Il 2021 parte con ottime notizie per i nostri mari, grazie a LifeGate PlasticLess

Continuano le adesioni al progetto LifeGate PlasticLess, un impegno concreto per ripulire i nostri mari dalla plastica. In collaborazione con Seabin.

Da oggi, i mari italiani hanno un alleato in più: è LifeGate PlasticLess®, il progetto di LifeGate che sostiene un’economia davvero circolare, che preveda un minor utilizzo di imballaggi di plastica e il corretto riciclo e riuso di questi oggetti, e che vuole contribuire in modo concreto alla riduzione dei rifiuti di plastica nei nostri mari attraverso l’utilizzo e l’installazione nei porti del dispositivo Seabin, un innovativo “cestino” che permette di raccogliere, ogni anno, fino a mezza tonnellata di rifiuti plastici, comprese microplastiche e microfibre. L’iniziativa è già stata portata in 8 porti italiani, 5 dei quali coinvolti da LifeGate grazie a Poralu Marine e ai main partner del progetto.

Scopri dove sono i Seabin scelti da LifeGate PlasticLess®in Italia

LifeGate PlasticLess®: lo storytelling

19 aprile 2021, Cantiere Valdettaro

Gestire bene un territorio significa anche prestare attenzione ai suoi livelli d’inquinamento, per terra e per mare, e individuare strategie efficaci per porvi rimedio. Lo sa bene Abaco Group, che dal 1990 sviluppa software per controllare le risorse territoriali, in particolare agricole, in maniera attenta e sostenibile. Proprio per ribadire il suo impegno nei confronti dell’ambiente e la fiducia nei confronti delle tecnologie in grado di migliorare la salute dei nostri mari, Abaco ha deciso di adottare il Seabin installato presso il Cantiere Valdettaro a La Spezia.

Con questo dispositivo mangiaplastica, la società potrà eliminare dalle acque liguri circa 500 kg di rifiuti galleggianti all’anno, comprese le microplastiche, estremamente dannose per gli animali marini.

“Il nostro impegno per la sostenibilità mira a creare un sistema virtuoso attraverso iniziative che garantiscano e salvaguardino il benessere e le esigenze dell’ambiente e delle comunità in cui viviamo e operiamo”, ha dichiarato Antonio Samaritani, Ceo di Abaco Group. “Abbiamo deciso di aderire al progetto LifeGate Plasti-cless® perché come azienda – impegnata sul fronte della sostenibilità in ambito agricolo – sentiamo la responsabilità di avere un ruolo attivo nell’attuazione del Green Deal europeo, che ha l’obiettivo di salvaguardare l’ambiente dall’inquinamento da plastica al fine di promuovere un modello di economia circola-re come veicolo di crescita e innovazione”.

Seabin
Seabin installato presso il Cantiere Valdettaro. © LifeGate

15 aprile 2021, Ravenna, Cattolica e Cesenatico

La collaborazione tra Capitan Findus e Coop entra finalmente nel vivo! Lo scorso 15 aprile, l’operazione è iniziata in Emilia Romagna con i primi tre Seabin, in seno alla campagna “Un mare di idee per le nostre acque”. I tre dispositivi mangiaplastica si trovano presso il Ravenna Yacht Club, nel Marina di Cattolica e nel Circolo Nautico Cesenatico.

“Quando la sinergia tra pubblico e privato porta messaggi di sostenibilità ambientale è sempre un valore aggiunto per tutta la comunità” commenta Gianandrea Baroncini Assessore ambiente e verde pubblico del Comune di Ravenna. “Il mare è un tratto fondamentale dell’identità della nostra città, e il mare pulito è un obbiettivo che dobbiamo raggiungere e promuovere.”

Gli fa eco il vicesindaco di Cesenatico Mauro Gasperini, che ritiene questa “una iniziativa importante, di grande valore sociale. I rifiuti in mare sono una problematica reale che va affrontata e combattuta con ogni mezzo.” E per cui “questo progetto legato alla raccolta dei rifiuti galleggianti in aree portuali come la nostra, rientra a pieno titolo tra le attività fondamentali per la salvaguardia delle nostre acque.”

Al momento dell’accensione del dispositivo, anche Gianfranco Malaisi Costa – Ad Marina di Cattolica Srl, chiosa: “La Marina di Cattolica è da sempre impegnata nel generare e ispirare un impatto positivo sull’ambiente. Per questo abbiamo sposato con grande entusiasmo l’iniziativa promossa Findus e Coop in collaborazione con LifeGate che contribuirà a combattere la presenza della plastica nei porti italiani, cercando di sensibilizzare i nostri diportisti al costante rispetto dell’ambiente che ci circonda”.

In ognuna di queste tre località, i tre cestini saranno in grado di catturare 1,5 kg di rifiuti galleggianti ogni giorno, per un totale di circa 500 kg di detriti ciascuno ogni anno.

30 marzo 2021

Capitan Findus, in collaborazione con Coop, ci permetterà di togliere in un anno fino a 5.000 Kg di rifiuti, incluse le plastiche e microplastiche, grazie al funzionamento di 10 Seabin posizionati in 10 località di mare, dalla Liguria alla Puglia. Dopo aver installato un cestino mangia rifiuti nelle acque di Portoferraio ad ottobre dello scorso anno, l’azienda ha deciso di dimostrare una volta di più il proprio impegno aderendo alla campagna “Un mare di idee per le nostre acque” promossa da Coop.

“L’adozione di questi 10 seabin”, racconta Nicola Pasciuto, Marketing manager Fish & Poultry di Findus, “segna un ulteriore passo in avanti nell’ ampio percorso di sostenibilità ambientale intrapreso da Findus. Per noi la salute e la salvaguardia dei mari e degli oceani sono un valore fondamentale, per questo ci impegniamo quotidianamente per preservarli. Adottiamo metodi di pesca sostenibile e di acquacoltura responsabile che minimizzino l’impatto sulla flora e sulla fauna marina e sempre più organizziamo e partecipiamo attivamente ad iniziative come questa – in partnership con Coop – che hanno un impatto positivo sull’ambiente e sul territorio italiano”.

Il piano di adozione dei Seabin che ha preso il via il 30 marzo interesserà le città di Varazze, Viareggio, Capraia, Ravenna, Venezia, Cesenatico, Cattolica, Capri, Gaeta e Gallipoli. Findus permetterà il corretto funzionamento e manutenzione dei cestini installati.
“Rimuovere plastiche e microplastiche dai nostri mari è fondamentale per preservare l’ecosistema marino, patrimonio di biodiversità e fonte essenziale per la salute del nostro pianeta”, dichiara Enea Roveda, Ceo LifeGate, “siamo felici che sempre più aziende vogliano diventare parte attiva del cambiamento e ringraziamo Findus che, in collaborazione con Coop, ci permetterà di togliere in un anno oltre cinque mila chilogrammi di rifiuti dai nostri mari”.

31 dicembre 2020, buone notizie da Marina degli Aregai

L’anno si chiude con buone notizie che arrivano dal porto turistico di Marina degli Aregai (Santo Stefano a mare, IM), dove il 10 settembre 2019 è stato installato uno degli ormai tantissimi Seabin disseminati per la penisola. Grazie all’impegno di Geomagworld, azienda leader nel settore del giocattolo con sede in Svizzera, il cestino mangiaplastica ha raccolto, in poco più di un anno, 458 chili di rifiuti galleggianti, ovvero l’equivalente in peso di oltre 91.700 sacchetti tolti dall’acqua.

Tra i materiali più pericolosi raccolti ci sono bottiglie, tappi, lattine, contenitori in polistirolo, ma anche moltissime microplastiche che, grazie al Seabin, non sono state ingerite dagli animali marini, rischiando così di entrare nella catena alimentare. Proprio in virtù degli ottimi risultati ottenuti, Geomagworld ha deciso di continuare a supportare il progetto LifeGate PlasticLess, per un mare più bello e pulito per tutti noi.

3 novembre 2020, Operazione mare pulito

Operazione mare pulito è la campagna digitale “cross category” di Colgate-Palmolive che vuole accompagnare i consumatori verso un comportamento più responsabile a tutela del proprio territorio. Il gruppo ha scelto LifeGate con il suo progetto LifeGate PlasticLess® a tutela della salute del mare, per concretizzare il proprio impegno in prima linea sui temi della sostenibilità, dando vita a piccole ma importanti azioni concrete a sostegno del Paese.

Insieme a LifeGate PlasticLess®, Colgate-Palmolive ha scelto di concentrarsi sul grande tema della riduzione della presenza di rifiuti plastici utilizzando i dispositivi Seabin, cestini capaci di raccogliere i rifiuti che galleggiano sulla superficie dell’acqua, in grado di catturare fino a 500 kg di rifiuti all’anno, comprese le microplastiche.

Operazione mare pulito prende vita attraverso una piattaforma web dedicata: l’utente viene invitato a selezionare un’area italiana in cui installare il dispositivo Seabin, aggiungendo eventualmente una località desiderata. Tutto questo semplicemente grazie all’inserimento del codice EAN di un prodotto Colgate-Palmolive acquistato. L’iniziativa, in questo modo, trasforma un piccolo gesto quotidiano in un contributo concreto alla tutela del patrimonio marino italiano.

Plasticless
L’Operazione mare pulito di Colgate-Palmolive vuole accompagnare i consumatori verso un comportamento più responsabile a tutela del proprio territorio © LifeGate

21 ottobre 2020, Portoferraio

Findus nell’ambito del percorso di sostenibilità promosso da Capitan Findus, partecipa a LifeGate PlasticLess con un Seabin installato nelle acque del porto di Cosimo De’ Medici a Portoferraio (Livorno).

“L’installazione del Seabin”, racconta Renato Roca, direttore marketing Findus, “si inscrive nel più ampio percorso di sostenibilità ambientale intrapreso dall’azienda. Per noi, la salute e la salvaguardia dei mari e degli oceani sono un valore fondamentale e ci impegniamo quotidianamente per preservarli, in primis adottando metodi di pesca responsabile che minimizzino l’impatto sulla flora e la fauna marina. Le modalità di pesca e di approvvigionamento giocano infatti un ruolo importantissimo nella salvaguardia degli oceani e delle loro risorse, è per questo che circa il 90% della nostra produzione ittica complessiva è certificata MSC o ASC, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro il 2025”.

“Per noi è un onore che la Darsena di Portoferraio sia stata scelta da due aziende come LifeGate e Findus per l’installazione del Seabin”, ha commentato Beatrice Puliti, Presidente Cosimo De’ Medici “Con questo riconoscimento sigliamo ancora di più il nostro impegno nella tutela del mare.

“L’amministrazione comunale crede fortemente nelle iniziative volte alla tutela di un territorio splendido come quello dell’isola d’Elba” ha concluso Angelo Zini Sindaco di Portoferraio “e confida nella collaborazione di chi lo vive quotidianamente e dei turisti che tutti gli anni fanno visita a questa bellissima isola”.

9 ottobre 2020, Castiglione del Lago

Una montagna di oltre duemila chili di rifiuti. È questa l’immagine che potrebbe simbolicamente raccontare il risultato ottenuto finora dagli 11 seabin mangia plastica, installati da Coop e LifeGate lungo le coste di fiumi, laghi e mari italiani. Una piccola e operosa compagine a cui oggi si aggiunge una nuova recluta: quella installata sul lago del Trasimeno, a Castiglione del Lago presso il Club Velico Castiglionese. “Oggi è una giornata importante non solo per tutti i comuni del Lago ma per l’intera Regione”, ha commentato Matteo Burico, sindaco di Castiglione del Lago. “Ringrazio Coop Centro Italia perché abbiamo bisogno di iniziative come questa e di una maggiore educazione alla tutela dell’ambiente per mettere in pratica delle buone azioni.”

Il lago Trasimeno è un luogo ricco di biodiversità, dove le anatre selvatiche, i cormorani, il nibbio e il martin pescatore sono, purtroppo, minacciati dalla grande concentrazione di plastiche e microplastiche presente nelle acque lacustri. Come sa bene anche Massimo Sepiacci, presidente del Club Velico Castiglionese: “Abbiamo aderito subito con entusiasmo a questa iniziativa. D’altra parte, lo sport della vela è indubbiamente tra quelli che, più di altri, mette chi lo pratica a stretto contatto con la natura”. Secondo uno studio realizzato da Legambiente ed Enea sarebbero circa 25mila le microparticelle di plastica disperse per ogni chilometro quadrato del lago Trasimeno. Particelle inferiori a cinque millimetri, derivanti per lo più dalla disgregazione di rifiuti smaltiti in modo errato o come conseguenza di tanti comportamenti quotidiani.

