L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Riconosciamo gli sforzi delle amministrazioni italiane che si stanno impegnando concretamente per diminuire il proprio consumo di plastica, premiandole con l’attestato LifeGate PlasticLess.
Stai lontano da quelli che provano a sminuire le tue ambizioni. Le persone davvero grandi ti spingono a credere che anche tu puoi essere grande.Mark Twain
Questo è il consiglio che ci ha lasciato Mark Twain, scrittore statunitense. Ed è la chiave per essere felici, forse. Perché quando riusciamo ad essere noi stessi al meglio, a portare a termine i nostri obiettivi, ci sentiamo bene. E per farlo ci serve la spinta di chi crede in noi, di chi riconosce il nostro valore, che non ci chiede di cambiare, ma apprezzandoci e sostenendoci fa sì che diamo sempre il massimo. Più che esempi, sono muse ispiratrici.
Scopri LifeGate PlasticLess, un mare di idee contro un oceano di plastica
E le “muse ispiratrici” in Italia non mancano. Il fatto è che, come ogni musa, restano nell’ombra. LifeGate ha deciso di dare il giusto riconoscimento a coloro che dimostrano che essere sostenibili non è impossibile, invogliando così gli altri a percorrere la stessa strada. Ecco perché i Comuni e le Regioni che hanno attuato delle misure concrete volte alla riduzione dell’utilizzo di plastica vengono premiati con il prestigioso attestato LifeGate PlasticLess.
A fine febbraio l’amministrazione di Milano ha invitato negozianti e ristoratori a rinunciare agli articoli in plastica monouso. Una misura drastica per una città dove l’aperitivo, ad esempio, fa parte dello stile di vita: finalmente non vedremo più tavoli ricoperti di piatti di plastica e cannucce fare capolino dai bicchieri da cocktail.
Ascolta “Anche i comuni più piccoli possono fare la differenza: il successo di San Vito Chietino” su Spreaker.
Ma “anche i Comuni più piccoli e marginali possono essere sostenitori di buone pratiche e promotori di nuovi modelli”, assicura Emiliano Bozzelli, il sindaco del Comune di San Vito Chietino, in Abruzzo, che già dal mese di gennaio aveva bandito l’usa e getta coinvolgendo nell’ordinanza commercianti, residenti e turisti. “Molte famiglie e molte attività, soprattutto d’estate, facevano largo uso di stoviglie di plastica monouso, gettandole quasi sempre nell’indifferenziato, con grave danno per l’ambiente e soprattutto per il mare e le spiagge. Per questo si è deciso di cambiare: per una San Vito che inquini meno e un turismo locale più sostenibile”.
Nel Mediterraneo finiscono ogni giorno 731 tonnellate di plastica, tanto che la concentrazione di microplastiche nell’acqua è fra le più alte del mondo: si parla di 1,2 milioni per chilometro quadrato. LifeGate ha deciso così di lanciare l’iniziativa LifeGate PlasticLess per dotare il maggior numero di porti italiani di un Seabin, vero e proprio “cestino della spazzatura” che raccoglie plastiche e microplastiche dal mare.
Non a caso, molti dei Comuni premiati nell’ambito del progetto sono costieri: Otranto, ad esempio, dov’è stata avviata una progressiva sostituzione delle stoviglie in plastica nelle mense con altre biodegradabili, insegnando così ai più piccoli il rispetto dell’ambiente ed invitando le famiglie a seguire l’esempio.
A Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, gli utensili usa e getta dovranno sparire da tutti gli esercizi commerciali entro giugno. “Inoltre, abbiamo attivato un nucleo ecologico adibito alla raccolta della plastica nei fossi e nei canali per cercare d’impedire che finisca nel mare, anche perché ci troviamo all’interno del Santuario dei cetacei”, spiega Elena Nappi, vicesindaca e assessore all’Ambiente. “Infine, abbiamo creato un’isola ecologica per i pescatori – la prima in Italia – dove possano lasciare i rifiuti che trovano nelle reti senza farsi carico dello smaltimento, di cui si occuperà il Comune”.
La plastica, però, non si trova soltanto in mare. C’è perfino sull’Everest, che per colpa dei rifiuti abbandonati dagli alpinisti è diventato la discarica più alta del mondo. Ed ecco, quindi, che anche le nostre regioni montuose entrano in gioco: la Valle d’Aosta ha accettato la sfida del ministero dell’Ambiente imponendo a tutte le sue strutture amministrative l’abbandono dei prodotti in plastica monouso, a cominciare dalle bottigliette vendute nei distributori. Nel capoluogo, il bando si estende alle attività commerciali.
Sull’esempio della svedese Greta Thunberg, ogni venerdì centinaia di migliaia di studenti scendono in piazza per chiedere ai governi di agire contro il riscaldamento globale. Sicuramente lo stile di vita del Pianeta è ancora lontano dall’essere sostenibile, ma con LifeGate PlasticLess continueremo a fare di tutto per diffondere il messaggio di questi ragazzi che lottano per il loro futuro, nella speranza che la lista di chi lo accoglie si allunghi sempre di più.
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