A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
L’Italia è inquinata: questo il quadro che emerge dall’analisi condotta dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea) sulla qualità dell’aria su base europea.
Undici le città che presentano un buon livello qualitativo dell’aria secondo la classifica dell’Aea. Nessuna di queste è italiana.
L’Italia è inquinata: questo il quadro che emerge dall’analisi condotta dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (Aea) sulla qualità dell’aria su base europea e ha stilato una classifica delle città meno inquinate d’Europa.
Nel 2019, il Vecchio Continente ha infatti registrato un alto numero di decessi a causa dell’esposizione all’inquinamento da particolato fine (Pm 2.5), un dato evitabile se le città europee avessero raggiunto i limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l’inquinamento da polveri sottili (Pm 2.5: 5 μg/mc, microgrammi per metro cubo). Dallo studio dell’Agenzia, solo il 3% dei 344 centri urbani presi in esame presenta un buon livello qualitativo dell’aria e di queste 11 nessuna è italiana.
Il podio si divide tra:
L’Italia registra, invece, un triste primato nella classifica dell’Agenzia Europea per l’Ambiente. Ben due posti sul podio delle città più inquinate d’Europa: Cremona (25,3 μg/mc) e Padova (25,7 μg/mc) hanno superato di ben cinque volte la soglia limite annuale per l’inquinamento da Pm 2.5.
Un dato preoccupante, visti i rilevamenti elevati di concentrazione di particolato e benzo[a]pirene, peggiorando drasticamente la propria qualità dell’aria.
Tuttavia, alcune città italiane hanno presentato una “giusta” qualità dell’aria (ossia con una concentrazione di Pm 2.5 tra 5-10 μg/mc). Nella classifica Aea troviamo:
| Città | Posizione nella classifica europea | Pm 2.5 per metro cubo |
| Sassari | 16° posto | 5,5 μg/mc |
| Livorno | 67° posto | 8,4 μg/mc |
| Catanzaro | 76° posto | 8,5 μg/mc |
| Battipaglia | 84° posto | 8,7 μg/mc |
| Grosseto | 106° posto | 9,1 μg/mc |
| Genova | 119° posto | 9,3 μg/mc |
| Salerno | 128° posto | 9,5 μg/mc |
| Campobasso | 138° posto | 9,6μg/mc |
| Savona | 146° posto | 9,8 μg/mc |
L’approfondimento di questa notizia a cura di Luna Luciano è su Money.it
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
