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L’8 settembre è stato avviato ufficialmente il progetto Ocean Cleanup, che mira a ripulire gli oceani dalla plastica.
Il momento è finalmente arrivato, la speranza per oceani più puliti, sotto forma di un macchinario chiamato Ocean Array Cleanup, sta per partire, diretta verso il Pacific trash vortex, la più grande isola di plastica esistente al mondo. Sarà infatti effettuato l’8 settembre (alle 21 ora italiana) il lancio ufficiale dell’ambizioso progetto Ocean Cleanup, la più grande opera di pulizia oceanica mai pensata, ideato dal ragazzo prodigio Boyan Slat, animato dal desiderio di combattere il problema dell’inquinamento plastico.
Sono trascorsi cinque anni dalla fondazione della ong Ocean Cleanup e oggi, dopo anni di test e sviluppi, il primo macchinario, System 001, composto da una catena di barriere galleggianti della lunghezza di due chilometri e poste in favore di corrente che convogliano la plastica verso piattaforme che fungono da imbuto, partirà da San Francisco. È possibile seguire gli spostamenti del System 001 da questo link.
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System 001 è solo il primo di una flotta di sessanta macchinari analoghi progettati con l’obiettivo di ripulire il 50 per cento del Pacific Trash Vortex entro cinque anni. Periodicamente i rifiuti plastici raccolti saranno trasportati da una nave a terra per essere riciclati.
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