Dopo decenni di deforestazione, l’Etiopia oggi è in prima fila nella lotta alla crisi climatica. Attraverso la piantumazione di miliardi di alberi.
L’uragano Irma ha raggiunto la categoria 5. Imminente l’arrivo sulle Antille francesi. Poi farà rotta verso Porto Rico, Cuba e Florida.
Le scuole sono state chiuse, i servizi amministrativi sospesi, le popolazioni residenti lungo le coste evacuate. Le Piccole Antille francesi attendono l’arrivo dell’uragano Irma in un contesto di mobilitazione d’emergenza.
Il fenomeno è stato classificato di categoria 5, la più elevata, e secondo il National Hurricane Center di Miami è “estremamente pericoloso”. Nella notte tra martedì e mercoledì i venti si sono rafforzati fortemente, con raffiche che ormai raggiungono picchi di 360 chilometri all’ora. Come riferito dal quotidiano Le Monde, per ritrovare valori simili occorre tornare al 1988, quando l’area fu colpita dall’uragano Gilbert. La potenza è maggiora anche rispetto a Harvey, che ha colpito di recente il Texas, provocando 42 morti e danni per oltre 100 miliardi di dollari.
Retweeted Dave Cocchiarella (@DaveCocchiarell):
HURRICANE IRMA https://t.co/BE7zf5Wu91 pic.twitter.com/eLMTPmaBhw https://t.co/Ss1ZiB7x6U
— Warren Young (@DJWarrenYoung) 6 settembre 2017
L’allerta meteorologica massima è stata lanciata per le isole Barbuda, Antigua, Saint-Barthélemy, Saint-Martin e Anguilla, dove l’arrivo dell’uragano è ormai imminente. In particolare, è la prima volta che un fenomeno meteorologico di questa portata si abbatte su Saint-Barthélemy e Saint-Martin. Nel frattempo, negli Stati Uniti Donald Trump ha concesso lo stato di emergenza alla Florida, a Porto Rico e alle Isole Vergini.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Dopo decenni di deforestazione, l’Etiopia oggi è in prima fila nella lotta alla crisi climatica. Attraverso la piantumazione di miliardi di alberi.
Uno studio sull’Amazzonia ecuadoriana mostra che le foreste gestite dalle comunità indigene sono più resilienti di quelle protette dal governo.
Le spiagge nordoccidentali dell’Australia sono sempre più invase da reti da pesca abbandonate. Le popolazioni aborigene locali si sono organizzate per fare pulizia.
Il governo della Spagna ha avviato le consultazioni per istituire nuove aree marine protette alle Canarie e nel Mediterraneo.
Lo scorso febbraio la Malesia ha vietato l’importazione di rifiuti elettronici. Eppure dagli Stati Uniti e altri paesi continuano ad arrivare scarti tossici.
Una startup statunitense vorrebbe i permessi per esplorare i fondali marini al largo della Polinesia francese. Le autorità locali non ci stanno.
La Grecia ha lanciato un sistema di gestione degli incendi basato su nanosatelliti e modelli di intelligenza artificiale. Un esempio che altri paesi vogliono replicare.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.