Riaprono i musei, tornano l’arte e la bellezza nelle zone gialle: quali mostre visitare a Milano

Zona gialla significa riapertura dei musei, l’arte torna in città. Una lista di mostre da non perdere a Milano e le informazioni su orari di apertura e biglietti.

“Cosa intendi per ritorno a una vita normale?”. “Gente che va al museo”, diceva Camus. È una delle belle notizie da diffondere in questo periodo ancora difficile e incerto: i musei, le gallerie e tutti i luoghi d’arte riaprono al pubblico nelle zone gialle, anche se solo in settimana, quindi dal lunedì al venerdì. È ora di tornare a respirare, meravigliarsi e riappropriarsi del bello di cui le nostre città sono ricche. Si torna con gradualità e prudenza a varcare le soglie dei musei: in totale sicurezza, spesso con prenotazione obbligatoria ma con la possibilità di apprezzare, come mai prima d’ora, le opere che tutto il mondo ci invidia. Non perdete questa occasione.

Le mostre da visitare a Milano in zona gialla

Noi vi aiutiamo segnalandovi le mostre in programma in questo periodo a Milano e le realtà che hanno già aperto. Vagando nei siti dei musei della città – e in particolare in quello della magnifica Pinacoteca di Brera – ci siamo imbattuti in questa citazione perfetta per il momento: “Cosa intendi per ritorno a una vita normale?”. “Gente che va al museo”. È Albert Camus ne “La peste” e grazie a chi l’ha fatto riemergere.

Riaprono le mostre negli spazi del Comune di Milano!Da domani, 9 febbraio riaprono le mostre allestite nelle sedi…

Posted by Comune di Milano – Cultura on Monday, February 8, 2021

Pinacoteca di Brera

Non si è mai fermata e durante la chiusura al pubblico ha continuato a lavorare e tenere vivo l’amore per l’arte in chi la segue con affetto. I risultati non sono mancati e l’offerta online è davvero di qualità. Ha fatto molto parlare di sè l’idea innovativa di abbonarsi alla Pinacoteca e non di acquistare un semplice biglietto. È uno degli spazi d’arte della città più amati dagli stessi milanesi. E se vi chiedete perché, forse dovete proprio tornare tra le sue sale. Il museo osserverà questi orari: dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 18:30 (ultimo ingresso ore 17:00), con prenotazione obbligatoria su brerabooking.org. Non mancate di prendere anche un tè e una pasta nel suo caffè, delizioso.

Mantegna Pinacoteca Brera
Una delle opere più ammirate alla Pinacoteca di Brera, Il Cristo morto del Mantegna © Pinacoteca di Brera

Palazzo Reale

Altro polo imprescindibile in città è Palazzo Reale. Presto – il 2 marzo – verrà inaugurata una mostra molto attesa Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600, nel frattempo però è ancora il mondo femminile protagonista grazie ad altre due proposte: Prima donna. Margaret Bourke-White racconta il talento fotografico dell’artista americana attraverso oltre 100 immagini in bianco e nero (prorogata sino al 16 maggio per permettere a più visitatori di ammirare i suoi scatti). Ne rimarrete affascinati soprattutto per la capacità di questa professionista di dare il meglio di sé in ambiti e in situazioni così differenti: guerre, scene di vita quotidiana, mondo industriale. Un talento camaleontico.

Palazzo Reale Milano mostra
Gandhi, Pune, 1946 © Images by Margaret Bourke-White. 1946 The Picture Collection Inc. All rights reserved

Ancora esposta è anche Divine avanguardie. Le donne nell’arte russa. Un’arte poco nota che va scoperta perchè racconta molto dell’intera società russa.

Gallerie d’Italia

A noi piacciono moltissimo, forse per gli spazi sontuosi ed eleganti, ma soprattutto perché, sin dalla sua apertura, si sono distinte per una permanente di grandissima qualità composta da opere dell’Ottocento e Novecento italiano. Ma le Gallerie d’Italia in piazza della Scala propongono anche importanti mostre temporanee. Ora in programma una fotografica “Ma noi ricostruiremo”. La Milano bombardata del 1943 nell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo che vi consigliamo di non perdere perché capace di smuovere qualcosa dentro e di regalare insieme speranza, vitale di questi tempi. Curioso come oggi, immagini di distruzione e macerie, possano aiutarci a capire che esiste la rinascita. Tele, affreschi e bel tratto invece grazie a Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa per apprezzare uno degli ambasciatori del genio pittorico del nostro paese protagonista anche all’estero.

