Uno studio giapponese ha osservato una migliore qualità del sonno nei bambini nutriti con latte materno, mentre secondo uno studio norvegese esiste un’associazione tra l’allattamento al seno e un minor rischio di ADHD.
Come si preparano le melanzane sott’olio per una corretta e permanente conservazione? Andiamo a vedere come conservare nei migliori dei modi queste verdure.
1 kg di melanzane
1/2 l di olio extravergine di oliva
1/2 l di aceto di mele
1 testa d’aglio
una manciata di origano fresco
sale
Lavare ed asciugare le melanzane, sbucciarle e tagliarle nel senso della lunghezza a fette di 3-4 cm di spessore. Mettere le fette in un colapasta, cospargerle di sale e lasciarle riposare per circa 40 minuti, finché avranno rilasciato buona parte della loro acqua.
Asciugarle con uno strofinaccio e sbollentarle per 2-3 minuti nell’aceto. Scolare ed asciugare. Stendere le fette su un canovaccio e lasciarle asciugare all’aria per 12 ore circa, dopodiché sistemarle nei barattoli, alternando le fette con pezzettini di aglio e origano. Coprire con l’olio. Per qualche giorno rabboccare con l’olio, in modo da coprire di almeno 1 cm le melanzane. Conservare i barattoli in un luogo buio e lontano dall’umidità.
Se preferite, potete sostituire l’origano con 6-7 rametti di menta fresca.
Le varietà di melanzane più adatte alla conservazione sono le Violetta di Firenze a frutto tondo e le Violetta Lunga a frutto allungato. Questo ortaggio, tipico della cucina del sud Italia, è ricco d’acqua e contiene pochi zuccheri. Presenta sali minerali e vitamina C e tra le sue virtù terapeutiche vanta quella di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, proteggere il fegato e favorire la digestione, soprattutto se mangiata con la buccia. La melanzane è inoltre un bruciagrassi naturale.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio giapponese ha osservato una migliore qualità del sonno nei bambini nutriti con latte materno, mentre secondo uno studio norvegese esiste un’associazione tra l’allattamento al seno e un minor rischio di ADHD.
Secondo gli analisti, il verificarsi di un “super” El Niño creerebbe un shock globale dei prezzi alimentari, aumentando l’inflazione già causata dalla guerra in Iran.
La produzione di gamberetti ecuadoriana destinata all’esportazione continua a crescere, ma l’ecosistema delle mangrovie ne paga il prezzo più alto.
Il consumo abituale di caffè non zuccherato, normale o decaffeinato, riduce il rischio di malattie del fegato. Agisce inoltre in modo benefico sul microbiota influenzando positivamente l’umore.
Il 10 per cento della popolazione con i consumi più elevati causa danni ambientali alla biodiversità e al clima per una cifra paragonabile a quella che servirebbe per risolvere queste crisi.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
Una colazione fatta bene è completa, nutriente, equilibrata ed energetica. È la nostra occasione quotidiana per aprire la giornata nel segno della salute.
Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Chiedendo l’introduzione di misure specchio, Slow Food evidenzia la necessità che i cibi importati nell’Unione europea, come mais e grano, rispettino gli stessi standard di quelli prodotti nell’Ue.