I dati raccolti rendono evidente l’utilità di un dispositivo come il seabin nelle acque lacustri, così come in tutti i corsi d’acqua e mari d’Italia. Un’attività che è solo uno dei tanti tasselli dell’impegno ad ampio raggio portato quotidianamente avanti da Coop per la tutela ambientale. A ribadirlo Antonio Bomarsi, presidente del consiglio di amministrazione di Coop Centro Italia: “Con progetti come questo noi di Coop cerchiamo di dare il nostro contributo per ripulire l’ambiente, ma siamo anche impegnati tutti i giorni perché la sostenibilità sia uno dei principali fondamenti nelle scelte dei nostri soci consumatori”.

Oltre all’azione concreta di pulizia delle acque, messa in campo con i seabin, la campagna di Coop rappresenta anche un importante stimolo nel sensibilizzare i cittadini sui temi della salvaguardia e del rispetto delle acque. Uno sforzo che chiede la partecipazione attiva di tutti, come ribadito da Roberto Morroni, assessore regionale alle politiche agricole e agroalimentari e alla tutela e valorizzazione ambientale dell’Umbria: “Per preservare il lago Trasimeno e l’ambiente più in generale serve un cambio di passo; per contribuire alla tutela dell’ambiente è necessario mettere in campo una strategia unitaria da perseguire tutti insieme”.

E proprio iniziative come questa, sono la dimostrazione, di come l’unità d’intenti e la collaborazione tra pubblico, privato ed enti locali possano portare a risultati rapidi ed efficaci. Un proposito su cui si basa LifeGate PlasticLess, come ricordato dalla responsabile del progetto, Lajal Andreoletti, cui spetta il merito di averci creduto fin dall’inizio, spendendosi senza sosta per la buona riuscita: “LifeGate da venti anni sostiene un modello di economia sostenibile credendo fermamente che possa fare la differenza per la salute delle persone e del pianeta. Per questo siamo orgogliosi di questa iniziativa con Coop che dimostra come un altro modello di produzione e di consumo non solo sia possibile ma anche preferibile, perché le nostre risorse naturali sono patrimonio di tutti e tutti dobbiamo preservarle”.

E così, mentre tutti e 12 i seabin installati da Coop e LifeGate lavorano incessantemente per ripulire le acque, il tour fa una sosta, pronto a ripartire per nuovi lidi, nella primavera 2021.

25 settembre 2020, Marina di Ravenna

Per la decima tappa della campagna Le nostre acque di Coop, oggi siamo alla darsena pescherecci di Marina di Ravenna, dove un nuovo cestino mangia plastica è entrato in funzione lungo la costa, grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0, il Comune di Ravenna e il Cestha, Centro sperimentale per la tutela degli habitat. “Il tema della conservazione del mare e dell’ambiente in genere è molto caro alla nostra amministrazione”, ha commentato Gianandrea Baroncini, assessore all’Ambiente del Comune di Ravenna, convinto della concreta utilità del nuovo Seabin, anche come monito.“La prima questione da affrontare è agire sul senso civico evitando la dispersione di plastica e altri inquinanti nelle nostre acque. Ora la tecnologia ci tende la mano”.

Proprio di fronte alla darsena ha la sua sede il Cestha, un luogo simbolo della tutela e conservazione delle specie a rischio e della promozione di attività di gestione sostenibile. Una tartaruga marina su quattro che arriva in cura qui, presenta problematiche legate all’ingestione di plastiche. Spiega Sara Segati, presidente Cestha: “Lavoriamo ogni giorno per porre rimedio ai danni che l’inquinamento marino causa sui suoi abitanti, sia attraverso la pesca fantasma, sia perché la plastica è spesso confusa dagli animali marini per cibo”.

All’impegno profuso dal Cestha, si unisce il progetto Pescami, coordinato dalla Fondazione Flaminia, e che vede biologi e pescatori impegnati nella rimozione dei rifiuti sommersi, assieme agli attrezzi da pesca abbandonati all’interno delle aree di ormeggio. Notizie che fanno capire l’importanza di iniziative come PlasticLess e dell’impegno messo su questi temi da un player come Coop, dove “la sostenibilità è la guida nelle scelte dei soci consumatori”, come ribadito da Luca Ortolani, presidente Area Sociale Vasta Provincia di Ravenna e membro del Cda di Coop Alleanza 3.0.

Il progetto dei Seabin, che riescono a catturare non soltanto le plastiche galleggianti, ma anche le insidiose microplastiche, è solo una delle tante azioni concrete messe in campo da Coop, impegnata da anni in un lavoro di riduzione dei volumi di plastica e del suo impatto in tutta la catena produttiva e distributiva. A ricordarlo anche in questa occasione Alice Vichi, presidente Zona soci Ravenna-Cervia di Coop Alleanza 3.0:“Sono fiera di rappresentare la cooperativa in questa importantissima iniziativa che si inserisce in un insieme di azioni concrete nell’impegno ambientale portato avanti da Coop”.

17 settembre 2020, Trieste

Dalle coste salentine a quelle triestine, la campagna Le nostre acque di Coop Italia risale l’Adriatico fino all’estremo nord, per la nona tappa del suo tour. Oggi, grazie alla collaborazione con Coop Alleanza 3.0, l’amministrazione cittadina e la Regione Friuli-Venezia Giulia, un nuovo Seabin del progetto PlasticLess è entrato in funzione presso il porto Marina San Giusto, di Trieste.

Una location particolarmente suggestiva e sensibile al tema ambientale, che con il suo staff si occuperà della manutenzione del dispositivo mangiaplastica. Un impegno che si aggiunge a quello dei marinai che “quotidianamente verificano la pulizia degli specchi acquei in concessione, con particolare attenzione a sacchetti ed altri scarti di materiale plastico spesso presenti”, come spiegato da Luca Corbella, presidente Marina San Giusto.

Il problema della spazzatura in acqua riguarda tutto il litorale regionale friulano, con 6,5 tonnellate di rifiuti stimate all’anno dai dati Arpa FVG. “Un’invasione silenziosa”, come l’ha definita Maurizio Spoto, direttore Area Marina Protetta di Miramare(un’area protetta situata nel Golfo di Trieste), convinto che il Seabin rappresenterà un valido aiuto e monito nel lavoro di pulizia e sensibilizzazione delle acque. “Nelle campagne di pulizia dei fondali e delle spiagge che conduciamo è ormai evidente da anni che il vero problema sono le plastiche, che rappresentano quasi l’80 per cento dei rifiuti e che hanno tempi di degradazione talmente lunghi da poter essere considerate ‘perenni’. Oggi stiamo ancora cercando di eliminare la plastica degli anni ‘50”.

Presente all’inaugurazione anche Marco Pedroni, presidente Coop Italia, che ha sottolineato il ruolo concreto dei Seabin nel più ampio impegno ambientale della cooperativa. Ruolo che si traduce in oltre 2000 kg di rifiuti galleggianti già raccolti dall’inizio della campagna. “C’è bisogno di questa semplicità e immediatezza, per dire che l’ambiente è il primo tema che abbiamo davanti nei prossimi venti, trent’anni”.

In riferimento all’attuale situazione di emergenza globale, causata dal pandemia, il presidente ha anche sottolineato il rischio del ritorno al monouso. “C’è bisogno di prodotti più sostenibili e di un equilibrio tra convenienza economica e ambientale”. Un argomento ripreso anche da Mario Cifiello, presidente Coop Alleanza 3.0, che ha sottolineato la necessità di “un piano di normativo in grado di incentivare il green, per una detassazione virtuosa, affinché il mondo produttivo possa attrezzarsi e capirne le opportunità”. Fresco di nomina, Cifiello ha espresso il suo reale entusiasmo per questo tour “che non è un percorso di marketing o un’iniziativa per seguire la moda del momento, ma una riaffermazione dei nostri valori e della nostra missione, presente anche nel nostro statuto”.

Fondamentale in questo contesto il sostegno delle istituzioni, intervenute all’inaugurazione, nelle persone del sindaco di Trieste Roberto Di Piazza e dell’assessore alla Difesa dell’ambiente, all’energia e sviluppo sostenibile della Regione Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro. “Dobbiamo fermarci un attimo e riflettere, perché stiamo depredando il nostro ecosistema”, ha spiegato il sindaco. “Bisogna recuperare quel senso civico che si è perso con il passare del tempo e queste iniziative sono importanti per cercare di attenuare l’emergenza ambientale.”

Una traiettoria precisa, da seguire anche così, un Seabin alla volta e una tappa dopo l’altra. La prossima farà rotta su Ravenna.

11 settembre 2020, Brindisi

Mentre turisti e vacanzieri lasciano le spiagge del Salento, a Brindisi arriva un nuovo Seabin. Con l’ormai tradizionale evento inaugurale, si è tagliato il nastro di questo nuovo dispositivo, pronto a inghiottire plastiche e micro plastiche trascinate dalla corrente. A ospitarlo è stata la sede della Lega Navale di Brindisi, che si è presa carico della sua manutenzione ordinaria. Il regolare svuotamento del cestino, una volta saturo di rifiuti, è fondamentale per garantirne l’efficacia, fungendo anche da stimolo e richiamo alla responsabilità. “La Lega Navale di Brindisi è concretamente impegnata nella tutela dell’ambiente marino”, ha ricordato il presidente Roberto Galasso, presente all’installazione. “Grazie a questa iniziativa potremo anche coinvolgere i giovani nella diffusione di una cultura ambientale positiva e virtuosa.”

Uno sforzo, dunque, con ricadute positive anche in termini di sensibilizzazione sul tema della plastica nei mari, reso possibile dalla sinergia di tutte le realtà coinvolte. A ribadirlo Roberta Lopalco, assessore all’Ambiente del Comune di Brindisi: “L’obiettivo di ridurre la plastica nei nostri mari si integra in un progetto più ampio che vede come obiettivo di tutti la riduzione dell’uso della plastica per contenere l’inquinamento. Il fenomeno dell’abbandono della plastica sul nostro territorio e nei mari va contenuto affinché la stessa diventi una risorsa e non un rifiuto”.

Un’iniziativa simbolica e al tempo stesso concreta, specialmente in un luogo così ricco di biodiversità e – purtroppo – afflitto dal problema dell’inquinamento di plastica, qual è l’Adriatico. Il lavoro svolto dal Seabin risulta infatti prezioso anche per la sua capacità di “recuperare microplastiche prima che diventino nanoplastiche che possono facilmente contaminare il mare e la catena alimentare, sino ad arrivare all’uomo”, come sottolineato da Marinazzo Doretto, presidente del circolo Legambiente Brindisi.

Proprio Legambiente è stata promotrice negli ultimi anni di diverse campagne dedicate ai litorali pugliesi, come Goletta Verde, #usaegettanograzie! e Beach Litter. Iniziative che hanno portato a documentare e a raccogliere quantità enormi di rifiuti e grazie alle quali si è verificato che ben l’80 per cento dei rifiuti rinvenuti sulle 14 spiagge monitorate nella regione è costituita da plastica.

Un impegno costante a cui oggi, grazie alla campagna Coop, si aggiunge un nuovo sforzo. “L’installazione del Seabin nel mare di Brindisi rappresenta una delle azioni concrete che rivolgiamo ai territori pugliesi”, ha dichiarato Aldo Pulli, presidente della zona soci Lecce Brindisi e consigliere di amministrazione Coop Alleanza 3.0, ribadendo una vocazione in linea con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. “Impegno in difesa dell’ambiente, ma anche solidarietà, promozione della cultura, sostegno alla formazione, affermazione dei principi di legalità sono valori che caratterizzano il radicamento di Coop nella società”.

2 settembre 2020, Darsena di Milano

Un nuovo Seabin approda sulla Darsena di Milano, presso l’Associazione nazionale Marinai d’Italia. Un luogo strategico, come sottolineato da Pierfrancesco Maran, assessore a Urbanistica, verde e agricoltura del Comune di Milano: “Con questo Seabin gettiamo un seme in un luogo simbolo per i milanesi, non solo per ridurre i rifiuti in acqua, ma anche per creare uno stimolo alla conoscenza del problema e per permettere di riscoprire il valore delle acque in città”.

Celebre teatro della movida e degli aperitivi cittadini, questa zona soffre infatti per l’incuria e la leggerezza dei tanti frequentatori, che “dimenticando” bicchieri, bottiglie e cannucce dove capita, contribuisco a inquinare il canale, a discapito di tutto l’ecosistema. La presenza del Seabin potrà dunque rivelarsi una sfida doppiamente importante, fungendo da “spazzino” ma anche da monito. A renderla possibile è stato il lavoro di squadra, tra istituzioni, impresa, media e associazioni, come sottolineato da Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate.

