 giugno hanno aperto i Bagni misteriosi, l’ex centro balneare Caimi di Milano, chiuso nel 2007 per mancanza di risorse, e fatto rinascere grazie a un progetto portato avanti da Fondazione Pier Lombardo che si occupa già da anni con successo del prestigioso Teatro Franco Parenti. Una riqualificazione che ha restituito alla città uno spazio di benessere
Il 30 giugno hanno aperto i Bagni misteriosi, l’ex centro balneare Caimi di Milano, chiuso nel 2007 per mancanza di risorse, e fatto rinascere grazie a un progetto portato avanti da Fondazione Pier Lombardo che si occupa già da anni con successo del prestigioso Teatro Franco Parenti. Una riqualificazione che ha restituito alla città uno spazio di benessere di cui Milano e i suoi cittadini avevano bisogno. Rigenerare un luogo per rigenerare le persone.
Già negli anni Trenta quello nel quartiere Vasari-Battisti (compreso fra le vie Pier Lombardo, Vasari, Botta), era uno spazio multifunzionale: comprendeva l’attuale sede del Teatro Franco Parenti, al quale si sono aggiunte nel 1937 le piscine – il confinante Centro Balneare Caimi – ma anche sale per la scherma, la boxe, le organizzazioni littorie di quartiere, lo studio medico, la biblioteca, perfino una stamperia.
Si è partiti proprio da quel progetto, da quell’idea di villaggio di comunità per ridisegnare e costruire i Bagni misteriosi che hanno ereditato il loro nome da una citazione dell’opera di Giorgio de Chirico (la piscina è nata negli stessi anni) e da una vicenda personale: la direttrice del Franco Parenti Andrée Ruth Shammah, la prima volta che è entrata in quello spazio, ha realizzato un evento che prevedeva l’illustrazione, da parte degli allievi dell’Accademia di Brera, dei Bagni misteriosi di De Chirico sulle pareti di quelli che oggi sono gli spogliatoi. Disegni che sono stati lì per molti anni, quasi appropriandosi di quello spazio vuoto, ferito e abbandonato. Giunto il momento di “battezzare” l’intero complesso, è riemersa quell’immagine e il nome Bagni misteriosi.
Un luogo che negli ultimi anni appariva smembrato e mutilato – come dimostrano alcune immagini delle piscine abbandonate all’incuria – e che ha ripreso vita regalando ai cittadini un’oasi di benessere. E Milano aveva estremamente bisogno di un posto come questo, sia perché la città è sempre affamata di spazi all’aperto all’insegna dell’intrattenimento, da vivere durante la bella stagione (e non), ma soprattutto perché in centro città non ci sono piscine all’aperto, solitamente relegate nelle zone periferiche.
Uno sforzo progettuale e di investimenti che ha coinvolto non solo la Fondazione, ma una serie di grandi partner e i cittadini comuni che vogliano, con il loro contributo, partecipare alla prosecuzione del progetto sino a portarlo completamente a termine con le aree ancora mancanti.
Visitare e nuotare nei Bagni misteriosi è un’esperienza rilassante: i materiali utilizzati e le linee architettoniche scelte conferiscono un’armoniosa atmosfera che ben mixa le piscine vere e proprie agli spazi verdi, quelli di ristoro e di riposo. Il progetto ha tenuto conto anche delle sempre più necessarie misure per rendere sostenibile il centro: i Bagni misteriosi hanno un sistema di presa diretta dell’acqua dalla falda che non passa dall’acquedotto, sollevandolo dall’incarico di filtraggio e depurazione. L’acqua è riscaldata grazie a un sistema che converte la dispersione del calore dei vari impianti in calore utile al riscaldamento della stessa.
Le zone verdi hanno e avranno grande spazio nel progetto, non ancora totalmente ultimato: Largo Franco Parenti diventerà pedonale e costituirà uno snodo tra gli spazi esterni e il Teatro. Una parte del giardino accoglierà i tavoli esterni del bar-ristorante, sarà valorizzato il bellissimo olmo esistente e arbusti e piccoli alberi da fiore separeranno il giardino dal campo da tennis (ancora da ripristinare).
Sarà inoltre sviluppata l’esperienza dell’Orto Parenti – accessibile dal 2012 sulla terrazza del teatro –dove si coltivano ortaggi di stagione, piccoli alberi da frutta, piante aromatiche e durante la bella stagione si svolgono corsi di orticoltura e iniziative su sostenibilità e agricoltura urbana.
Altro aspetto importante, la sicurezza dei bagnanti è garantita in ogni momento grazie alla presenza costante di bagnini qualificati.
I Bagni hanno aperto da pochi giorni ma la risposta dei cittadini è già di grande entusiasmo: si affollano a centinaia per entrare in piscina sia durante la settimana che, soprattutto, nel weekend.
La politica di differenziazione dei biglietti d’ingresso a seconda dei giorni e dell’orario sembra funzionare: è possibile frequentare il centro solo in pausa pranzo e abbinarlo a uno snack leggero, trascorrere il rito, tutto milanese, dell’aperitivo a bordo piscina o, ancora, godersi uno spettacolo guardando l’azzurro dell’acqua. Un luogo adatto sia al divertimento e allo svago che al relax e al riposo di tutta la famiglia, bimbi compresi.
Un punto di ritrovo e riferimento per i milanesi e tutti coloro che non lasciano la città durante l’estate ma anzi ne godono la calma ritrovata, così come i luoghi riscoperti e in questo caso rigenerati.
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