Milano, al via il regolamento per il benessere e la tutela degli animali

Milano inaugura il regolamento per il benessere e la tutela degli animali. Un capitolo è dedicato alle cure veterinarie e alla gestione delle razze a rischio.

A Milano gli animali sono importanti. E per il loro benessere si cercano nuove strade e diversi approcci finalizzati a un sempre migliore rapporto fra uomo e compagni a quattro zampe. Con il recentissimo regolamento per il benessere e la tutela di cani, gatti, cavalli, uccelli e furetti la metropoli lombarda fa un deciso passo avanti nell’ottica del miglioramento della condizione animale. Il nuovo provvedimento del Comune di Milano, oltre che di salute e benessere, si occupa anche di pet therapy (compresi i cosiddetti Iaa, cioè gli Interventi assistiti dagli animali), e del commercio e delle manifestazioni  pubbliche che hanno come oggetto gli animali domestici. Senza dimenticare gli ambiti relativi alla conoscenza e alle attitudini specifiche di quelli che sono ormai diventati presenze insostituibili in ambito metropolitano.

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Milano, norme specifiche per la salute animale

Ed è proprio nel campo della salute che il nuovo regolamento riserva una delle sue norme più incisive. Dichiara, infatti, come sia sanzionabile il proprietario/detentore di animali d’affezione che non garantisca loro “cure veterinarie, ogni volta che le condizioni di salute lo richiedano e per la normale attività di profilassi”, senza dimenticare “le cure garantite da medici veterinari adeguatamente formati nella medicina veterinaria delle diverse specie trattate”. La sanzione, in caso di non ottemperanza, va da 150 a 500 euro. Il proprietario dovrà assolvere a questo e agli altri obblighi previsti dal regolamento “in forma adeguata, tenuto conto dei bisogni fisiologici, ecologici ed etologici, secondo l’esperienza acquisita e le conoscenze scientifiche riguardo alla specie, alla razza, all’età̀ e al sesso”.

Fra gli altri obblighi sanzionabili figura quello di assicurare all’animale “interazioni sociali, in accordo con le caratteristiche comportamentali specie-specifiche”. Molto importante anche quello che riguarda l’identificazione. Nell’ambito della loro attività professionale, infatti, i liberi professionisti – come pure i veterinari pubblici – hanno l’obbligo di accertare che cani, gatti e furetti, siano identificati e iscritti all’anagrafe regionale degli animali d’affezione.  In mancanza dell’identificativo o in caso di illeggibilità dello stesso, i medici veterinari devono informare i proprietari o detentori degli obblighi di identificazione e iscrizione all’anagrafe. Se questi non consentono l’identificazione, veterinari sono tenuti a darne comunicazione all’Ats (Azienda di tutela della salute).  La mancata identificazione e iscrizione può costare al proprietario una multa da 40 a 240 euro.

Un cane con la museruola
A Milano se non si ottempera alle norme sulle razze a rischio contenute nel regolamento per il benessere e la tutela animale si corre il rischio della museruola obbligatoria per il proprio cane © Ingimage.

Il Patentino per i proprietari e quello speciale per le razze a rischio

Per favorire una migliore conoscenza dei cani e del loro mondo il Comune di Milano promuove, in collaborazione con le Ats e l’Ordine dei medici veterinari, il percorso formativo per il Patentino per proprietari di cane (Decreto ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali 26/11/2009), rivolto a tutti i proprietari e ai loro famigliari o conviventi che saltuariamente o abitualmente si prendono cura del cane.

Per favorire una migliore conoscenza delle razze e per evitare un comportamento negligente e dannoso nella gestione, un capitolo specifico è riservato al Patentino cane speciale per 27 razze e loro incroci. Per ottenere questa certificazioni sarà necessario seguire un corso specifico di tre giorni che, oltre a approfondire le tematiche relative alla conduzione e al comportamento, si occuperà anche di illustrare quelle relative al benessere e alla socializzazione dell’animale.

Per le nuove acquisizioni di cani l’obbligo si applica a decorrere da sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento. E il tutto vale anche nel caso di adozioni o affidi presso il Parco Canile del Comune di Milano. Per cani acquistati o adottati prima dell’entrata in vigore del regolamento, il Patentino Cane Speciale deve essere conseguito entro 24 mesi dall’entrata in vigore del provvedimento. Il trasgressore sarà punito con una sanzione amministrativa da 150 a 500 euro e con la sanzione accessoria dell’obbligo di far indossare la museruola al cane fino al conseguimento del Patentino.

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