Fondamentale l’impegno continuativo di Coop, che entro il 2021 si è impegnata a installare 25 di questi dispositivi nelle acque italiane. “Un contributo piccolo, ma concreto, visibile e collettivo” ha commentato Maura Latini, ad Coop Italia, che ha ribadito anche il ruolo delle imprese che, oltre per il profitto, devono agire sempre per il bene della collettività.

La Darsena di Milano, che negli ultimi anni è stata protagonista di un importante lavoro di riqualificazione, è anche un luogo ricco di biodiversità che, essendo un “sistema chiuso”, rischia di essere ancora più minacciato dalla presenza di rifiuti e microplastiche. “Il Seabin installato nella nostra sede è uno straordinario alleato per promuovere una cultura di maggior rispetto verso il nostro ‘mare’ cittadino”, ha commentato Marco Scavone, presidente Associazione Italiana Marinai d’Italia, ricordando il valore storico di quello che per molti anni è stato tra i principali porti fluviali del Paese per trasporto di merci. “Il gruppo milanese è stato il primo nato in Italia, nel 1911, ed è impegnato da oltre un secolo nel promuovere una cultura di rispetto e tutela di questa importante risorsa”.

Il prezioso ruolo di salvaguardia degli ecosistemi di iniziative come questa, è stata sottolineata anche dall’ingegner Alessandro Folli, presidente Consorzio Bonifica Est Ticino Villoresi, che comprende quattro mila chilometri di canali. Folli ha sottolineato anche il costo che la pulizia di circa 300 tonnellate all’anno di rifiuti nei canali comporta. Uno sforzo enorme che insieme alla chiusura di 358 scarichi industriali, dal 2005 ad oggi, ha permesso di migliorare moltissimo la qualità delle acque milanesi. “Sappiamo dalle analisi che vengono effettuate ogni sei mesi, che l’acqua dei Navigli e della Darsena è di buona qualità, ma sempre più esposta all’inciviltà dilagante che fa sì che in alveo si gettino frequentemente rifiuti di ogni tipo, tra cui purtroppo molta plastica”.

Una gestione più oculata in tutta la filiera della plastica è dunque una necessità e un dovere di tutti.

28 agosto 2020, Castiglione della Pescaia

Il secondo appuntamento della giornata si è tenuto a Castiglione della Pescaia, presso la Darsena comunale. “Continuiamo il nostro viaggio in Italia alla ricerca di luoghi idonei dove posizionare i Seabin”, ha dichiarato Maura Latini, Ad Coop Italia. La cittadina toscana è infatti già nota per il suo impegno nei confronti dell’ambiente. Tanto che dal primo gennaio 2019 il comune è diventato plastic free, avendo aderito alla campagna Plastic Free Challenge promossa dal ministero dell’Ambiente. Ciò significa che da allora “sono stati banditi gli utensili di plastica usa e getta da tutti gli esercizi commerciali”, come spiegato da Elena Nappi, vicesindaco e assessore all’Ambiente di Castiglione della Pescaia, che ha anche sottolineato l’impegno messo dall’amministrazione nella politica ambientale. “Siamo da anni all’interno del Pelagos, il famoso Santuario dei Cetacei per la tutela dei suoi abitanti minacciati dalle microplastiche disperse in mare; abbiamo attivato un nucleo ecologico di volontari che raccolgono le plastiche abbandonate sulle spiagge, nei fossi e nelle canalette stradali per cercare di impedire che arrivino nelle nostre acque; siamo entrati a far parte del progetto della Regione Toscana Arcipelago Pulito 2.0, grazie alla presenza nel porto di un’isola ecologica per i rifiuti recuperati nelle reti dai pescatori”. Sforzi ai quali oggi l’amministrazione si dichiara orgogliosa di aggiungere l’adesione alla campagna Coop Le nostre acque, con l’attivazione di un nuovo Seabin pronto a inghiottire quintali di plastica dispersa in mare.

Nel panorama nazionale delle cooperative di consumatori presenti sui vari territori, a Unicoop Tirreno è riconosciuto un ruolo da protagonista nell’impegno speso a favore della sostenibilità. A ricordarlo, in occasione dell’inaugurazione del Seabin di Castiglione della Pescaia, è stato Marco Lami, presidente Unicoop Tirreno, che ha dichiarato: “La difesa dell’ambiente è uno dei valori fondanti di Coop che, da anni, sensibilizza soci e consumatori rispetto ai comportamenti che riducono l’inquinamento. Nei nostri archivi ci sono locandine di quaranta anni fa che invitano a non abbandonare le borsine della spesa e campagne contro il fosforo nei detersivi. Un capitolo della nostra Carta dei Valori è dedicato all’ambiente e i nostri Soci si impegnano molto in attività ecologiche, stimolandoci a fare meglio e di più”.

Invito che a Castiglione della Pescaia ha trovato terreno fertile, grazie ad un’amministrazione particolarmente sensibile al tema ambientale. Ne è un esempio anche l’impegno messo nelle iniziative di salvaguardia delle tartarughe, anch’esse gravemente minacciate dalla presenza della plastica in mare. A raccontarlo Luana Papetti, direttore scientifico Associazione TartAmare: “La plastica è senz’altro fra le maggiori cause di spiaggiamento della Caretta caretta per cui il Centro Recupero Tartarughe Marine TartAmare è chiamato ad intervenire. I danni che provoca sono numerosi e differenti ma tutti portano ad un esito certo: la morte o la compromissione della salute delle tartarughe marine. Solo le amministrazioni lungimiranti e attente riescono a comprendere che è necessario mettere in atto tempestivamente delle misure che riescano a contenere questo grave danno”. Castiglione della Pescaia ha dimostrato di essere tra queste, tanto che per il suo impegno, LifeGate ha anche insignito il comune dell’attestato PlasticLess.

28 agosto 2020, Livorno

Dalle acque dolci dell’Arno, a Firenze, a quelle salate del Mar Tirreno. È questo il percorso della campagna Coop Le nostre acque, che, dal fiume al mare, ha simbolicamente seguito il tragitto che i rifiuti plastici percorrono ogni giorno per arrivare a Livorno (Circolo di Pesca N. Sauro) e Castiglione della Pescaia.

“È un ritorno in Toscana dove siamo partiti a luglio”, ha detto Renata Pascarelli, direttore qualità di Coop Italia. “Ci spostiamo sul mar Tirreno grazie anche all’ospitalità dei comuni coinvolti e agli enti, come qui a Livorno il Circolo Pesca Nazario Sauro, che gestiranno i dispositivi”. Un gesto importante in un habitat compromesso dall’azione umana, come risulta essere l’arcipelago toscano. Qui sette pesci su dieci risultano, infatti, contaminati da plastica e pezzi di tessuti, come emerso dai dati raccolti tra il 2019 e il 2020, da una ricerca di Greenpeace, in collaborazione con l’università politecnica delle Marche e Ias (Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino) del Cnr (il Consiglio nazionale delle ricerche) di Genova.

Ecco perché ogni azione di salvaguardia può davvero fare la differenza, come sottolineato da Giovanna Cepparello, assessore all’Ambiente del comune di Livorno. “Come Amministrazione siamo felicissimi di collaborare, attraverso Aamps (azienda ambientale di pubblico servizio), a questo progetto, che rientra pienamente nella nostra filosofia plastic-free. Il Seabin sarà molto utile a darci la misura concreta di quanto il fenomeno plastiche in mare sia diffuso e preoccupante”.

E proprio il direttore generale di Aamps Raffaele Alessandri ha tracciato un quadro della situazione attuale. “Durante tutto l’arco dell’anno raccogliamo quintali di plastiche di varie dimensioni sulle nostre spiagge, il più delle volte provenienti dal mare e non gettate da terra. Intercettare tale tipologia di rifiuto prima che finisca sulla nostra costa è certamente determinante per ridurne l’impatto ambientale”.

Il forte impegno della Toscana nella lotta contro l’inquinamento dei mari e dei fiumi è stato ricordato anche da David Tei, funzionario responsabile programmazione ambientale ed energetica della Regione. “Ricordo che la Toscana è stata la prima a vietare per legge l’uso della plastica sulle spiagge, dando vita ad azioni di raccolta dei rifiuti in mare con il progetto #ArcipelagoPulito e sui fiumi e i corsi d’acqua con #ToscanaPulita”.

Fin dagli anni ’80 questo sforzo può contare anche sulla collaborazione di Coop, come spiegato da Piero Canova, direttore generale Unicoop Tirreno: “Livorno è la città in cui abbiamo in media un socio per famiglia e dove, sin dalla nascita della Cooperativa, portiamo avanti progetti per la tutela ambientale che coinvolgono i ragazzi, le scuole, gli enti, le associazioni, i fornitori e le tante realtà a cui, come a noi, sta a cuore il futuro del pianeta”. L’installazione del Seabin rappresenta, dunque, un’ulteriore e concreta iniziativa nella lotta all’inquinamento delle plastiche in mare già in essere nella città, come quella che vede la cooperazione tra l’Acquario di Livorno, gestito da Costa Edutainment s.p.a. e Unicoop Tirreno, che ha donato alla struttura il pannello “Tra dire e il mare c’è di mezzo il fare”: un elenco di “buone pratiche” per la tutela dell’ambiente e del mare.

Gesti piccoli, ma molto importanti per innescare un meccanismo virtuoso, come riconosciuto da Giovanni Raimondi, biologo dell’acquario, che sta collaborando anche a una ricerca a cura del dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa, in collaborazione con Asa – Azienda Servizi Ambientali, con l’obiettivo di testare bioplastiche e bio-compositi in acqua di mare. “Il cambiamento di una società parte dal singolo cittadino”, ha ricordato Raimondi, “ma il singolo cittadino per cambiare, ha bisogno di forti motivazioni legate alla sua vita quotidiana, per vedere nell’immediato gli effetti del suo cambiamento”. Il tour di Coop realizzato grazie al progetto PlasticLess di LifeGate ne è un chiaro esempio.

6 agosto 2020, Solcio di Lesa

Solcio di Lesa, sul versante piemontese del Lago Maggiore, è stata la quarta tappa del tour Le nostre acque. Grazie all’impegno di Coop, è stato infatti posizionato un Seabin presso la cooperativa Pescatori e Acquacultori del Golfo di Solcio. Il cestino mangiaplastica dovrà catturare detriti e rifiuti galleggianti a pelo d’acqua in uno dei contesti più complessi dei laghi lombardi. Qui, secondo il team scientifico di Goletta dei Laghi di Legambiente, in collaborazione con Enea, la presenza media di microplastiche nelle acque del lago Maggiore sarebbe pari a 605.638 particelle per chilometro quadrato di superficie.

“In primo luogo parliamo della possibilità di ridurre i rifiuti plastici presenti nelle nostre acque, ma anche di un’importante occasione per attivare alleanze tra attori differenti del territorio. Infine la comunicazione di quanto raccolto sarà uno strumento educativo ed informativo per coinvolgere e responsabilizzare i cittadini”, ha affermato durante l’inaugurazione Lucia Ugazio, vice presidente di Nova Coop, ricordando la triplice valenza del progetto.

L’installazione, importantissima per far fronte a questa difficile situazione, è stata possibile grazie alla sinergia tra Coop Italia con Nova Coop, la cooperativa Pescatori Acquacultori del golfo di Solcio (che curerà anche la manutenzione del cestino) e il Comune di Lesa.

28 luglio 2020, Sestri Ponente

Dall’Abruzzo alla Liguria, grazie alla campagna Le nostre acque, Coop continua a disseminare cestini mangiaplastica per i porti italiani. Il 28 luglio, un anno dopo la posa del primo Seabin, a Marina Genova di Sestri Ponente è stato installato un nuovo dispositivo per la pulizia delle acque dall’inquinamento da plastica. L’operazione è stata resa possibile grazie alla sinergia tra Coop Italia, Coop Liguria, Marina Genova, il Comune di Genova e LifeGate.

Alessandra Risso, responsabile dell’ufficio governance, processi smart e direzione smart city, intervenuta come portavoce di Matteo Campora, assessore all’Ambiente del Comune di Genova, ha sottolineato come lo sforzo del comune sia di “orientarsi sempre di più in un’ottica sostenibile che diventa anche azione, gestione e promozione. Questo è un esempio di come più soggetti, insieme, possano fare qualcosa di apparentemente piccolo, ma al tempo stesso importante per la salvaguardia dell’ambiente”.

