Problemi di erezione o l’impotenza

Per indicare l’incapacità del maschio di raggiungere un’erezione sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente viene spesso usato impropriamente il termine “impotenza”.

Per indicare l’incapacità del maschio di raggiungere
un’erezione sufficiente a consentire un rapporto sessuale
soddisfacente viene spesso usato impropriamente il termine
“impotenza”.
Sarebbe, però, più corretto parlare di “disfunzioni
dell’erezione” per distinguere i problemi erettivi dalla perdita di
desiderio, dall’eiaculazione precoce o dall’incapacità di
raggiungere l’orgasmo.

Da uno studio condotto dal gruppo di sessuologia del Dipartimento
di Psichiatria dell’Università di Pisa, e presentato a fine
settembre 2001 nel congresso della Società europea per le
ricerche su sessualità e impotenza, è emerso che i
manager (professionisti, commercianti, dirigenti), causa
l’eccessivo stress da lavoro, hanno seri problemi di calo di
desiderio sessuale e d’erezione.
Addirittura sembra che il problema riguardi oltre il 64 per cento
della categoria , cioè quasi una persona su tre!
La ricerca ha messo in luce che gli impiegati, gli operai e gli
studenti sembrano avere meno problemi.

E’ interessante anche scoprire, che è anche emerso che
l’eiaculazione precoce, colpisce allo stesso modo manager e
impiegati, datori di lavoro e dipendenti, senza distinzione
alcuna.
Nella fascia di età 40-70 anni, poi, ben un uomo su due
riferisce di avere qualche grado di difficoltà di erezione,
con un trend di aumento direttamente proporzionato
all’età.

Il problema è talmente importante e sentito dalle stesse
autorità sanitarie che è allo studio la
possibilità di aprire un ambulatorio di andrologia ogni
200.000 abitanti. Addirittura, la Società Italiana di
Andrologia (SIA), composta da medici che si occupano da anni
dell’apparato sessuale e riproduttivo del maschio, ha promosso nel
novembre 2001 la Settimana della Prevenzione Andrologica con visite
gratuite presso strutture pubbliche e gli studi dei singoli
specialistici.
La speranza e che qualcuno, magari solo momentaneamente sotto
media, e quindi perfettamente “normale”, la smetta di angosciarsi
inutilmente.

In ogni caso il recupero della capacità sessuale deve essere
intrapreso il prima possibile, cioè prima che si formi
quella catena di eventi psichici personali e relazionali che
sgretolano l’individuo e la coppia.

Gabriele Bettoschi

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