Milano rinvia l’utilizzo della micromobilità elettrica condivisa

Il Comune di Milano ha chiesto alle società che offrono servizi di condivisione dei mezzi di micromobilità elettrica come monopattini e segway di sospendere il servizio in attesa del nuovo regolamento.

Milano tira il freno all’entusiasmo scatenato dalla nuova regolamentazione sui mezzi di micromobilità come monopattini e segway. Il Comune ha bloccato momentaneamente le società che hanno fatto nascere servizi di condivisione di mezzi tra cui rientrano anche hoverboard, skateboard e monoruote.

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Il Comune di Milano ha sospeso momentaneamente i servizi di condivisione di micromobilità elettrica in attesa della regolamentazione. (Photo by Sean Gallup/Getty Images)

Per il noleggio dei nuovi mezzi di trasporto di micromobilità elettrica, ammonisce il Comune di Milano, è necessaria una ulteriore regolamentazione che definisca i servizi e le caratteristiche a cui gli operatori devono adempiere.

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“La nostra priorità è garantire la sicurezza in strada dei cittadini – spiegano la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo e l’assessore alla Mobilità Marco Granelli –. La micromobilità elettrica è una risorsa interessante per le città, ma monopattini, segway, hoverboard, skateboard, monoruote non sono un giocattolo e vanno regolamentati. Milano partecipa alla sperimentazione con interesse ma anche con attenzione. Presto sarà pronto l’avviso attraverso il quale anche le società potranno richiedere l’autorizzazione a posizionare mezzi in condivisione sul territorio della città di Milano: autorizzazioni ad oggi o mai richieste o già negate, in quanto non ancora in vigore il Decreto”.

Micromobilità elettrica: le regole per monopattini e segway anche a Milano

La giunta comunale ha cominciato a luglio 2019 la sperimentazione della micromobilità elettrica, tra cui rientrano anche hoverboard, skateboard e monoruote. Tra le regole stabilite c’è il limite all’utilizzo nelle sole aree pedonali e per una velocità massima di sei chilometri orari.

Il decreto ministeriale che ha normato la sperimentazione a livello nazionale per due anni prevede anche la possibilità di utilizzare questi mezzi di spostamento sulle piste ciclabili, i percorsi ciclopedonali e le Zone 30 fino a una velocità di venti chilometri all’ora. Il Comune di Milano deve però apporre i circa duecento cartelli stradali che indicano questa possibilità, senza i quali non è ancora attivo il diritto di muoversi usando ad esempio monopattini o segway.

Gli utenti dovranno fare attenzione al rispetto di alcune regole per un corretto utilizzo dei mezzi di micromobilità elettrica, per questo è arrivato un invito da parte della vicesindaco e dell’assessore all’Ambiente: “Ci teniamo infine a raccomandare a tutti coloro che utilizzano e utilizzeranno i monopattini di parcheggiarli con attenzione. Anche questa è una questione di sicurezza, poiché non devono intralciare il passaggio dei pedoni, in particolar modo di coloro che hanno difficoltà di deambulazione o che spingono carrozzine e passeggini. La strada è un bene di tutti”.

La Giunta comunale di Milano ha quindi intenzione di chiamare gli attuali e futuri operatori dei servizi di condivisione dei mezzi di micromobilità elettrica per un incontro. al fine di condividere le regole di ingaggio all’interno del periodo di sperimentazione voluto dal Ministero dei Trasporti.

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