All’evento erano presenti tra gli altri anche Renata Pascarelli, direttore Qualità Coop Italia, che ha sottolineato il ruolo cruciale del lavoro di manutenzione svolto dal personale e Roberto Pittalis di Coop Liguria, che ha ricordato l’importanza delle attività educative Saperecoop, con il coinvolgimento di oltre ventimila studenti all’anno. “Proprio qui a Sestri Ponente” ha ricordato Pittalis “ha sede il nostro Centro di Orientamento ai Consumi, pensato per aiutare i bambini a capire come comportarsi per essere meno invasivi nei confronti del nostro mare”. Un impegno in cui Coop Liguria crede fortemente, tanto da “valutare già l’installazione di un nuovo Seabin nel Ponente Ligure”.

24 luglio 2020, Marina di Pescara

Il viaggio estivo di Coop per ripulire i mari e i fiumi italiani dalla plastica continua. Seconda tappa della campagna Le nostre acque è stata Marina di Pescara, dove è stato installato un nuovo dispositivo Seabin, grazie all’impegno di Coop Alleanza 3.0, Porto Turistico di Pescara e Capitaneria di Porto – Guardia Costiera. Come ha ricordato il sindaco Carlo Masci, la posa del cestino mangiaplastica si inserisce in un ampio sforzo cittadino per la lotta all’inquinamento marittimo: “La plastica è una grande risorsa ed è un grande problema: sta a noi risolvere il problema per massimizzare la risorsa. La prima questione da affrontare è agire sul senso civico evitando la dispersione nelle nostre acque; la seconda è di agire per recuperare anni di degrado con un’opera di raccolta e smaltimento. Ora la tecnologia ci tende la mano”.

All’accensione del dispositivo erano presenti anche Michelina Venditti, dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, che dal 2019 coinvolge l’intera flotta della marineria pescarese nel raccogliere i rifiuti di plastica in mare aperto, per conferirli a riciclo; Francesco Scordella, presidente dell’Associazione Armatori di Pescara; Berardino D’Onofrio, del consiglio di zona soci Abruzzo Coop Alleanza 3.0, che ha spiegato quanto il recupero delle plastiche in mare sia un tema centrale nell’impegno dalla cooperativa a sostegno di associazioni e realtà locali; e Salvatore Minervino, della Guardia Costiera.

16 luglio 2020, Ponte Vecchio

Ha preso il via da Ponte Vecchio, a Firenze, il tour di Coop per ridurre la plastica nei mari con il supporto di LifeGate PlasticLess®. Quella fiorentina è solo la prima di 25 tappe in cui saranno posati altrettanti cestini Seabin grazie all’impegno della catena di supermercati. La campagna promossa da Coop prende il nome di Le nostre acque ed è pensata non solo per ripulire i nostri mari e fiumi dai rifiuti galleggianti, ma soprattutto per diffondere consapevolezza sul tema dell’inquinamento da plastica e promuovere le buone pratiche.

La campagna inaugurata da Coop era stata anticipata già nel 2019, dall’installazione di un primo Seabin presso la Marina di Sestri Ponente, a Genova, dove in un solo anno il cestino ha raccolto ben 1.700 chilogrammi di rifiuti galleggianti. Un risultato eccezionale, dovuto a un posizionamento strategico e a un’oculata manutenzione. Il viaggio di Coop, che seguiremo in diretta, tappa dopo tappa, si concluderà nella stagione estiva del 2021. Le prime tappe ci porteranno a Pescara, a Genova, sul Lago Maggiore, a Castiglione della Pescaia e a Livorno.

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Seabin di Firenze, Ponte Vecchio © LifeGate

4 giugno 2020, Tropea

Anche l’ambasciata britannica in Italia ha deciso di partecipare al progetto LifeGate PlasticLess® grazie all’adozione, per un anno, del Seabin installato nel Porto di Tropea, in Calabria. L’impegno è stato annunciato lo scorso 4 giugno durante il seminario virtuale “Coronavirus e clima: sfide globali gemelle”, un’occasione per discutere delle due crisi più significative del nostro tempo. Al webinar hanno partecipato l’ambasciatore britannico in Italia Jill Morris, il Direttore Scientifico di LifeGate, Simone Molteni, la Presidente della regione Calabria Jole Santelli, e il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì.

12 febbraio 2020, Porto Ceresio

Anche chi imbottiglia acque minerali è sempre più sensibile al tema della plastica nei nostri mari, laghi e corsi d’acqua. Lo dimostra Acqua Chiarella, che in seno al progetto Chiarella for nature non solo ha lanciato il primo formato riciclabile al 100 per cento e realizzato con il 30 per cento di plastica riciclata, ma ha anche deciso di aderire a a LifeGate PlasticLess®. Chiarella ha infatti deciso di “adottare” il dispositivo Seabin per raccolta di rifiuti galleggianti installato a Porto Ceresio, sul Lago di Lugano, e gestito da F&B Nautica, azienda nel settore nautico del territorio varesino, per contribuire così alla raccolta di 500 kg di rifiuti plastici galleggianti all’anno.

“È un segnale importante vedere sempre più aziende impegnarsi in modelli produttivi circolari, come Acqua Chiarella che oltre l’utilizzo di plastica riciclata, promuove con LifeGate comportamenti e consumi più sostenibili anche proprio a partire dalla plastica”, spiega Simone Molteni, Direttore scientifico di LifeGate. “L’inquinamento dei mari e dei laghi è infatti un problema di tutti e che da tutti può essere affrontato cambiando nel quotidiano i propri gesti, dalla spesa alla raccolta differenziata contribuendo così a gestire meglio le risorse del pianeta per uno sviluppo realmente sostenibile”.

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Il Seabin scelto da LifeGate installato a Porto Ceresio. © LifeGate

31 gennaio 2020, Fiumicino

Anche il 2020 parte all’insegna della tutela delle nostre acque, grazie all’impegno di Procter & Gamble, che ha reso possibile l’accensione del primo Seabin dell’anno. Il nuovo dispositivo scelto da LifeGate per ripulire i mari dalla plastica è stato collocato a Fiumicino (RM), presso il molo del Tecnomar, il circolo nautico a due chilometri dalla Fiumara Grande, la foce naturale del Tevere. Con la plastica raccolta, si potranno produrre oggetti di uso comune come felpe o teli da mare e fornire importanti dati ai fini di ricerca sull’inquinamento delle nostre coste.

“Siamo da sempre impegnati nel generare e ispirare un impatto positivo sull’ambiente. Per questo abbiamo sposato con grande entusiasmo l’iniziativa PlasticLess® di LifeGate, che contribuirà a combattere la presenza della plastica nei porti italiani ed europei, rendendo più puliti mari splendidi come il Tirreno”, ha dichiarato all’inaugurazione di Seabin Faiza Lahlou, Europe communications & Sustainability director di P&G.

L’installazione del Seabin rientra nell’iniziativa “Raccogliamo un mare di plastica”, che P&G ha lanciato a favore di LifeGate PlasticLess® sul portale Amazon lo scorso ottobre. Grazie alle adesioni raccolte, l’azienda ha potuto inaugurare il dispositivo di Fiumicino e programmare, per i prossimi mesi, la posa di un nuovo cestino mangiaplastica.

29 ottobre 2019, Cagliari

L’impegno di Volvo Cars Italia e della sua rete di concessionari per la salvaguardia dei mari continua. Un nuovo Seabin è stato infatti installato al Marina di Cagliari, nel capoluogo sardo, grazie al supporto della casa madre Volvo e della Concessionaria Special Car di Cagliari.

All’evento erano presenti Alessandro Guarracino, assessore Innovazione tecnologica, ambiente e politiche del mare del Comune di Cagliari, Renato Marconi, Amministratore Unico Marina di Cagliari, Dario Collu, Sottotenente di Vascello Direzione Marittima di Cagliari, Massimo Rondoni, Marketing operations manager Volvo Car Italia, Nicola e Gianmauro Vacca, titolari della Concessionaria Special Car di Cagliari. A moderare l’incontro, l’incontro Tommaso Perrone, direttore responsabile di LifeGate.

“La mia amministrazione lotta quotidianamente perché la raccolta dei rifiuti sia la migliore possibile. Diminuire la plastica è una priorità della nostra agenda e sono quindi assolutamente favorevole a qualsiasi campagna che sensibilizzi e informi i cittadini sui rischi per la nostra salute e i danni all’ambiente”, dichiara il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. “Cagliari è una città di mare: lottare contro la presenza di rifiuti plastici nelle acque dei porti e nei circoli nautici mi pare doveroso. Mi piace molto il progetto LifeGate PlasticLess che, attraverso il posizionamento del dispositivo Seabin, ha dato ottimi risultati in tutta Italia”.

17 ottobre 2019, Certosa di Venezia

Continuano serrate le installazioni di Seabin nei porti italiani, questa volta grazie all’impegno di Best Western, che posa oggi il suo quarto dispositivo grazie ai tanti clienti che hanno pernottato negli alberghi della catena. Uno dei dispositivi scelti da LifeGate per catturare i rifiuti plastici in mare è stato infatti acceso anche al porto della Certosa di Venezia durante un evento dedicato, in cui si è discusso di diversi temi, come l’inquinamento degli oceani e l’importanza di ridurre il consumo di plastica nelle strutture ricettive.

All’incontro erano presenti rappresentanti delle istituzioni e delle aziende: si sono susseguiti gli interventi di Walter Marcheselli, Presidente Best Western Italia, Enea Roveda, Amministratore delegato di LifeGate, Federica Bosello, Responsabile dell’Area promozione, comunicazione e rapporti istituzionali per l’Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico SettentrionaleMaria Sol Scanferla, Area promozione, comunicazione e rapporti istituzionali, Autorità di sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Maresciallo Gianluca Merico, Guardia costiera di Venezia, Elena Zambardi, Responsabile comunicazione e Relazioni esterne Consorzio Venezia Nuova e Alberto Sonino, Amministratore unico “Vento di Venezia”.

LifeGate PLasticLess
Inaugurazione del dispositivo Seabin al Porto della Certosa di Venezia. © Superbello

11 ottobre 2019, Pescara

Il Seabin scelto da LifeGate per ripulire i mari dalla plastica arriva anche al Porto Turistico di Pescara, grazie ai soggiorni dei clienti e al contributo degli albergatori Best Western Italia.

Il dispositivo – che rafforza la presenza del progetto LifeGate PlasticLess® sul Mare Adriatico – è stato acceso stamattina durante un evento dedicato, a cui hanno partecipato il Sindaco di Pescara Carlo Masci con Sara Digiesi, Chief marketing officer Best Western Italia, il Capitano di Vascello Donato De Carolis, Direttore marittimo della Guardia Costiera di Pescara, Luca di Tecco, Presidente Marina di Pescara, Cesare Delaini, Communication strategist LifeGate e Riccardo Padovano, Presidente Regionale SIB.

Seabin, LifeGAte PlasticLess
Accensione del dispositivo Seabin di Pescara. © Superbello

10 ottobre 2019, Riva del Garda

Cresce l’attenzioneper la salute dei nostri laghi. Grazie al sostegno di Colvo Cars Italia e della Concessionaria Pastorello, infatti, è stato acceso il Seabin scelto da LifeGate PlasticLess® come dispositivo di raccolta di rifiuti galleggianti anche a Porto San Nicolò di Riva del Garda (TN). Si tratta del quindicesimo installato grazie all’impegno congiunto dell’azienda e dei concessionari della sua rete.

L’inaugurazione del dispositivo è avvenuta a partire dalle 11:30 alla presenza di Adalberto Mosaner, sindaco di Riva del Garda, Giacomo Bernardi, Presidente Lido di Riva del Garda Immobiliare SpA, Massimo Rondoni, Marketing Operations Manager Volvo Car Italia e Daniele Pastorello, titolare concessionaria Pastorello di Trento. Ha moderato l’incontro Roberto Sposini, giornalista di LifeGate.

LifeGate PlasticLess
Il Seabin di Riva del Garda è il secondo dispositivo “mangiaplastica” posizionato in riva a un lago. © Inaugurazione del dispositivo Seabin di Riva del Garda. © Ldb advertising

18 settembre 2019, Genova

Dobbiamo ringraziare Grohe Italia per aver permesso l’installazione di un secondo Seabin, il dispositivo scelto dal progetto LifeGate PlasticLess®, nel porto antico di Genova. “Con la nostra collocazione sull’acqua nel cuore della città che accoglie quattro milioni di visitatori all’anno, sentiamo forte la necessità di adottare misure e di incentivare comportamenti virtuosi a tutela dell’ecosistema”, ha commentato Alberto Cappato, direttore generale di Porto antico di Genova Spa. Oltre a lui, all’inaugurazione del nuovo Seabin, hanno partecipato l’amministratore delegato di LifeGate Enea Roveda, la capitaneria di porto e l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova Matteo Campora.

