Cooperazione internazionale

Un pugno di miliardari ha in mano il 99 per cento della ricchezza mondiale

La disuguaglianza economica nel mondo aumenta, anno dopo anno. Queste foto paradossali mostrano il divario estremo tra ricchi e poveri.

L’1 per cento della popolazione detiene più ricchezza del restante 99 per cento del mondo. Questo è quanto emerso dal rapporto pubblicato da Oxfam, ong specializzata in aiuti umanitari e progetti di sviluppo. L’annuncio è arrivato appena prima del 46esimo Forum economico mondiale che si tiene a Davos, in Svizzera, dal 20 al 23 gennaio, e che riunirà i leader politici ed economici per discutere delle sfide più importanti a cui il mondo deve far fronte, come la disuguaglianza economica. Questa problematica è anche oggetto del libro 1% privilege in a time of global inequality, a cura di Myles Little, photo editor della rivista Time Magazine, che racchiude le immagini di alcuni dei fotografi più famosi del nostro tempo scattate in più di dieci paesi, e mostra le discrepanze dell’eccessivo divario economico tra ricchi e poveri.

Le 62 persone più ricche (di cui solo nove sono donne) hanno risorse equivalenti alla metà più povera della popolazione mondiale. Grazie ai dati raccolti da Credit Suisse a ottobre del 2015, il rapporto di Oxfam evidenzia come la concentrazione della ricchezza cresca a una velocità allarmante: l’anno scorso le 80 persone più ricche possedevano tanto quanto il 50% più povero del mondo, mentre nel 2010 erano 388. La disuguaglianza economica aveva registrato un calo tra il 2000 e il 2009, ma è poi cresciuta ogni anno sempre di più. Il 2015 è stato il primo anno in cui l’1 per cento della popolazione era più ricco del restante 99 per cento, in anticipo rispetto alla previsione di Oxfam secondo cui sarebbe accaduto nel 2016. Un triste risultato in forte contrasto con il fatto che il numero di persone che vivevano con meno di 1,25 dollari al giorno è stato dimezzato tra il 1990 e il 2015 grazie agli Obiettivi di sviluppo del millennio, parte dell’agenda globale che ha guidato il lavoro delle Nazioni Unite negli ultimi 15 anni.

La metà della popolazione più povera ha perso mille miliardi di dollari (immaginate dodici zeri) negli ultimi cinque anni. Al contrario, i 62 più ricchi hanno guadagnato più di 500 miliardi rispetto al 2010. Questa disuguaglianza crescente è attribuibile all’evasione fiscale e al divario sempre più ampio tra i più ricchi e i più poveri. Particolarmente colpite sono le donne che rappresentano la maggior parte dei lavoratori meno pagati al mondo. Secondo Oxfam l’evasione è costata ai paesi in via di sviluppo 100 miliardi di dollari in tasse l’anno. L’economista premio Nobel Joseph Stiglitz ha evidenziato nel suo contributo al libro 1% privilege in a time of global inequality come “negli ultimi anni l’élite economica, ovvero chi ha il potere politico, ha spinto per una struttura per ottenere più vantaggi, a spese di tutti gli altri”.

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Piscina al 57esimo piano del Marina Bay Sands Hotel. Sullo sfondo, il distretto finanziario della città di Singapore © Paolo Woods and Gabriele Galimberti/Institute (2013)

È possibile eliminare la disparità di ricchezza “in uno di questi tre modi: con la rivoluzione, tasse più alte, o con la guerra”. Le parole del miliardario Paul Tudor Jones II esprimono l’imperativo di combattere la disuguaglianza economica globale che, secondo Stiglitz, “reprime la crescita economica rendendo il sistema economico meno stabile ed efficiente” e “minaccia la vivacità della democrazia di un paese poiché il potere si concentra nelle mani di pochi eletti”. Oxfam sottolinea il bisogno di aumentare gli stipendi, restringere il divario di retribuzione – come quello basato sul sesso -, limitare le attività di lobby e combattere l’evasione fiscale. L’ostentazione dell’eccesso e le sfide della povertà mostrati da Myles Little nella selezione di scatti ci mette di fronte all’ingiustizia intrinseca di un sistema basato su una distribuzione sempre più sbilanciata delle risorse. L’unico modo per invertire questa tendenza è una vera e propria opposizione a questo sistema.

Il libro 1% privilege in a time of global inequality è pubblicato in inglese da Hatje Cantz (2016) e può essere acquistato qui.

 

Immagine di copertina: Shanghai fatiscente (Fuxing Lu demolition), foto scattata quando la città cinese è stata demolita per far spazio alla nuova Shanghai © Greg Girard (2002)

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