Secondo uno studio effettuato in Germania, i paesaggi agricoli biologici sono associati a una maggiore abbondanza di api solitarie sia in termini assoluti che di specie.
Acqua minerale naturale Tutte le acque riportano questa scritta, indipendentemente dal fatto che siano state più o meno addizionate di anidride carbonica. Addizionata di anidride carbonica Dicitura obbligatoria per le acque minerali alle quali viene aggiunta anidride carbonica per renderle “frizzanti”. Un’acqua può essere anche “totalmente degassata”, se è stato tolto il naturale contenuto di
Acqua minerale naturale
Tutte le acque riportano questa scritta, indipendentemente dal
fatto che siano state più o meno addizionate di anidride
carbonica.
Addizionata di anidride carbonica
Dicitura obbligatoria per le acque minerali alle quali viene
aggiunta anidride carbonica per renderle “frizzanti”. Un’acqua
può essere anche “totalmente degassata”, se è stato
tolto il naturale contenuto di anidride carbonica, oppure
“parzialmente degassata”, se è stato solo diminuito.
Analisi
Devono obbligatoriamente essere riportati i dati delle analisi, il
nome del laboratorio e la data in cui sono state effettuate. Le
analisi chimiche e batteriologiche devono essere ripetute almeno
ogni 5 anni.
batteriologica
Un’acqua minerale definita “microbiologicamente pura” è
priva di qualsiasi microrganismo pericoloso per la salute. Senza
questo prerequisito l’acqua non può essere commercializzata
e destinata al consumo umano. La dicitura è ridondante:
nessuna acqua può essere commercializzata se non è
microbiologicamente pura!
chimico-fisica
chimica
tutti i minerali rilevati, secondo le analisi stabilite per legge,
devono essere riportati in etichetta. «
indietro
Gas disciolti
Sotto questa voce viene indicato il quantitativo di anidride
carbonica, di ossigeno e di altri gas presenti alla sorgente e non
riferita a quella presente nella bottiglia.
Da consumarsi preferibilmente
entro… (data di imbottigliamento o di scandenza)
Spesso la data d’imbottigliamento viene indicata da un segnetto
poco visibile tracciato su una specie di calendario localizzato sui
bordi dell’etichetta.
Su molte bottiglie di plastica anzichè la data di
imbottigliamento si indica la data limite di conservazione, che
convenzionalmente viene stabilita dopo tre anni dal confezionamento
in bottiglia.
Bisogna inoltre tener presente che le bottiglie di “plastica” (PET
e PVC) possono degradare, rilasciando nell’acqua minerale sostanze
tossiche: tanto è vero che la legislazione italiana
stabilisce una soglia di tolleranza proprio per questi residui.
Al contrario il vetro, oltre ad avere un minor impatto ambientale,
“nel peggiore dei casi” può rilasciare
silice, una sostanza utile alle ossa. «
indietro
Autorizzazioni
È obbligatoria la ragione sociale dell’azienda produttrice,
il nome dell’acqua, l’autorizzazione alla vendita e gli estremi del
provvedimento.
Informazioni
scientifiche…o quasi
Spesso e volentieri sulle etichette compaiono informazioni alcune
volte documentate e sperimentate, altre assolutamente superflue e
utilizzate come operazione di marketing. Facciamo un esempio:
“facilita la diuresi”. Quale acqua non facilita la diuresi e il
normale ricambio di liquidi corporei?
Le informazioni utili da controllare in etichetta riguardano il
contenuto totale e specifico di sali minerali. «
indietro
Altre indicazioni
Sulle etichette di alcune bottiglie vengono riportate informazioni
come: acqua calcica, solfata, ecc.
Codice a barre
Le cifre riportate nel codice a barre hanno un significato ben
preciso. I primi due numeri si riferiscono alla nazionalità
dell’azienda produttrice, all’Italia è stato assegnato il
numero 80. Le successive cinque cifre rappresentano il
codiceidentificativo dell’azienda; le altre cinque sono il codice
del prodotto e vengono stabilite dalle aziende stesse. L’ultimo
numero, infine, è il codice di controllo.
La distanza e lo spessore delle righette nere consentono, con uno
speciale lettore ottico, di identificare il prodotto e registrarne
la vendita. « indietro
PET
L’acqua viene definita come un prodotto “vivo” (cioè non
soggetto a processi di sterilizzazione) e come tutti i prodotti del
genere, è soggetta a subire modificazioni se non conservata
con le dovute cautele (esposizione direttamente a fonti di calore
tra cui i raggi solari).
Il PET (polietilen-tereftalato) oggi trasporta la grande
maggioranza delle acque minerali nelle nostre case, malgrado il
costo della singola bottiglia sia fino a cinque volte superiore
rispetto a quella in vetro. In compenso, se il PVC (cloruro di
polivinile), accusato di essere teratogeno (che causa cioè
anomalie fetali) e cancerogeno, è stato del tutto escluso
dall’imbottigliamento, il suo sostituto polietilene è a
rischio luce-calore. E siccome il trasporto bottiglie avviene su
autocarri quasi mai termicamente protetti, difficile sapere se
nell’acqua che beviamo tutto è come alla sorgente o se
c’è stato un rilascio di aldeidi (tossiche): unica
prevenzione possibile, scegliere bottiglie uscite di fabbrica da
poco tempo (dato obbligatorio in etichetta) o usare bottiglie di
vetro.« indietro
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo uno studio effettuato in Germania, i paesaggi agricoli biologici sono associati a una maggiore abbondanza di api solitarie sia in termini assoluti che di specie.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.