Era presente anche il marketing manager di Grohe Italia Domenico Rizzo, che ha sottolineato l’impegno dell’impresa a promuovere uno stile di vita sempre più responsabile e libero dalla plastica. “L’acqua è una risorsa importante e acquisire oggi un comportamento attento alla sostenibilità diminuendo gli sprechi e rispettando i nostri mari attraverso una gestione attenta dei rifiuti.

L'installazione di un Seabin del progetto LifeGate PlasticLess al porto antico di Genova grazie alla partecipazione di Grohe
Ll’installazione del cestino Seabin al Porto antico di Genova grazie alla partecipazione di Grohe al progetto LifeGate PlasticLess © Alba Russo/LifeGate

16 settembre 2019, Cesenatico

Grazie al sostegno di Volvo Car Italia e del concessionario Romagnauto di Forlì, anche nel Circolo nautico Cesenatico è stato posizionato il Seabin scelto da LifeGate PlasticLess® come apparecchio di raccolta di rifiuti galleggianti. All’evento di inaugurazione hanno presenziato il vicesindaco del Comune di Cesenatico Mauro Gasperini, il consigliere del Circolo nautico Cesenatico Davide Gnola, il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Cesenatico Daniele Puntin, il Presidente e amministratore delegato Volvo Car Italia Michele Crisci e il titolare della concessionaria Romagnauto Matteo Reggiani.

“Ritengo questa un’iniziativa importante, di grande valore sociale, i rifiuti in mare sono una problematica reale che va affrontata e combattuta con ogni mezzo”, ha dichiarato il vicesindaco con delega alla pesca Mauro Gasperini. “Il tema della conservazione del mare e dell’ambiente in genere è molto caro all’amministrazione comunale di Cesenatico. Diverse sono le azioni che abbiamo messo in campo e che abbiamo in programma di mettere in pratica; questo progetto legato alla raccolta dei rifiuti galleggianti in aree portuali come la nostra, rientra a pieno titolo tra le attività fondamentali per la salvaguardia delle nostre acque. Ringrazio a nome del sindaco e dell’intera giunta per averci invitato a questa giornata importante di sensibilizzazione”.

volvo
Cesenatico, i protagonisti dell’inaugurazione

10 settembre 2019, Marina degli Aregai

La costruzione di un mondo migliore è nelle nostre mani. Lo sa molto bene Geomagworld, azienda leader nel settore del giocattolo con sede in Svizzera, che ha supportato l’intallazione di un nuovo dispositivo “mangiaplastica” a Marina degli Aregai (Santo Stefano a mare) lo scorso 10 settembre. All’evento di inaugurazione del nuovo Seabin hanno partecipato Filippo Gallizia, General manager Geomagworld, Marco Scajola, Assessore regionale all’urbanistica, pianificazione territoriale ed edilizia, Giovanni Berrino, Assessore alle politiche dell’occupazione, trasporti, turismo e personale, l’Ammiraglio Nicola Carlone, Direttore marittimo della Liguria ed Enea Roveda, Ceo di LifeGate. Ha fatto gli onori di casa Beatrice Parodi, Presidente del gruppo Cozzi Parodi.

“Il tema della responsabilità ambientale è fondamentale per la nostra azienda” ha commentato Filippo Gallizia. “Da sempre coniughiamo la qualità dei nostri giocattoli con l’elevato grado di sostenibilità del nostro sito produttivo, ma abbiamo deciso di fare di più. Ci stiamo impegnando ogni giorno per migliorare il nostro modello di business, a partire dai processi produttivi, fino ad arrivare alle iniziative di marketing”.

LifeGate PlasticLess, Seabin
Inaugurazione del dispositivo “mangiaplastica” a Marina degli Aregai. © LifeGate

9 settembre 2019, Como

Per la prima volta, uno dei dispositivi scelti da LifeGate PlasticLess® per ripulire le acque dalla plastica è stato installato nei pressi di un Centro di didattica ambientale e divulgazione scientifica, il comasco ProteusLab, che proprio il 9 settembre ha celebrato i primi 20 anni di attività. L’accensione è stata resa possibile grazie al supporto di Volvo Car Italia.

“Come assessore all’Ambiente e all’ecologia sono molto orgoglioso che Volvo e LifeGate abbiano deciso di scegliere Como per il posizionamento del Seabin” ha affermato Marco Galli. “Attenzione a ciò che succede nelle acque di tutto il pianeta non può più essere un tema procrastinabile. Sono certo che il dispositivo scelto da LifeGate PlasticLess® sarà un ottimo strumento di sensibilizzazione scientifico e didattico. L’amministrazione di Como non poteva non essere presente e non dare il suo benestare ad un progetto di così ampia veduta ambientale”.

Seabin, LifeGate PlasticLess
Inaugurazione del Seabin comasco presso il centro ProteusLab. © Superbello

2 settembre 2019, Rimini

La prima tappa di questo tour per la salvaguardia dei mari supportato da Volvo e dai suoi concessionari è Rimini: nella mattinata del 2 settembre è stato infatti inaugurato il dispositivo Seabin LifeGate presso il noto locale riminese sulla spiaggia Rock Island.  L’evento è stato anche l’occasione per proporre un confronto sulle tematiche dell’inquinamento marino, anche grazie alla collaborazione di Ama il mare, un’organizzazione di volontariato nata a giugno 2019 con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini riminesi e turisti sull’inquinamento marino e favorire la pulizia delle coste.

1 agosto 2019, Palermo

Crocevia di culture, sito Unesco, città simbolo della lotta alla mafia: Palermo è molte cose. Da oggi, è anche la prima città di Sicilia che si preoccupa di ripulire il mare dai tanti rifiuti di plastica generati dalle attività umane grazie all’installazione, nell’area del Porticciolo della Cala, di un dispositivo Seabin.

Il dispositivo che raccoglie fino a 500 kg di rifiuti galleggianti all’anno è il secondo dei quattro messi in opera grazie all’impegno di Best Western Italia, catena alberghiera già da tempo si preoccupa della sostenibilità ambientale delle proprie strutture.

Leggi anche: Proteggere i mari dalla plastica anche in vacanza, insieme a Best Western Italia e LifeGate PlasticLess

All’evento inaugurale erano presenti Roberto D’Agostino, assessore al bilancio Comune di Palermo, Sara Digiesi, Chief marketing officer di Best Western Italia, Simona Roveda, Direttore editoriale e comunicazione di LifeGate, Giuseppe Todaro, Presidente CDA OSP Operazioni Servizi Portuali, Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale e Piero La Mattina, Comandante battello ecologico “Stella Maris” OSP Operazioni Servizi Portuali.

22 luglio 2019, Santa Margherita Ligure

Da oggi, anche l’Area marina protetta di Portofino ha uno strumento in più per ripulire le proprie acque dalla plastica. Un nuovo dispositivo Seabin LifeGate è stato infatti installato nell’area dei Cantieri Sant’Orsola in Calata del Porto di Santa Margherita Ligure, nello splendido golfo del Tigullio, grazie all’impegno di Best Western Italia.

La catena alberghiera, già da qualche tempo, ha ridotto notevolmente il consumo di plastica monouso grazie al progetto StayPlasticLess, sviluppato in collaborazione con LifeGate. Obiettivo dell’iniziativa non è solo in quinare meno, ma anche sensibilizzare dipendenti e clienti al tema della plastica che soffoca i nostri mari.

Ora, con l’adesione a LifeGate PlasticLess®, Best Western fa un passo in più, posizionando quattro cestini mangiaplastica (compreso quello di Santa Margherita) in altrettanti porti. Per questa importante operazione ha deciso di “farsi aiutare” dai propri clienti: chi soggiornerà nelle 170 strutture della catena sparse per l’Italia durante tutta l’estate 2019 (fino al prossimo 30 settembre), contribuirà con la sua sola presenza all’acquisto dei nuovi dispositivi Seabin.

12 luglio 2019, Lugano

Da oggi anche la Svizzera ha un aiuto in più per mantenere la proverbiale pulizia delle sue acque: per la prima volta, infatti, LifeGate PlasticLess® approda sulle coste del Lago di Lugano, portando a tre il numero di dispositivi installati finora fuori dall’Italia. La posa del cestino mangiaplastica è stata resa possibile in virtù della collaborazione tra LifeGate PlasticLess®, il partner tecnico Poralu Marine e la società I Lake Nautic Services Sagl di Lugano, che ha l’obiettivo di prevenire l’inquinamento degli specchi d’acqua svizzeri.

Il dispositivo è stato installato presso il Club Canottieri di Lugano; l’inaugurazione è stata preceduta da un incontro per discutere e riflettere sullo stato di salute delle acque e suglie effetti dei cambiamenti climatici. Tra le autorità presenti all’evento c’erano anche Tiziano Putelli, dell’ Ufficio della caccia e pesca del Canton Ticino, l’On. Cristina Zanini Barzaghi per la Città di Lugano e Fabio Shnellmann, del Consorzio pulizia delle rive e dello specchio d’acqua del Lago di Lugano.

“Ogni giorno noi viviamo sul lago e per il lago”, ha affermato Diana Battelli, titolare di I Lake Nautic Services Sagl. “Queste acque vanno amate, tutelate, curate e vissute, dato che rappresentano una ricchezza indispensabile per l’intera Regione. Con questo investimento abbiamo la possibilità di sensibilizzare le persone sul tema della sostenibilità ambientale, rendendole coscienti del fatto che tutti possono mettersi in gioco in prima persona per risolvere questo urgente problema”.

LifeGate PlasticLess, Seabin
Il Seabin di LifeGate installato al Club Canottieri di Lugano. © LifeGate

10 luglio 2019, Roma e Porto Venere

L’avevamo detto: l’obiettivo è un Seabin LifeGate in ogni porto. E i risultati di questa estate 2019 non potrebbero essere più promettenti. Lo scorso 10 luglio sono stati infatti inaugurati due nuovi dispositivi – uno alle porte della Città eterna e uno a Porto Venere – in grado di catturare 1,5 chilogrammi al giorno di rifiuti plastici galleggianti, per un totale di mezza tonnellata all’anno.

Il primo è stato installato nel Porto Turistico di Roma, situato a Ostia, subito a sud della foce del Tevere. Grazie all’impegno di doValue, azienda che ha come obiettivo quello di creare valore per banche e investitori e contribuire alla crescita del Paese, anche la Città eterna ha finalmente il suo dispositivo Seabin LifeGate.

“Abbiamo cercato, in questi tre anni di amministrazione, di portare strumenti di innovazione ad ampio raggio per affermare il marchio del Porto turistico di Roma come hub interessante per tutto il Mediterraneo”, ha affermato Donato Pezzuto, Amministratore della Società Porto Turistico di Roma. “Il lancio di questo progetto ci fa onore perché quello di Ostia è uno dei due poli laziali che sta studiando questo progetto innovativo che ci dà la possibilità di pulire le acque del mare dalla plastica. E’ una iniziativa che si colloca all’interno di una politica che già due anni fa ci ha portato a un accordo con Ama per la raccolta di rifiuti”.

“Come doValue, sentiamo molto il tema della responsabilità sociale, nel senso che chi lavora per lo sviluppo dell’economia ha una responsabilità nel dare alla comunità parte dei propri profitti”, gli fa eco l’Ambasciatore Giovanni Castellaneta, Presidente di doValue. “Sentiamo molto questo impegno, e quale miglior contributo possiamo far che quello per l’ambiente e per il blue growth?”

Il secondo dispositivo è stato invece posizionato nel porto di uno dei borghi liguri più belli, Porto Venere, che insieme alle isole Palmaria, Tino e Tinetto e alle Cinque Terre è stato dichiarato Patrimonio Unesco nel 1997. L’inaugurazione del nuovo Seabin è avvenuta alla presenza del sindaco Matteo Cozzani e delle autorità locali ed è stata resa possibile grazie al Centro Commerciale Le Terrazze di La Spezia, il primo shopping centre in Italia a schierarsi in prima linea per sostenere il progetto LifeGate PlasticLess®.

“Abbiamo aderito con grande piacere a questo progetto, ben vengano iniziative concrete in questa direzione”, afferma Cozzani. “Il Comune di Porto Venere è estremamente attento ai temi del contrasto all’inquinamento e della sensibilizzazione a stili di vita improntati sul rispetto della qualità dell’acqua e dell’aria. Educare al rispetto del mare è una strada condivisa ed un obbligo morale, specie se legata a tematiche di grande importanza, prima fra tutte la salvaguardia delle biodiversità e l’educazione all’uso della plastica. Un’azione che stiamo portando avanti su più fronti, partecipando a progetti scolastici e aderendo ad iniziative analoghe con le associazioni legate al mondo della nautica in ogni sua sfaccettatura”.

