Nel mondo degli afrodisiaci

Le prime testimonianze scritte dell’uso di afrodisiaci si trovano nella scrittura a caratteri cuneiformi dei Sumeri, negli antichi papiri egizi e nelle incisioni su osso degli antichi oracoli cinesi.

Le prime testimonianze scritte dell’uso di afrodisiaci si trovano
nella scrittura a caratteri cuneiformi dei Sumeri, negli antichi
papiri egizi e nelle incisioni su osso degli antichi oracoli
cinesi. Bevande inebrianti sono conosciute e adoperate in tutto il
mondo.

Nei maggiori erbari dell’antichità sono contenute numerose
indicazioni sulle qualità afrodisiache di certe piante,
molte sono usate anche oggi con il medesimo scopo sebbene nel corso
dei secoli la dottrina cristiana ne ha condannato l’uso. Al
contrario, nel mondo islamico l’uso degli afrodisiaci anticamente
onorati, quali la canapa, l’oppio e la pianta dello stramonio non
è stato cancellato dal processo di islamizzazione.

In Oriente si sono conservate fino ai giorni nostri numerose di
queste ricette per il successo sessuale: l’hashish, ricavato dalla
resina della pianta della canapa, è l’afrodisiaco principale
nel subcontinente indiano, mentre la canapa indiana ha assunto in
tutto il mondo il connotato di piacevole sostanza inebriante e
stimolante afrodisiaco.

Universalmente diffuso…

Universalmente diffuso è anche l’uso dello stramonio
già adoperato in America: nell’antico Messico gli abitanti
usavano molte piante dall’effetto psichedelico durante le loro
cerimonie religiose e anche come afrodisiaci.

Ancora oggi gli indiani pellerossa conoscono i segreti poteri delle
loro piante sacre, quali peyote, teonacatl, oloiuqui, convolvolo e
stramonio.

In molte fonti risalenti all’era coloniale vengono descritte le
proprietà afrodisiache di piante americane, alcune di esse
come la damiana, la muira-puama e la vaniglia vengono oggi lavorate
per farne pillole afrodisiache.

L’afrodisiaco di origine vegetale più conosciuto è
senz’altro la corteccia dell’albero di yohimbè. Questa viene
lavorata secondo antiche ricette tradizionali in tutta l’Africa
occidentale per la preparazione di una bevanda che accresce la
potenza sessuale.


Sonia Tarantola

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