Come ha rilevato un’indagine tedesca, la presenza di Pfas o meno nelle padelle antiaderenti non è sempre chiara. Il teflon è sicuro, ma occorre fare attenzione all’usura e al surriscaldamento.
Come si preparano le melanzane sott’olio per una corretta e permanente conservazione? Andiamo a vedere come conservare nei migliori dei modi queste verdure.
1 kg di melanzane
1/2 l di olio extravergine di oliva
1/2 l di aceto di mele
1 testa d’aglio
una manciata di origano fresco
sale
Lavare ed asciugare le melanzane, sbucciarle e tagliarle nel senso della lunghezza a fette di 3-4 cm di spessore. Mettere le fette in un colapasta, cospargerle di sale e lasciarle riposare per circa 40 minuti, finché avranno rilasciato buona parte della loro acqua.
Asciugarle con uno strofinaccio e sbollentarle per 2-3 minuti nell’aceto. Scolare ed asciugare. Stendere le fette su un canovaccio e lasciarle asciugare all’aria per 12 ore circa, dopodiché sistemarle nei barattoli, alternando le fette con pezzettini di aglio e origano. Coprire con l’olio. Per qualche giorno rabboccare con l’olio, in modo da coprire di almeno 1 cm le melanzane. Conservare i barattoli in un luogo buio e lontano dall’umidità.
Se preferite, potete sostituire l’origano con 6-7 rametti di menta fresca.
Le varietà di melanzane più adatte alla conservazione sono le Violetta di Firenze a frutto tondo e le Violetta Lunga a frutto allungato. Questo ortaggio, tipico della cucina del sud Italia, è ricco d’acqua e contiene pochi zuccheri. Presenta sali minerali e vitamina C e tra le sue virtù terapeutiche vanta quella di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, proteggere il fegato e favorire la digestione, soprattutto se mangiata con la buccia. La melanzane è inoltre un bruciagrassi naturale.
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