Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Grazie al supporto di Toyota, venti cittadini della capitale potranno monitorare l’aria e lo smog urbano con i vasi “Arianna” ideati dalla start-up.
Nasce a Roma un network di cittadini consapevoli che potranno conoscere e monitorare autonomamente, ed in tempo reale, la qualità dell’aria nella propria città. Il tutto attraverso “Arianna”, il vaso da balcone intelligente ideato dalla start-up Wiseair che riesce a misurare la concentrazione di particolato atmosferico e di condividere immediatamente i dati, e grazie al supporto di Toyota, con venti vasi donati ad altrettanti abitanti della capitale che si sono candidati nelle scorse settimane, scelti da Wiseair nell’ambito del progetto “Roma Aria Pulita”.
La start-up è nata nel 2018 su intuizione di un team di giovani studenti dei politecnici di Milano e di Torino: tutto è partito dalla volontà di ridurre l’esposizione agli inquinanti urbani di chi si sposta a piedi o sulle due ruote. Da qui l’idea di dare vita a dei vasi smart per davanzali o giardini, elementi centrali di una rete urbana di sensori – a basso impatto economico e ambientale – in grado di rilevare in tempo reale la qualità dell’aria.
Arianna è un vaso che, oltre ad abbellire i balconi, monitora l’inquinamento atmosferico delle città attraverso dei fori che aspirano l’aria esterna individuando i due inquinanti più dannosi per la salute, Pm2,5 e Pm10. Oltretutto, grazie a un piccolo pannello solare incorporato, il suo funzionamento è completamente autonomo e l’energia che occorre per le misurazioni è costantemente garantita; il vaso si connette inoltre al Wi-Fi di casa per inviare ogni misurazione all’app Wiseair: in questo modo è possibile condividere i dati in tempo reale con migliaia di altri utenti. Dopo Milano e Torino, Roma rappresenta la terza tappa dell’iniziativa che trasforma i cittadini in ambassador della qualità dell’aria.
Il progetto Wisear è perfettamente in linea con la visione Toyota di contribuire attivamente allo sviluppo sostenibile, mettendo le persone e l’ambiente al centro; per questo motivo la casa giapponese ha deciso di supportare l’iniziativa, donando i primi venti vasi ai cittadini di Roma. Donato Santoro, responsabile dell’area Innovation di Toyota financial services Italia, ha spiegato che “non si può migliorare quello che non si può misurare. L’idea di conoscere in modo puntuale la qualità dell’aria che respiriamo è un’idea di sostenibilità assolutamente vicina ai valori e alla vision Toyota, che attraverso la leadership nell’elettrificazione, punta ad offrire sempre soluzioni sostenibili e all’avanguardia. Guardiamo con interesse al mondo delle start-up con un approccio orientato alla collaborazione, al confronto e alla condivisione di idee che è una parte importante della nostra strategia di open innovation”.
La partnership si innesta nel processo di trasformazione aziendale di Toyota da tradizionale automotive company a mobility company, che si traduce nel passaggio dai clienti alle persone, fino alla società nel suo complesso; e allarga gli obiettivi ben oltre la produzione di autoveicoli, fino al raggiungimento dei target al centro dell’Agenda 2030 dell’Onu. In quest’ottica si innesta anche la volontà di andare “beyond zero”, oltre il concetto di zero emissioni, per garantire a tutti una mobilità più sostenibile, senza barriere né limitazioni. Sostenibilità e rispetto per l’ambiente sono temi prioritari per Toyota e su questi l’azienda vuole fornire il proprio contributo; sia attraverso lo sviluppo di forme di mobilità sempre più sostenibili, sia sostenendo iniziative come Wiseair, che puntano ad aumentare la consapevolezza e a stimolare comportamenti responsabili da parte delle persone.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
Secondo una ricerca, la teobromina, una sostanza chimica presente nel cioccolato fondente, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico.
Una lista di storie e notizie positive del 2025 che ci danno speranza perché raccontano che il cambiamento è possibile e che sta già accadendo.

