Sottoscritta da oltre 30 organizzazioni, la petizione punta all’obbligo per i supermercati francesi di rendere accessibili a tutti gli alimenti più sani, vendendoli a prezzo di costo.
C’è un nuovo “patto per la sicurezza e la qualità alimentare”. L’ha firmato la Conf. It. Agricoltori. La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha firmato, presso il Cnel (il Consiglio Nazionale Economia e Lavoro), il “Patto per la sicurezza e la qualità alimentare”. Dopo un anno di lavoro e di confronto tra organizzazioni delle imprese, dei lavoratori,
C’è un nuovo “patto per la sicurezza e la qualità
alimentare”. L’ha firmato la Conf. It. Agricoltori.
La Cia-Confederazione italiana agricoltori ha firmato, presso il
Cnel (il Consiglio Nazionale Economia e Lavoro), il “Patto per la
sicurezza e la qualità alimentare”. Dopo un anno di lavoro e
di confronto tra organizzazioni delle imprese, dei lavoratori, dei
consumatori, il ministero delle Politiche agricole e lo stesso Cnel
sono state definite le linee guida per sottoscrivere su basi
volontarie accordi sui diversi prodotti agricoli , sulla qualità e la sicurezza del latte e
dell’ortofrutta fresca .
Obiettivo: offrire ai consumatori più informazioni e
trasparenza, garantire la qualità dei prodotti. “Il
principio della volontarietà – fa sapere la Cia – è
il punto saliente. È la risultante di molti fattori, dalla
logistica all’organizzazione commerciale, dai sistemi di controllo
all’autocertificazione, dall’etichettatura all’informazione al
consumatore, alla tracciabilità. Per questo non può
essere imposta per legge, ma deve nascere dall’iniziativa e dalla
responsabilità degli imprenditori della filiera alimentare”.
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