Milano bombardamenti
Piazza Fontana a Milano dopo i bombardamenti: la fontana del Piermarini è miracolosamente intatta, mentre l’area circostante è devastata, agosto 1943 © Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

Cenacolo

È quasi impossibile visitarlo: solitamente è invaso da turisti stranieri che secoli prima prenotano gli ingressi. Forse è il momento giusto perché anche i milanesi si approprino di una delle loro eccellenze. Il Cenacolo sarà aperto – in via transitoria fino al 21 febbraio – dal martedì al venerdì con i seguenti orari per il pubblico: primo accesso 9:45, ultimo 18:45. Gli ingressi potranno essere prenotati online, con prevendita settimanale, date le incertezze sull’evolversi della situazione. Ma i biglietti potranno essere acquistati anche il giorno stesso della visita presso la biglietteria del museo dalle 9:30 alle 18:30, naturalmente sino alla saturazione dei posti disponibili (che fino al 12 febbraio saranno 12 ogni quarto d’ora, per divenire 18 a partire dal 16 del mese). Forse non sarà semplice nemmeno adesso, ma si deve tentare.

Cenacolo vinciano
L’ultima cena di Leonardo è conservata nell’ex-refettorio rinascimentale del convento adiacente al santuario di Santa Maria delle Grazie a Milano © Simona Denise Deiana

Pinacoteca ambrosiana

Altro scrigno di tesori è la Pinacoteca ambrosiana che riaprirà da giovedì 11 febbraio e lo sarà ogni giovedì dalle 14:00 alle 18:00. Per adesso quindi un solo giorno a disposizione per ammirare alcune opere meravigliose custodite qui: il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, la Madonna del Padiglione di Botticelli e gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel. Un luogo che ha anche un’architettura notevole, capace già da sola di stupire il visitatore

Pinacoteca Ambrosiana
Sala Raffaello © Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Gianluca di Ioia – Mondadori portfolio

Mudec, Museo delle culture

Il Museo delle culture di Milano ha per il momento solo una mostra visitabile: si tratta di “Qhapaq Ñan. La grande strada inca”, grazie alla quale verrà reso pubblico il patrimonio Inca del museo. La permanente è in fase di riallestimento mentre prossimamente tenete d’occhio il sito ufficiale perché verrà inaugurata una monografica sull’opera della fotografa Tina Modotti, imperdibile. Se non conoscete questo luogo, esplorate la zona sud Milano e ammirate questi spazi ex industriali ora contenitori moderni di arte dei mondi lontani.

Mudec
Una sala al Mudec di Milano © Museo delle Culture, Milano

Triennale

Uno dei primi musei a riaprire a Milano, la Triennale rimane aperta il martedì e il mercoledì dalle 11:00 alle 20:00 e giovedì e venerdì sino alle 21:30 giorni in cui è possibile anche partecipare alle visite guidate in programma alle 19:00 al costo di 5 euro in aggiunta al costo del biglietto. Ora è possibile girare per il Museo del design italiano che ha sede qui e visitare la mostra dedicata a Enzo Mari recentemente scomparso.

Pirelli Hangar Bicocca

Andare all’Hangar Bicocca serve sempre a smuoversi un po’ dalla consueta zona di confort artistico in cui talvolta anche gli appassionati si rifugiano. Raro tornarne senza alcuna nuova curiosità. Ora è aperto al pubblico, assicurando l’esperienza di visita in totale sicurezza, da mercoledì a venerdì, dalle 10:30 alle 20:30 e nei suoi immensi spazi troverete come sempre I sette pazzi celesti di Kiefer e gli Short-circuits di Chen Zhen.

Museo del Novecento

È la casa dell’arte italiana del Ventesimo secolo e ha compiuto da poco 10 anni. Se avete voglia di rivedere Il quarto stato o i tagli di Fontana però dovrete ancora attendere perché il Museo del Novecento o meglio, la sua collezione permanete, non sono ancora accessibili, mentre è possibile visitare la mostra dedicata a Carla Accardi.

Questa è solo una rapida panoramica di ciò che è possibile visitare nei prossimi giorni a Milano. Sono numerosissime ad esempio le gallerie private che permettono di scoprire nuovi nomi e tendenze dell’arte italiana e internazionale. Senza dimenticare tutte le magnifiche opere d’arte conservate nelle chiese della città. O ancora: amate la street art? Molte strade e palazzi milanesi sono ormai tele per i più noti street artist.

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