Diritti animali

Germania, laboratorio sotto accusa per test crudeli su scimmie, cani e gatti

Grazie a un’indagine sotto copertura, l’associazione Cruelty free International ha documentato la violazione delle norme sul benessere degli animali in un laboratorio di Amburgo.

Nel Laboratorio di farmacologia e tossicologia (Lpt), che sorge vicino ad Amburgo, in Germania, gli animali utilizzati per i test di tossicità per le aziende farmaceutiche subivano maltrattamenti e violenze spropositati e gratuiti. Lo ha rivelato un’indagine sotto copertura delle organizzazioni per i diritti degli animali Soko Tierschutz e Cruelty free International. Un attivista si è infiltrato nella struttura e ha lavorato lì per quattro mesi, girando con una telecamera nascosta.

 

Cosa accadeva nel laboratorio tedesco

Le immagini “rubate”, pubblicate lo scorso 11 ottobre, sono indubbiamente forti e ne sconsigliamo la visione alle persone più sensibili. Si vedono beagle, i cani più utilizzati per la sperimentazione animale, sdraiati tra il loro sangue ed escrementi e i macachi girare su sé stessi stressati e terrorizzati, rinchiusi in minuscole gabbie di meno di un metro cubo. Il video mostra inoltre i tecnici di laboratorio utilizzare punte metalliche per afferrare e bloccare le scimmie, i primati vengono trattati con ingiustificabile violenza dagli operatori, in sfregio alle leggi che impongono di ridurre al minimo la sofferenza degli animali.

Il video contiene immagini disturbanti e se ne sconsiglia la visione alle persone più sensibili

In nome della verità

“Sapevo che sarebbe stato difficile, ma pensavo che qualcuno dovesse farlo, per far emergere la verità – ha dichiarato l’attivista infiltrato, di professione elettricista, all’emittente televisiva France 24 -. Credo che in una democrazia non sia giusto mantenere intere industrie protette dal segreto assoluto. L’esperienza è stata estremamente scioccante. È come uno strano mondo segreto. La sofferenza, le centinaia di cani annoiati che abbaiano, le scimmie in batterie di gabbie … È una prigione da incubo”.

Le violazioni di Lpt

Esulando dall’aspetto etico, il Laboratorio di farmacologia e tossicologia avrebbe violato numerose normative. La sperimentazione animale prevede infatti alcune restrizioni, le gabbie, ad esempio, devono avere una determinata dimensione e gli animali  sociali, secondo le direttive Ue, non devono essere alloggiati individualmente e devono disporre di spazio sufficiente per esprimere “un’ampia gamma di comportamenti normali”. La legge tedesca sul benessere degli animali afferma inoltre che infliggere un notevole dolore a un vertebrato, cosa che nel laboratorio sembra essere prassi frequente, è punibile con tre anni di carcere.

Le organizzazioni che hanno condotto le indagini ritengono inoltre, in base alle testimonianze dell’infiltrato, che nel laboratorio sia morta una scimmia ma siano stati falsificati i registri per non far figurare tale decesso. Questa frode potrebbe essere pericolosa poiché la morte dell’animale potrebbe anche essere legata a un effetto collaterale di un farmaco testato, in tal caso occultarne il decesso sarebbe particolarmente grave.

Protesta contro la sperimentazione animale a Londra
Almeno 115 milioni di animali vengono utilizzati ogni anno in tutto il mondo per la sperimentazione. Germania e Regno Unito sono tra i primi dieci paesi che ne impiegano di più © Bruno Vincent/Getty Images

Laboratorio sotto inchiesta

Non è la prima volta che la struttura, uno dei più grandi laboratori privati ​​in Germania, finisce sotto indagine. Dal 2015 è stata sottoposta a nove ispezioni, dalle quali è emerso che molti macachi erano reclusi in gabbie troppo piccole, gli ispettori hanno inoltre riferito di “notevoli sofferenze” inflitte agli animali. L’unico provvedimento fu però una multa di appena 300 euro per aver introdotto nel laboratorio nuovi cani senza permesso. Ora però Ltp, attualmente sotto inchiesta, rischia sanzioni ben più serie.

Cruelty Free International ha affermato che le condizioni in cui versano gli animali “violano chiaramente i requisiti minimi dell’Ue in materia di benessere degli animali” e ha chiesto la chiusura della struttura. “Chiediamo al governo tedesco di agire immediatamente per chiudere il laboratorio e porre fine a questi test di avvelenamento crudeli e obsoleti”, ha commentato un portavoce della ong tedesca Soko Tierschutz.

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