La data di produzione conta, le gomme migliori vanno sempre davanti, gonfiare meno aumenta il comfort: sono convinzioni diffuse. Ma tutte sbagliate. Ecco cosa dicono gli esperti.
Presentati i prototipi della prima moto a idrogeno del mondo. Non inquina, va a idrogeno ed è completamente silenziosa.
Quando parte, va, come un soffio. Raggiunge gli 80
km/ora in 12 secondi, corre per 160 chilometri e si ricarica di
idrogeno in 5 minuti, le sue ‘fuel
cells‘ possono essere
smontate come valigie e usate per dare energia
elettrica a qualsiasi altra cosa. Dai tubi di scappamento non esce
gas nocivo ma vapore acqueo, lo si potrebbe bere!
Nessun rumore, bensì un quieto e vaporoso
sibilo.
Eccolo, il problema. Gli ingegneri britannici che hanno tolto i
veli al primo prototipo di motocicletta a
idrogeno confessano che stanno già pensando di
aggiungere un “vroom vroom” artificiale all’apparato motoristico:
la sua silenziosità potrebbe infatti essere considerata…
un difetto!
E’ l’ENV (Emissions Neutral Vehicle), la prima moto al mondo con
motore a “fuel cell” della Intelligent Energy. E’ del
tutto silenziosa. La prospettiva di non sentire mai più quel
rombante e roboante frastuono di alcune due ruote da cross e custom
americane sarebbe accolta con gaudio dai comitati
anti-rumore delle città, ma non altrettanto
dagli orgogliosi possessori di un mostro a tre tubi di scarico il
cui ruggito spavaldo fa battere il cuore, voltare gli sguardi,
intimorire gli automobilisti.
Secondo la scheda diffusa dai progettisti, la moto è in
grado di accelerare da 0 a 30 miglia orarie (48 Km/h) in 7,3
secondi e di toccare una velocità massima di 80 chilometri
all’ora. Il tempo di ricarica del motore, che funziona a idrogeno,
è di 5 minuti. La moto è equipaggiata da fuel-cell di
dimensioni ridotte a idrogeno ad alta pressione, questa era la
sfida tecnologica (vinta), collocate di fronte al sedile, che
necessitano di essere rifornite ogni 160 chilometri. Intelligent
Energy spera di attrarre l’interesse
dei più grandi produttori: Bmw, Mazda e Toyota
stanno già lavorando sulle
auto a fuel cell, promettente alternativa ai
motori a combustione interna (anche se oggi una
singola cella costa attualmente circa 20.000 euro).
Secondo Peter Wakeham, direttore della Noise Abatement Society,
le motociclette sono tra le maggiori cause di stress da rumore.
Darebbe il benvenuto con sollievo a una moto silenziosa,
aggiungendo: “mi sembra da deficienti avere una moto silenziosa e
metterci su il rumore apposta”.
E i motociclisti?
I possessori di Harley Davidson accordano i loro tubi di
scappamento quasi con un diapason. Jeff Stone, della British
Motorcyclists Federation, dice che il rombo è parte
dell’attrattiva, per gli entusiasti: “Per molti motard, le moto di
oggi sono già troppo silenziose. Vogliamo dire ‘guardate
tutti, sono un duro e puro corridore’. Possono aggiungerci tutto il
rumore che vogliono”. La Motorcyle Industry Association inglese si
spertica nell’elogiare le credenziali ecologiche del mezzo, ma il
suo direttore Craig Carey-Clinch confessa “sarà l’ideale per
trasformare le città in posti puliti e silenziosi, ma –
riferendosi alla sua Harley – non sarà certo altrettanto
emozionante sulla strada”.
Harry Bradbury, capo dei progettisti, conferma: “Non è
mai esistita una moto silenziosa, per questo nessuno ci è
abituato. Andando verso la sua produzione, penseremo a come
aggiungerle una lieve modulazione sonora.” L’idea è un
motorino “apposta per il rumore” che potrebbe essere usato nei
percorsi urbani e disattivato nei percorsi extraurbani, per una
cavalcata in pace con la coscienza, i
suoni della natura, l’ecologia. Tutto il
mondo.
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