La ricerca, pubblicata su ‘Cochrane Library review’, si è svolta paragonando tra loro gli effetti derivanti dall’uso del succhiotto, di un placebo e di latte materno in una situazione di dolore, come ad esempio una puntura. I bambini allattati al seno hanno dimostrato di provare meno dolore rispetto agli altri. Proprio qualche giorno fa veniva
La ricerca, pubblicata su ‘Cochrane Library review’, si è svolta paragonando tra loro gli effetti derivanti dall’uso del succhiotto, di un placebo e di latte materno in una situazione di dolore, come ad esempio una puntura. I bambini allattati al seno hanno dimostrato di provare meno dolore rispetto agli altri. Proprio qualche giorno fa veniva data notizia sui giornali scientifici italiani di un altro recentissimo studio dell’Università della Oklahoma e pubblicato su Nature Neuroscience: la presenza della mamma cambia notevolmente la percezione del senso della paura, riducendo la produzione dell’ormone dello stress e permettendo così di sentirsi più sicuri e meno impauriti nell’affrontare nuove esperienze.
Secondo gli studiosi, la scoperta è importante poiché con l’allattamento al seno si potrà alleviare o anche eliminare il dolore provato dai bambini nati prematuri, che devono essere sottoposti a cure intensive e dolorose e sono spesso sottoposti alle iniezioni. I ricercatori precisano però che lo studio non ha testato l’impatto dell’allattamento sul dolore associato a trattamenti ripetuti, ha invece valutato il dolore misurando le variazioni nel ritmo del cuore e della respirazione, e quanto tempo passa tra il dolore e il pianto del bambino.
Tra le spiegazioni ipotizzate, il conforto della vicinanza della madre, l’allattamento al seno come distrazione dal dolore, la particolare dolcezza del gusto del latte. Un’altra teoria, confermata da precedenti studi e dal sapere antico, è quella che il latte materno contenga sostanze chimiche calmanti per il bambino, sostanze che ne conciliano il sonno la sera e che in caso di bisogno svolgono una funzione antidolorifica naturale: le endorfine.
“Vogliamo liberare i reparti di ostetricia da una pressione quotidiana operata dall’industria che produce latte artificiale e lo distribuisce gratuitamente nei reparti. Salvo poi praticare all’esterno prezzi anche tre volte superiori rispetto a quelli che si registrano in altri paesi europei. La scienza medica più aggiornata ci dice che il ricorso a questi prodotti è
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