Meteo estremo in Italia, da Milano a Palermo è emergenza

Milano ripara i danni dei nubifragi, la Sicilia lotta contro gli incendi. Gli aggiornamenti sul meteo estremo che ha colpito l’Italia tra il 24 e il 25 luglio.

Milano paralizzata da un violento nubifragio, Palermo soffocata da temperature record e dal fumo degli incendi sulle montagne. Nelle 24 ore tra il 24 e il 25 luglio 2023, l’Italia è stata spaccata in due da un meteo estremo che non ha nulla di “naturale”. Altro che maltempo.

Incendio a Palermo
L’incendio sul monte Grifone, nei pressi di Palermo © Francesco Pandolfo

Il nubifragio su Milano non è maltempo

Dopo giorni di ripetuti e violenti temporali sulla Lombardia, anche con forti grandinate e una tromba d’aria a Cernusco sul Naviglio, verso le 4 del mattino del 25 luglio la città di Milano è stata colpita dall’ennesimo nubifragio: il vento ha superato i 100 chilometri all’ora, sradicando centinaia di alberi e scoperchiando diversi tetti.

Il mattino seguente si segnalano grossi problemi alla viabilità, soprattutto per via degli alberi caduti sulle strade, oltre a quelli pericolanti da mettere in sicurezza. Il sindaco Beppe Sala parla di una situazione “estremamente problematica” per le linee di tram e filobus, perché due depositi dell’Azienda trasporti milanesi (Atm) sono senza corrente, ci sono alberi sui tracciati e le linee aeree sono da ripristinare.

Palermo circondata dagli incendi

Il meteo estremo genera una situazione opposta a Palermo dove, proprio il 24 luglio, è stato battuto di oltre due gradi centigradi il record storico di temperatura. La colonnina di mercurio ha toccato i 47 gradi centigradi; prima di allora si era arrivati al massimo a 44,8 gradi, nel mese di agosto del 1999. Proprio mentre veniva segnato questo nuovo record, il World weather attribution ha reso noti i risultati della sua analisi sulle ondate di calore che si sono abbattute a luglio 2023 sull’Europa: senza i cambiamenti climatici, sarebbero state “praticamente impossibili”.

Decine gli incendi che, alimentati dal vento di scirocco e dalle temperature roventi, hanno bruciato ettari di macchia mediterranea soprattutto tra Palermo e Catania. “L’attenzione rimane altissima tenuto conto che per oggi l’ondata di calore prevista è massima nelle tre città metropolitane”, sottolinea il governatore regionale Renato Schifani, invitando i siciliani ad allontanarsi dalle aree in pericolo e avvertire i vigili del fuoco.

L’aeroporto Falcone e Borsellino è rimasto chiuso fino alle ore 11 del 25 luglio, per poi ripartire con un limitato numero di voli. Sospesa la circolazione anche sull’autostrada Palermo-Mazara del Vallo e tra Notarbartolo e Punta Raisi. In fiamme anche la discarica di Bellolampo, in particolare la quarta vasca con i rifiuti conferiti in città. Il rischio è duplice: l’esalazione di fumi tossici e il blocco della raccolta di rifiuti.

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