La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Le api e gli altri insetti impollinatori sono in pericolo. Negli ultimi anni si è assistito a uno spopolamento, cominciato nel 2006, che ha colpito soprattutto le api operaie di Europa e Stati Uniti. Le cause sono molte, dai parassiti alla perdita di habitat, anche se quella principale sembra l’uso di tre particolari insetticidi che
Le api e gli altri insetti impollinatori sono in pericolo. Negli ultimi anni si è assistito a uno spopolamento, cominciato nel 2006, che ha colpito soprattutto le api operaie di Europa e Stati Uniti. Le cause sono molte, dai parassiti alla perdita di habitat, anche se quella principale sembra l’uso di tre particolari insetticidi che si chiamano neonicotinoidi e che vengono usati in agricoltura provocando problemi sul sistema nervoso degli insetti impollinatori.
Le api fanno il miele, ma il ruolo che hanno nel nostro ecosistema è molto più importante. Da loro dipende l’impollinazione di 71 delle 100 colture più importanti secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao). Per questo, la scomparsa delle api potrebbe mettere a rischio la nostra sicurezza alimentare.
Per tutte queste ragioni, LifeGate ha deciso di lanciare Bee my Future, un progetto che sostiene l’allevamento di tredici alveari grazie al lavoro di un apicoltore esperto, selezionato dall’Apam (Associazione produttori apistici della provincia di Milano) e con una conoscenza profonda del mondo degli insetti impollinatori. L’apicoltore ha il compito di occuparsi dell’allevamento delle api ricevute in gestione seguendo pratiche naturali.
Per fare tutto questo, c’è bisogno dell’aiuto di ognuno di noi. È possibile sostenere Bee my Future e gli apicoltori adottando mille api per un anno. Solo così sarà possibile tutelarle e ricevere cinque chili di miele grazie al proprio contributo. Se anche tu hai a cuore la tua alimentazione e il futuro della biodiversità, aderisci al progetto. Vai sullo store di LifeGate e aiutaci a salvare le api.
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