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Una startup italiana utilizza intelligenza artificiale e analisi predittiva per aiutare aziende e amministrazioni a leggere il territorio.
Ogni città si definisce attraverso i suoi spazi, le dinamiche sociali e i segnali visibili sul territorio: MineCrime li traduce in dati per aiutare chi progetta e gestisce il territorio a prevenire i rischi. Capire dove e come si manifestano fenomeni di criminalità e degrado urbano è una sfida complessa, spesso legata a fattori economici, sociali e spaziali difficili da quantificare. La startup fondata da Giacomo Salvanelli prova a farlo con un approccio scientifico, combinando dati online e offline in un’unica piattaforma SaaS (software as a service) che genera indicatori di rischio geolocalizzati. L’obiettivo è offrire strumenti di conoscenza per supportare la pianificazione urbana, la prevenzione e la gestione della sicurezza in modo proattivo.
“Con MineCrime vogliamo spostare la prospettiva: la sicurezza urbana non è solo un tema di ordine pubblico, ma di progettazione dei luoghi, di gestione del territorio e di consapevolezza collettiva”, spiega Salvanelli. La piattaforma attinge da fonti eterogenee – segnalazioni, report istituzionali, open data, notizie e dati social – per costruire modelli capaci di evidenziare trend e correlazioni invisibili a occhio nudo.
Le informazioni prodotte da MineCrime trovano applicazione in diversi ambiti, dal mondo aziendale alla pubblica amministrazione. “Le aziende utilizzano i nostri modelli previsionali per comprendere meglio i territori in cui operano e prendere decisioni più consapevoli”, racconta Salvanelli. “Un caso tipico riguarda l’apertura di nuovi punti vendita o filiali: grazie ai dati di MineCrime, è possibile valutare non solo la redditività potenziale di un’area, ma anche il livello di rischio, il degrado urbano e la percezione di sicurezza, ottenendo così una visione più completa e realistica del contesto”.
Un esempio concreto arriva da Sky Italia che utilizza la piattaforma per analizzare i livelli di rischio e degrado urbano nelle aree in cui apre sedi o organizza eventi. Attraverso un cruscotto interattivo, il team di sicurezza può verificare se un quartiere ha registrato episodi recenti di furti o vandalismo e decidere di modificare la logistica, rafforzare la vigilanza o scegliere un’altra location.
Nel settore energetico, Italgas ha adottato l’algoritmo di MineCrime per creare un sistema di early warning integrato nella propria app aziendale. I tecnici che operano sul territorio ricevono avvisi preventivi in base ai dati aggiornati su criminalità e degrado nelle zone di intervento, così da pianificare spostamenti e turni con maggiore sicurezza. Il progetto, chiamato Dynamic Risk Layer, è stato premiato da Smau per il suo approccio innovativo alla tutela del personale e delle infrastrutture.
Lo stesso approccio si rivela utile per i Comuni e per chi progetta lo spazio urbano. “MineCrime aiuta Comuni e urbanisti a leggere in maniera sempre aggiornata come si distribuiscono i fenomeni di rischio e degrado sul territorio. I nostri modelli permettono di pianificare interventi più mirati e di anticipare criticità, supportando una gestione urbana più intelligente e predittiva”, spiega il fondatore.
Al centro del lavoro di MineCrime c’è l’intelligenza artificiale, impiegata per trasformare enormi quantità di dati in mappe dinamiche e modelli previsionali. Un’evoluzione che, secondo Salvanelli, segna un cambio di paradigma: “Nei prossimi anni l’intelligenza artificiale renderà la sicurezza urbana sempre più predittiva. Non si tratterà più di reagire a un evento, ma di anticiparlo, grazie all’analisi dei dati territoriali e sociali. È proprio questa la direzione in cui stiamo lavorando con MineCrime: trasformare l’informazione in capacità di previsione e prevenzione”.
L’approccio di MineCrime, che trasforma i dati di rischio e degrado in strumenti per la progettazione urbana proattiva, è una metodologia chiave delle smart city più avanzate a livello globale. A Singapore, ad esempio, il governo utilizza l’AI non solo per l’efficienza, ma per una pianificazione a lungo termine che integra la sicurezza fisica e infrastrutturale. L’intelligent transport system (Its) sfrutta l’AI per prevedere la domanda di trasporto, ottimizzare i flussi veicolari e migliorare la sicurezza stradale, consentendo ai pianificatori di prendere decisioni informate sullo sviluppo di nuove infrastrutture che massimizzino sia l’efficienza che la sicurezza.
A Copenaghen, in Danimarca, l’AI supporta la pianificazione strategica in materia di vivibilità e la resilienza urbana. L’analisi dei dati in tempo reale aiuta a identificare le aree a rischio ambientale e a indirizzare gli interventi di riqualificazione, migliorando indirettamente la percezione di sicurezza e la qualità della vita nei quartieri. Questi esempi dimostrano che l’AI è importante per la gestione consapevole del territorio, permettendo alle amministrazioni di agire sulla base di previsioni per creare città più accessibili, efficienti e allo stesso tempo più sicure.
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