LifeGate PlasticLess
Inaugurazione del Seabin LifeGate al porto di Porto Venere.

3 luglio 2019, Atene

La presenza dei dispositivi Seabin si fa sempre più capillare in Europa: dallo scorso 3 luglio, infatti, anche Atene, capitale greca e culla della democrazia, si è dotata di uno dei cestini che ripuliscono il mare dai rifiuti plastici. Il nuovo dispositivo è stato installato presso il Flisvos Marina, porto turistico cittadino. La posa del Seabin di LifeGate è stata resa possibile ancora una volta dall’impegno di KLM, compagnia aerea di bandiera olandese che continua così a dimostrare la propria attenzione per gli ambienti marini e le creature che in essi vivono.

Stavros Katsikadis, Amministratore delegato di LAMDA Flisvos Marina SA, l’azienda che gestisce il porto turistico Flisvos Marina, ha affermato: “Siamo molto contenti dell’iniziativa di KLM e onorati che la compagnia abbia scelto la nostra marina per l’installazione del primo Seabin LifeGate in Grecia. Flisvos Marina continua a rimanere concentrato sulla riduzione del proprio impatto ambientale, sulla protezione del mare e dell’ambiente in generale, e sta cercando di sensibilizzare il pubblico sulle questioni che riguardano questi temi. La nostra azienda alza costantemente i propri standard; di recente, durante le celebrazioni in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, abbiamo annunciato il bando per il divieto di utilizzo della plastica in tutti i nostri porticcioli, bar e ristoranti. Con iniziative come questa, dimostriamo la nostra dedizione alla protezione dell’ambiente e delle risorse naturali”.


29 giugno 2019, Ischia

Lacco Ameno è un nome che da solo promette bellezza. E oggi, questo piccolo comune della bella isola di Ischia ha uno strumento in più per mantenere quel che promette. Nel porto turistico Marina di Lacco Ameno, infatti, lo scorso 29 giugno è stato insallato un nuovo Seabin. Il dispositivo è uno dei tanti pronti a ripulire le coste dai rifiuti plastici, resi operativi grazie al supporto di Whirlpool EMEA.

Fondamentale, ancora una volta, è stato il coinvolgimento del Comune, in una sorta di “Plastic free challenge”: non solo per il ritiro e lo smaltimento dei rifiuti galleggianti raccolti, ma anche per la sensibilizzazione della cittadinanza.

“Il nostro Marina è molto impegnato nella pulizia del mare dai rifiuti che lo inquinano,” ha dichiarato Giuseppe Perrella, Amministratore Marina di Lacco Ameno. “Infatti ogni anno nelle nostre acque e nella Baia dei Conigli a Varulo, facciamo la pulizia dei fondali togliendo tutti i materiali che si depositano e che non potrebbero essere rimossi senza un intervento manuale. Raccogliamo di tutto, da sedie di plastica alle boe utilizzate per l’allevamento di cozze e purtroppo, tanti, troppi sacchetti e contenitori di plastica. Una parte di questi rifiuti è anche quella che troviamo in superficie, che forma un vero e proprio punto di accumulo soprattutto dopo il maltempo, le mareggiate e a causa del vento di tramontana, essendo esposti a nord. Grazie al Seabin di LifeGate che utilizzeremo partecipando al progetto LifeGate PlasticLess® con il sostegno di Whirlpool, ci auguriamo di raccogliere con molta più efficacia e velocità questi rifiuti galleggianti, per vedere il nostro mare sempre più pulito.”

LifeGate PlasticLess
L’inaugurazione del dispositivo Seabin LifeGate installato a Lacco Ameno. © Superbello

27 giugno 2019, Darsena di Milano

I numeri parlano chiaro: i dispositivi Seabin di LifeGate sono ormai strumenti indispensabili per liberare mari e specchi d’acqua dalla plastica. Grazie ai cestini “mangiaplastica” installati grazie all’impegno congiunto di KLM e Armata di Mare in seno alla campagna #perunmarepulito dallo scorso aprile, sono già stati raccolti infatti oltre 100Kg di plastica, pari al peso di 7.000 bottigliette.

I dati sono stati presentati il 27 giugno, in occasione dell’installazione del Seabin LifeGate nella Darsena di Milano, presso l’Associazione Marinai d’Italia di Via Gorizia.

“Abbiamo aderito all’iniziativa promossa da LifeGate in quanto è del tutto coerente con il nostro impegno verso la sostenibilità: sostenere l’iniziativa #perunmarepulito ha un valore importante per il benessere presente e futuro dei nostri mari. E questo lo facciamo assieme al nostro partner Armata di Mare con cui collaboriamo da oltre un anno”, ha affermato Jerome Salemi, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean. “Una filosofia del tutto coerente con il nostro impegno verso la sostenibilità che ha visto nel 2018, per il 13esimo anno consecutivo, il gruppo Air France-KLM quale unica azienda nell’ambito del trasporto aereo, ad essere presente all’interno del Dow Jones Sustainability Index (DJSI), la classifica europea stilata da Dow Jones di Standard & Poor’s e da RobecoSAM, basata sull’analisi delle prestazioni economiche, sociali e ambientali delle aziende.”

Con la consegna di questo quarto dispositivo – ultimo in Italia – KLM e Armata di Mare hanno ribadito l’intenzione di raccogliere in un anno oltre 2 tonnellate di rifiuti plastici.

 

 

25 giugno 2019, Cervia

Per mantenere il mare pulito serve davvero l’impegno di tutti e nessuno lo sa meglio di chi realizza detergenti. Ecco perché Winni’s Naturel, la linea ecologica completa di prodotti per la cura della casa e della persona, ha scelto di aderire a LifeGate PlasticLess® installando un dispositivo Seabin per la raccolta dei rifiuti plastici in mare. Il cestino in grado di catturare mezza tonnellata di plastiche, microplastiche e microfibre all’anno è stato inaugurato il 25 giugno presso il porto turistico di Cervia (RA).

“Winni’s da sempre crede e investe in un futuro ecosostenibile e quindi con slancio ed entusiasmo ha sposato questa iniziativa che, oltre all’intervento diretto realizzato nel porto, promuove anche un vero e proprio cambiamento culturale nei modelli produttivi e di consumo, riducendo l’utilizzo di plastica”, ha dichiarato Maurizio Della Cuna, Presidente di Madel spa, l’azienda che produce i prodotti Winni’s. “Winni’s ha già messo in atto questa pratica da molti anni avendo introdotto l’utilizzo delle buste doypack (“ecoformati”), che permettono un minore utilizzo di plastica rispetto al flacone tradizionale fino al 75 per cento in meno, oltre a mettere in campo altre pratiche virtuose all’insegna del rispetto dell’ambiente e delle persone (come ad esempio l’utilizzo di sola energia rinnovabile autoprodotta)”.

24 giugno, 2019 La Spezia

L’estate di LifeGate PlasticLess® si apre con un nuovo dispositivo Seabin installato sulla bella costa ligure. Tocca stavolta a Porto Lotti nel Golfo della Spezia, a poche miglia dalle Cinque Terre, Patrimonio Unesco. L’inaugurazione del cestino “mangiaplastica” è stata resa possibile dalla concessionaria Volvo Guidi Car di La Spezia. L’incontro è stata l’occasione per parlare dell’urgenza legata al problema della plastica nei mari.

“L’Amministrazione Comunale di La Spezia è da sempre sensibile alle problematiche ambientali. Pone quindi particolare attenzione all’obiettivo di ridurre la presenza di rifiuti plastici nel mare che possono avere conseguenze sulla salute umana oltre a quella degli ecosistemi”, ha dichiarato Anna Maria Sorrentino, assessore alla Pianificazione territoriale/Urbanistica, Edilizia territoriale, Demanio, Portualità. “A tal fine sta portando avanti con la Capitaneria di Porto e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale una collaborazione per individuare azioni volte ad una innovativa modalità di gestione dei rifiuti di materie plastiche. Questa Amministrazione ritiene lodevole il progetto LifeGate PlasticLess®, da oggi presente anche a Porto Lotti con un dispositivo Seabin, grazie alla collaborazione con Volvo Car Italia e i suoi concessionari, come azione concreta di riduzione della plastica dai mari”.

21 giugno 2019, Venezia

Finalmente anche la splendida Venezia ha il suo dispositivo Seabin di LifeGate per ripulire la laguna dalla Plastica. Il cestino che cattura fino a mezza tonnellata di plastiche, microplastiche e microfibre ogni anno è stato inaugurato lo scorso 21 giugno presso il Diporto Velico Veneziano a Venezia. Si tratta del terzo dispositivo installato grazie all’impegno congiunto di KLM e Armata di Mare in seno alla campagna #perunmarepulito.

LifeGate PlasticLess
Inaugurazione del Seabin di LifeGate PlasticLess® presso il Diporto Velico Veneziano a Venezia.

20 giugno 2019, Gaeta

Continuano le installazioni di dispositivi Seabin nei più bei porti italiani, grazie all’impegno di Volvo e dei concessionari che fanno capo alla casa automobilistica. Stavolta, il cestino mangiaplastica è stato posizionato nella bella cornice del Porto Antico di Gaeta, presso l’approdo turistico Santamaria della famiglia Vagnani.

“Gaeta è una meta turistica tutto l’anno e salvaguardare il nostro mare ed il paesaggio circostante, significa garantire un futuro migliore alle future generazioni. In questi anni, in sinergia con le Istituzioni preposte del territorio e non solo, abbiamo adottato tutte quelle misure per salvaguardare l’ambiente e soprattutto la risorsa mare”, afferma il sindaco Cosmo Mitrano. “Il progetto LifeGate PlasticLess® per la lotta alle plastiche nei mari italiani è un’iniziativa lodevole. È necessario, infine, un percorso di crescita culturale finalizzato ad aumentare la consapevolezza che dobbiamo tutelare e salvaguardare l’ambiente anche attraverso una mobilità sostenibile per arrivare ad un trasporto, sia pubblico che privato, che non produca emissioni nocive ed inquinanti”.

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Renzo Calzati, Volvo iCar, all’inaugurazione del dispositivo Seabin LifeGate di Gaeta. © Superbello

7 giugno 2019, Volvo Studio

“Sono contento di portare il saluto della città a #LifeGatePlasticLess, qui al Volvo Studio. Per noi la sfida ambientale è fondamentale: affrontarla significa realizzare interventi concreti, contando su una visione di lungo periodo dello sviluppo che vogliamo per la nostra città”. Questo uno dei tweet che il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha postato sul suo profilo social durante l’evento di presentazione dell’iniziativa che vede la casa automobilistica partner del progetto LifeGate PlasticLess®.

La serata, che si è svolta lo scorso 7 giugno presso il Volvo Studio di via Melchiorre Gioia è stata l’occasione per parlare non solo dei dispositivi Seabin, ma soprattutto per discutere delle difficili quanto stimolanti sfide ambientali del nostro secolo. Tanti gli ospiti dell’evento: oltre al sindaco Sala, non potevano mancare Michele Crisci, Presidente e amministratore delegato Volvo Car Italia, Chiara Angeli, direttore vendite e marketing Volvo Car Italia, e diversi concessionari che si sono impegnati per la posa dei dispositivi nei loro comuni. Erano presenti tra i relatori anche Enea Roveda, Amministratore delegato di LifeGate e Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate ed Emilio Mancuso, biologo marino ISM.

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L’evento al Volvo Studio del 7 giugno. © Volvo Car Italia

4 giugno 2019, Portishead

Un Seabin in ogni porto d’Europa: è questo l’obiettivo ambizioso del progetto LifeGate PlasticLess®. Whirlpool Emea è la prima azienda che ci sta aiutando in questo intento, dopo aver già installato 13 nuovi dispositivi in altrettanti porti italiani. Il 4 giugno, infatti, è stato installato a Portishead Quays Marina di Portishead, a pochi chilometri da Bristol, nel Somerset del nord, il primo dispositivo Seabin della costa britannica. Anche qui, le spiagge non sono libere da rifiuti di plastica: per ogni miglio (pari a 1.6 km) si trovano infatti circa 5.000 frammenti di questo materiale.

“Questo è il nostro primo Seabin di LifeGate PlasticLess® nel Regno Unito. Abbiamo scelto il nord del Somerset come nostra prima location per la vicinanza col sito industriale di Yate, vicino a Bristol, che ha oltre 100 anni di storia manifatturiera”, ha affermato Ian Moverley, UK Public Affairs Director di Whirlpool Corporation. “Siamo infatti impegnati a occuparci delle comunità in cui vivono e lavorano i nostri colleghi”.

