Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
L’organizzazione delle Olimpiadi si è impegnata a garantire pasti sostenibili, dimezzando l’impronta di CO2, ma è polemica per il foie gras nel menù vip.
Durante le Olimpiadi e Paralimpiadi di Parigi verranno serviti più di 13 milioni di pasti e snack in quattro settimane. Numeri che, per una manifestazione sportiva di portata mondiale con 15mila atleti provenienti da 208 territori, 45mila volontari, 26mila operatori dei media e oltre 3 milioni di biglietti venduti, è l’occasione per parlare delle sfide climatiche e ambientali che i consumi alimentari devono affrontare oggi. Per questo il comitato organizzatore ha lanciato la Visione alimentare dei Giochi con l’obiettivo di garantire a tutte e tutti cibo responsabile.
Il manifesto si declina in sei impegni chiave che saranno presi per la preparazione e la distribuzione dei pasti: il primo riguarda quello di raddoppiare gli alimenti vegetali nel piatto; si punta punta poi, come secondo impegno, ad avere cibo certificato al 100 per cento, con l’80 per cento dei prodotti di origine francese, il 25 per cento che arriva al massimo da 250 chilometri di distanza e il 30 per cento di prodotti biologici.
Gli altri impegni sono dimezzare la quantità di plastica monouso in fase di consumo; limitare lo spreco alimentare e riciclare il 100 per cento del cibo non consumato; garantire una seconda vita al 100 per cento delle attrezzature e delle infrastrutture usate; impiegare persone provenienti da programmi di integrazione professionale per il 10 per cento almeno del totale degli addetti alla ristorazione. L’obiettivo è di dimezzare l’impronta climatica media di un pasto (1 chilo di CO2 contro i 2 delle precedenti edizioni delle Olimpiadi).
“Più vegetale, più locale, più sostenibile: la nostra ambizione – ha scritto nel manifesto Tony Estanguet, presidente di Parigi 2024 – è quella di sfruttare la creatività della cucina francese per guidare la transizione alimentare”. Ma proprio alla cucina francese e a uno dei prodotti tipici della gastronomia d’oltralpe è legata una contraddizione emersa nei scorsi giorni riguardo al cibo delle Olimpiadi.
L’organizzazione per la difesa dei diritti animali Animal Equality ha scoperto che nel menù vip dei Giochi olimpici sarà offerto il foie gras e ha lanciato una petizione per eliminare questo alimento dalla manifestazione portando le 70mila firme raccolte al Comitato olimpico internazionale. “I Giochi olimpici iniziano stasera: la cerimonia di apertura segna la sofferenza di anatre e oche, ma la nostra lotta per loro non si ferma!”, ha dichiarato Animal Equality rispetto al fatto che gli organizzatori non hanno preso provvedimenti in merito.
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