All’inaugurazione erano presenti anche i bambini della Portishead Primary School, già molto attivi nella raccolta della plastica sulle spiagge.

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Il Seabin di LifeGate installato presso Portishead Quays Marina grazie a Whirlpool Corporation, la prima azienda ad aderire al progetto LifeGate PlasticLess in Regno Unito © Portishead Quays Marina

28 maggio 2019, Polignano a Mare

Grazie all’impegno di Volvo Car e dei concessionari Volvo, i dispositivi scelti da LifeGate PlasticLess® raggiungono un altro porto dell’Adriatico, quello di Polignano a Mare (BA). L’inaugurazione del dispositivo è avvenuta lo scorso 28 maggio presso il porto turistico Cala Ponte Marina; la concessionaria Volvo Autotrend di Bari ha ospitato l’incontro in cui si è parlato del problema della plastica nei mari e delle soluzioni concrete per rimuoverla.

“Per Polignano questo evento è un motivo di ulteriore orgoglio per la città che unisce sinergicamente la bellezza di un territorio con la sensibilità legata alla ricerca e all’innovazione finalizzata alla crescita del benessere collettivo”, ha dichiarato il sindacodi Polignano, Domenico Vitto. “Ringrazio Volvo Car Italia per l’attenzione che anche in questa occasione ha mostrato verso una regione come la Puglia e una città come Polignano a Mare. Non si riscontra spesso una attenzione e un grande livello di tutela del territorio come in questo caso ha fatto Volvo”.

25 maggio 2019, Porto Ceresio

Non solo mare. Spesso dimentichiamo che l’inquinamento da plastica non affligge solo gli oceani, ma anche i nostri laghi. Ecco perché da oggi un Seabin sbarca anche sul Lago di Lugano, uno dei più inquinati di nord Italia e Svizzera, e per la precisione a Porto Ceresio. L’installazione è avvenuta nell’ambito dell’evento I Lake e testimonia la volontà di LifeGate PlasticLess® di ripulire i laghi del nord Italia. Il tutto è stato possibile grazie alla collaborazione con il partner tecnico Poralu Marine e F&B Nautica, azienda nel settore nautico del territorio varesino.

“L’evento I LAKE vuole essere un regalo della nostra azienda a tutto il territorio “, ha spiegato Simone Ferioli, titolare di F&B Nautica, cantiere nautico con sede a Bisuschio (VA) e con oltre 30 anni di storia e organizzatore dell’evento – Ogni giorno noi viviamo sul lago e per il lago; queste acque vanno amate, curate e tutelate, poiché grande forma di ricchezza non solo per Porto Ceresio, ma per la regione. Con questo investimento, reso anche possibile al supporto degli sponsor e delle aziende che ci hanno creduto insieme a noi, vogliamo sensibilizzare le persone sul tema della sostenibilità ambientale mettendoci in gioco in prima persona”

24 maggio 2019, Genova

Da oggi il Porto Antico di Genova, vecchio di mille anni, ha un nuovo strumento nella lotta alla plastica nel mare: un dispositivo Seabin. Dopo l’esperienza napoletana, KLM prosegue la sua campagna #perunmarepulito e insieme ad Armata di Mare continua a sostenere il progetto LifeGate PlasticLess®, grazie al supporto di Teksea, società di consulenza nell’ambito dell’innovazione per la sostenibilità.

“Abbiamo aderito all’iniziativa promossa da LifeGate in quanto è del tutto coerente con il nostro impegno verso la sostenibilità: sostenere il progetto #perunmarepulito ha un valore importante per il benessere presente e futuro dei nostri mari. E questo lo facciamo assieme al nostro partner Armata di Mare con cui collaboriamo da oltre un anno”, afferma Jerome Salemi, Direttore Generale Air France-KLM East Mediterranean. “Una filosofia del tutto coerente con il nostro impegno verso la sostenibilità che ha visto nel 2018, per il 13esimo anno consecutivo, il gruppo Air France-KLM quale unica azienda nell’ambito del trasporto aereo, ad essere presente all’interno del Dow Jones Sustainability Index (DJSI), la classifica europea stilata da Dow Jones di Standard & Poor’s e da RobecoSAM, basata sull’analisi delle prestazioni economiche, sociali e ambientali delle aziende.”

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Da sinistra: Enea Roveda, Amministratore Delegato LifeGate, Jerome Salemi, DG Air France-KLM East Mediterranean, Ammiraglio Nicola Carlone, Direttore Marittimo della Liguria, Alberto Cappato, Direttore Generale Porto Antico di Genova, Patrizia Cortesi, Head of Communication Facib spa. © LifeGate PlasticLess®

23 maggio 2019, Pescara

Il dispositivi scelto da LifeGate PlasticLess® approda nel Porto Turistico Marina di Pescara, già insignito della Bandiera Blu 2019, grazie all’instancabile impegno di Volvo Car Italia. L’azienda automobilistica, insieme ai suoi concessionari e con la collaborazione di molti comuni italiani, sta infatti continuando a lottare strenuamente contro la presenza della plastica in mare. L’installazione, avvenuta il 23 maggio scorso, è stata l’occasione per parlare del problema, proponendo soluzioni concrete e favorendo un dibattito tra pubblico e privato sulle tematiche connesse alla salvaguardia del pianeta.

“La vocazione eco-friendly del Marina di Pescara si rafforza ulteriormente, a pochi giorni dalla conferma della Bandiera Blu anche per il 2019/20” conferma Luca di Tecco, Presidente del CdA Marina di Pescara. “Abbiamo fortemente voluto questo accordo con LifeGate perché siamo convinti che il mondo possa cambiare partendo dalle piccole cose, e il Seabin appena entrato in funzione nel nostro marina fa parte di quei piccoli gesti che però lanciano grandi messaggi e lasciano tracce profonde”.

21 maggio 2019

La diffusione dei Seabin LifeGate diventa sempre più capillare, grazie all’impegno di Whirlpool Emea. La più importante azienda di elettrodomestici mondiale, da sempre attenta alla sostenibilità ambientale dei propri prodotti, continua a supportare il progetto LifeGate PlasticLess® con l’installazione di 13 nuovi dispositivi per la raccolta dei rifiuti galleggianti in altrettanti porti e circoli nautici italiani, coprendo idealmente la Penisola da nord a sud.

Ecco i 13 porti in cui sono alloggiati i dispositivi: Marina dei Cesari a Fano, Circolo Nautico Sambenedettese a San Benedetto del Tronto, Marina Sant’Andrea a San Giorgio di Nogaro, Marina Blu a Rimini, La Marina Dorica ad Ancona, Gestiport a Senigallia, Marina di Capraia all’Isola di Capraia, Club Nautico della Vela a Napoli (Borgo Marinari), Marina di Lacco Ameno e Marina di Forio a Ischia, Marina Capo d’Orlando, Marina Acquatica di Alghero e l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia nella Darsena di Milano.

“Siamo orgogliosi di continuare a supportare il progetto LifeGate PlasticLess® e di aver installato i dispositivi Seabin in tutta Italia. Questa iniziativa si inserisce in pieno nella nostra strategia di sostenibilità e nell’impegno di Whirlpool in ambito economia circolare”, ha dichiarato Karim Bruneo, Corporate Responsibility and Government Relations Manager, Emea. “Le nostre politiche e iniziative non guardano solo all’innovazione di prodotto e di processo ma anche ad un coinvolgimento della cittadinanza e delle comunità in cui operiamo. Tra i progetti di cui andiamo fieri, vi è l’adesione alla campagna promossa della Commissione Europea attraverso cui, entro il 2025, utilizzeremo più di 44.000 tonnellate di plastica riciclata al 100 per cento nei componenti dei nostri elettrodomestici”.

15 maggio 2019, Capri

Continua la posa dei dispositivi scelti da LifeGate PlasticLess® nei porti italiani. Stavolta i cestini che ripuliscono il mare dalla plastica raggiungono una delle più belle località del nostro Paese: Capri. Lo scorso 15 maggio, nella splendida isola del Golfo di Napoli sono stati posati ben due dispositivi, grazie al rinnovato impegno di all’impegno di Volvo Car Italia e al supporto di Werner & Mertz, azienda che realizza prodotti per la pulizia professionale.

La posa dei Seabin è avvenuta nel Porto turistico di Capri, alla presenza del sindaco Giovanni De Martino, di Augusto Federico, Presidente del Porto turistico di Capri, di Karen Fantini, Marketing manager Werner & Mertz Italia, Massimo Rondoni, Marketing operations manager Volvo Car Italia. e Roberto Sposini di LifeGate.

“Siamo particolarmente contenti di aver aderito al progetto LifeGate PlasticLess®, in quanto si allinea con i programmi dell’Amministrazione Comunale sulla tutela dell’ambiente e sulla salvaguardia del mare dall’inquinamento – ha dichiara il sindaco di Capri, Giovanni De Martino – Capri non poteva sottrarsi a partecipare all’iniziativa, che speriamo venga imitata soprattutto da altri territori di particolare rilevanza ambientale”.

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Un momento dell’inaugurazione del dispositivo Seabin LifeGate installato a Capri © Rosalba Russo

6 maggio 2019, Riccione

Se il buon esempio viene “dall’alto”, non si può che replicare. Dopo che la casa madre, Volvo Car Italia, ha deciso di aderire al progetto LifeGate PlasticLess®, anche molti singoli concessionari della rete Volvo hanno voluto fare lo stesso, finanziando l’installazione di dispositivi Seabin LifeGate presso diversi porti italiani.

La prima installazione è avvenuta lo scorso 6 maggio nel Porto turistico di Riccione, grazie al supporto del concessionario Volvo Mothor di Rimini e del comune romagnolo. All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Riccione Renata Tosi, il biologo Emilio Mancuso e il Presidente di Volvo Car Italia Michele Crisci.

“Il nostro company purpose è ben definito: Freedom to move in a personal, sustainable and safe way” afferma Chiara Angeli, Direttore sales & marketing Volvo Car Italia. “La sostenibilità, ancora una volta è ribadita elemento fondamentale della filosofia di Volvo ed è condivisa da tutti gli elementi della filiera, dalla Casa madre alle filiali nazionali fino ai concessionari della rete Volvo. Per questo motivo, proprio insieme ad alcuni concessionari abbiamo deciso di contribuire concretamente al progetto di pulizia dei mari, rafforzando il nostro impegno nell’iniziativa LifeGate PlasticLess®. È uno dei modi con i quali Volvo contribuisce a migliorare la qualità della vita nell’ambiente che ci circonda, nel territorio nel quale viviamo e operiamo, coerentemente con l’attenzione alle persone che è propria del nostro brand.”

2 maggio 2019

Il mese di maggio porta con sé l’adesione di un nuovo sostenitore all’iniziativa LifeGate PlasticLess®: NN Investment Partners, asset manager con esperienza quasi ventennale negli investimenti responsabili, s’impegna a contribuire attivamente alla pulizia del Mediterraneo dalla plastica tramite l’installazione di un Seabin di LifeGate nel porto Marina Cala de’ Medici, tra Rosignano e Castiglioncello in provincia di Livorno, nel cuore della Costa degli etruschi.

“Noi di NN IP vogliamo creare valore non solo per i nostri clienti, ma anche per la società nel suo complesso. La nostra attenzione ai temi della sostenibilità, che in ambito finanziario caratterizza il nostro processo di investimento da circa vent’anni, privilegia l’importanza dell’innovazione e si è già tradotta in diverse attività a livello europeo che ci vedono impegnati a supportare iniziative concrete di tutela dell’ambiente”, ha commentato Simona Merzagora, managing director di NN Investment Partners.

“L’adesione a LifeGate PlasticLess® rinnova la nostra collaborazione con LifeGate che ci vede già parte attiva dell’iniziativa Impatto Zero, volta a compensare le emissioni derivanti dall’organizzazione di tutti i nostri eventi”.

16 aprile 2019

Continua la primavera fortunata per il progetto LifeGate PlasticLess®: grazie all’impegno di KLM, compagnia aerea di bandiera olandese, e Armata di Mare, marchio di moda maschile, è stato infatti installato lo scorso 16 aprile uno dei Seabin di LifeGate presso il Porticciolo del Molosiglio, nella città partenopea.

La cerimonia di inaugurazione è avvenuta in una bella giornata di sole, alla presenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris e del nuotatore, campione olimpico Massimiliano Rosolino. Obiettivo comune: promuovere buone pratiche sostenibili, per ripulire il bellissimo golfo dai rifiuti e in particolare da plastiche, microplastiche e microfibre, purtroppo sempre più presenti nelle acque della città.

Con questa azione, Napoli conferma l’intenzione di diventare una città sempre più sostenibile, oltre che una capitale del Mediterraneo attenta alle persone e all’ambiente.

In questa occasione, KLM Italia ha anche lanciato #perunmarepulito, un’importante iniziativa social con cui l’azienda si impegna a raccogliere un chilo di plastica per ogni foto del mar Mediterrano che verrà postata con l’hashtag della campagna.

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Il nuotatore e campione olimpico Massimiliano Rosolino all’inaugurazione del Seabin di LifeGate presso il Porticciolo del Molosiglio, sede della Lega navale di Napoli, grazie all’adesione di KLM e Armata di Mare al progretto PlasticLess © KLM

11 aprile 2019

Il Seabin di LifeGate PlasticLess® ha ricevuto un grande riconoscimento: in occasione della Giornata nazionale del mare, che dal 2018 si celebra ogni anno l’11 aprile, ha vinto il premio Costa Smeralda.

Il premio è stato istituito dal Consorzio Costa Smeralda, come riconoscimento interamente dedicato al mare in qualità di motore culturale, vitale e scientifico. Il Seabin di LifeGate ha vinto per la categoria “Innovazione blu” perché contribuisce “alla conservazione dell’ambiente marino per le generazioni future”.

Marzo 2019

Con l’inizio della primavera, crescono i sostenitori di LifeGate PlasticLess®. A partire dal 27 marzo, infatti, anche Ancc – Coop supporta il nostro progetto per la rimozione della plastica dal mare con l’installazione di un nuovo Seabin di LifeGate nel Marina Genova, il bellissimo polo turistico e nautico di Sestri Ponente (GE).

Questa è solo l’ultima, in ordine di tempo, delle tante iniziative intraprese da Coop per la salvaguardia del pianeta e la riduzione del consumo di plastica vergine. L’azienda ha per esempio introdotto le stoviglie compostabili a marchio già nel 2004, nel 2009 ha anticipato di quasi due anni la sostituzione degli shopper in plastica con buste compostabili, così come ha anticipato la sostituzione dei cotton fioc ecocompatibili prima dell’entrata in vigore del divieto. Entro il 2025, inoltre, Coop intende evitare l’utilizzo di 6.400 tonnellate di plastica vergine per l’imballaggio dei propri prodotti (pari a 60 tir), usando solo plastica riciclata.
L’adesione a LifeGate PlasticLess® rappresenta l’ennesima conferma dell’impegno di Coop per l’ambiente.

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Il Seabin installato al Marina Genova di Sestri Ponente (GE). © Coop

Marina di Varazze (Sv), marzo 2019

Monitoraggio condotto da Alessandro Capone, phD Researcher dell’Università di Genova

Seabin è stato installato ad agosto 2018 all’interno dell’area portuale di Varazze, in corrispondenza dello sbocco a mare del Rio Cucco, che raccoglie anche le acque del limitrofo Rio Tanon. Il posizionamento del Seabin di LifeGate in questa particolare zona del porto è stato studiato proprio per poter intercettare le acque immesse nel bacino dai due corsi d’acqua dolce che, oltre ad immettere in porto detriti di origine vegetale, trasportano e convogliano anche materiale plastico raccolto durante il loro corso. Il Seabin di LifeGate svolge quindi un ruolo fondamentale per limitare la dispersione dei rifiuti plastici provenienti dalla terraferma, contribuendo così a mantenere un buon stato qualitativo delle acque superficiali all’interno del bacino portuale. Tale sito, così come tutte le aree portuali, è considerato un’area ad elevato impatto antropico, in cui purtroppo, fattori come la biodiversità e l’abbondanza di specie passano in secondo piano rispetto alle attività umane.

Il Seabin di LifeGate viene svuotato e lavato con cadenza settimanale e il contenuto raccolto viene prelevato per essere successivamente analizzato presso i laboratori del Distav, Dipartimento di scienze della terra e della vita dell’università di Genova. Durante i vari campionamenti iniziali si è subito potuto constatare il basso impatto ambientale dell’apparecchiatura sull’ecosistema in cui è collocato. Solamente in tre occasioni sono stati rinvenuti cefali morti in avanzato stato di putrefazione: le indagini condotte in laboratorio hanno rilevato un’abbondante presenza di microplastiche nei loro contenuti stomacali, confermando l’ipotesi che i pesci siano stati risucchiati già morti.

Le ricerche hanno confermato che il Seabin di LifeGate non è di alcun ostacolo alle forme di vita planctoniche, la dimensione delle maglie permette infatti al plancton, alle forme larvali e persino agli avannotti di non stazionare all’interno del dispositivo a seguito di un’accidentale cattura. Ciò è dimostrato dal fatto che non sono mai stati trovati avannotti all’interno del dispositivo e che persino le porzioni di banchina immediatamente adiacenti al Seabin e parte del Seabin stesso sono fortemente colonizzate da organismi incrostanti ed ascidie, le quali non mostrano la minima differenza in termini di abbondanza rispetto agli altri pontili del porto in cui il Seabin non è installato.

Dicembre 2018

Grazie al supporto di Volvo Car Italia, LifeGate PlasticLess® è approdato anche nella Laguna di Venezia, un delicato ecosistema dove da tempo il problema dei rifiuti è diventato emergenza. A dicembre siamo andati a controllare il funzionamento del Seabin di LifeGate installato dopo l’estate.

Settembre 2018

Le splendida regione delle Marche, che si affaccia sull’Adriatico ed è ricca di porti turistici e commerciali, vive delle risorse del mare e delle sue belle coste. Con l’obiettivo di preservare questo ambiente, proprio qui sono stati posizionati due dei primi Seabin oggi attivi in Italia, nel porto di Marina dei Cesari, a Fano e nel Circolo Nautico Sambenedettese di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. L’installazione del cestino che cattura la plastica in mare è stata possibile grazie al sostegno di Whirlpool, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici, e in particolare della sua divisone Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Per l’azienda, l’adesione al progetto è parte integrante del percorso di sostenibilità, un’azione concreta per la riduzione della plastica che bene si sposa con la decisione di promuovere il il riuso della plastica, impegnandosi ad assicurare l’utilizzo di componenti di riciclo per lavatrici, frigoriferi e lavastoviglie.

“Con LifeGate PlasticLess® intendiamo affrontare in maniera proattiva e concreta la sfida di ripulire i nostri mari dai rifiuti e promuovere un beneficio concreto per la collettività e per le comunità che proprio nel mare trovano un bene fondamentale per il proprio sviluppo e il proprio benessere”, questo il commento di Alessandro Magnoni, direttore comunicazione e relazioni governative di Whirlpool Emea.

L’autunno inizia all’insegna dell’impegno ambientale e della lotta contro la plastica anche nel porto turistico di Marina di Varazze (SV), una delle strutture più moderne della bella riviera ligure di Ponente e tra le più attente alla sostenibilità. Proprio qui è stato posizionato un altro dei primi Seabin di LifeGate attivi in Italia, stavolta grazie al sostegno di Volvo Car Italia. “La casa madre, attraverso la Volvo Ocean Race, ha segnato la strada maestra con l’obiettivo di lottare contro la piaga delle plastiche nei mari” fa sapere Michele Crisci, presidente Volvo Car Italia, ricordando l’importanza dell’epica gara di vela che attraversa gli oceani con imbarcazioni che monitorano le acque solcate grazie ad appositi sensori. “È dunque nostro dovere, nei singoli Paesi e in ambito locale, agire di conseguenza e dare un contributo tangibile alla soluzione di uno dei mali principali del nostro pianeta”.

La stessa sensibilità ha portato il gruppo Volvo ad annunciare la volontà di eliminare tutta la plastica monouso dagli uffici, nelle mense e negli eventi realizzati dalla casa automobilistica.

La plastica nel Mediterraneo

Il mar Mediterraneo è sempre più invaso dalla plastica, proprio come i grandi oceani del mondo. A causa di una cattiva gestione dei rifiuti e dell’atteggiamento noncurante di ancora troppe persone, finiscono nei mari italiani circa 90 tonnellate di plastica ogni giorno che, decomponendosi in piccoli frammenti (alcuni dei quali inferiori ai 5 mm, le cosiddette microplastiche), vengono ingerite dai pesci, col rischio di entrare nella catena alimentare. Secondo l’Ispra, Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, tra il 15 e il 20 per cento delle specie marine che compaiono sulle nostre tavole contengono proprio microplastiche.

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I grandi oceani del mondo sono invasi dai rifiuti in plastica, e il Mediterraneo non fa eccezione © Ingimage

Se vogliamo davvero contribuire alla salvaguardia del Mediterraneo e proteggere anche la nostra salute, serve l’aiuto di tutti, subito.

Corretta informazione e buone pratiche

Il primo passo è  quello di ridurre il numero di rifiuti a monte, diminuendo l’acquisto di prodotti imballati nella plastica e differenziando in modo corretto i rifiuti. Anche se a oltre metà degli italiani sta davvero molto caro il tema dell’acqua, nel nostro Paese, ci sono abitudini davvero molto dure a morire: lo hanno dimostrato i dati dell’ultimo Osservatorio sullo stile di vita sostenibile realizzato da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR, secondo cui il 67 per cento dei connazionali non rinuncia a mettere in tavola la classica bottiglia di plastica perché la ritiene un materiale “sicuro”, anche se destinato a diventare rifiuto immediatamente dopo l’uso.

Bottiglie di plastica, lifegate plasticless
Il 67 per cento degli italiani non rinuncia all’acqua nelle bottiglie di plastica, considerandole “sicure”, nonostante siano realizzate e progettate per diventare rifiuto immediatamente dopo l’uso © Ingimage

Con il progetto PlasticLess, LifeGate si propone di continuare a informare correttamente la propria community sui rischi della plastica in mare e a diffondere consapevolezza sul tema, promuovendo anche buone pratiche quotidiane, come quella di evitare i prodotti usa e getta in plastica, preferire imballaggi durevoli e riciclabili al 100%, come il vetro, incentivare abitudini d’acquisto “green” come il baratto o il mercato dell’usato e ancora il riuso creativo degli oggetti in plastica.

LifeGate PlasticLess® e Seabin di LifeGate: azioni concrete per combattere l’inquinamento

Se sensibilizzare la community è il primo passo per avere cittadini consapevoli, per ripulire i nostri mari dalla plastica servono anche azioni concrete immediate ed efficienti. I sistemi attuali di rimozione dei rifiuti dalle coste o dalla superficie dell’acqua, come le cosiddette trash boat, imbarcazioni che navigano intorno ai porti raccogliendo la spazzatura galleggiante tramite reti integrate alle imbarcazioni, o la raccolta manuale, realizzata da addetti nei porti e nelle marine che raccolgono con delle reti la spazzatura che si accumula negli angoli del porto, si rivelano troppo spesso inefficaci, oltre a non agire sul problema delle microplastiche, sempre più diffuse e dannose. Per questo LifeGate PlasticLess® ha deciso di utilizzare una tecnologia nuova ed efficiente come quella di Seabin per ripulire i mari dalla plastica.

I Seabin di LifeGate sono “cestini della spazzatura” posizionati direttamente in mare, all’interno dei porti e delle marine (che sono, per definizione, punti di “accumulo” dei rifiuti). Grazie all’azione della pompa ad acqua, “catturano” i rifiuti per 24 ore al giorno, sono in grado di attrarre circa 1,5 kg di detriti al giorno e di contenerne fino a 20 kg, per un totale di 500 kg di spazzatura all’anno, comprese le microplastiche da 5 a 2 mm di diametro e le microfibre a partire da 0,3 mm. Grazie all’azione spontanea del vento, delle correnti e alla posizione strategica del Seabin di LifeGate, i detriti vengono convogliati direttamente all’interno del dispositivo. La pompa ad acqua, collegata alla base dell’unità, è capace di trattare e filtrare 25.000 litri di acqua marina all’ora.

Una volta raccolta, la plastica “catturata” dai Seabin di LifeGate potrà essere non solo correttamente riciclata, ma anche riutilizzata nella percentuale utile a scopi industriali e debitamente integrata con altra plastica riciclata proveniente anche dagli oceani, per produrre nuovi oggetti, come teli mare o felpe, rientrando così nel ciclo produttivo.

Più Seabin di LifeGate riusciremo a posizionare lungo le coste italiane grazie al progetto LifeGate PlasticLess®, con l’aiuto di una rete di persone e aziende attente ai nostri mari, maggiore sarà il contributo per mantenere il Mare Nostrum il più possibile pulito e sano. Anche un solo cestino può fare la differenza: tante “gocce” di consapevolezza possono fare un oceano… senza plastica.

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