Regno Unito, la Corte suprema giudica illegittime le linee guida del governo sul fracking

La corte ha stabilito che il governo ha, deliberatamente e colpevolmente, omesso di prendere in considerazione i recenti sviluppi scientifici.

La pianificazione del governo britannico in materia di fracking è illegale, lo ha stabilito la Corte suprema del Regno Unito, dando ragione agli attivisti dell’organizzazione Talk fracking. Secondo il giudice che ha emesso la sentenza, il governo ha trascurato le recenti ricerche che dimostrano l’elevato impatto ambientale dell’estrazione del gas di scisto dalle rocce presenti nel sottosuolo, definendo la politica del governo “imperfetta nella sua progettazione e nei suoi processi”.

Torre per la frattulazione idraulica a Blackpool, Inghilterra
I tentativi del governo di rendere più agevole l’estrazione di gas naturale e petrolio dalle rocce presenti nel sottosuolo hanno subito una battuta d’arresto dopo che la Corte suprema ha giudicato illegittimi alcuni aspetti chiave della sua politica di pianificazione nazionale © Christopher Furlong/Getty Images

L’impatto del fracking sul clima

La corte ha stabilito che il governo non ha preso in esame gli effetti del fracking sui cambiamenti climatici e che questa tecnica di estrazione non può pertanto essere considerata una fonte di energia a basse emissioni di carbonio. “Il materiale prodotto da Talk Fracking, e in particolare le prove scientifiche descritte nella loro risposta alla consultazione, non è mai stato considerato rilevante o preso in considerazione al momento della formulazione della politica sul fracking”, ha affermato il giudice. Il governo, inoltre, non è riuscito a condurre una consultazione pubblica lecita sulla revisione delle proprie linee guida.

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L’opposizione dell’opinione pubblica

Questa sentenza potrebbe contribuire a ostacolare i tentativi di espansione del fracking in Gran Bretagna. “Siamo lieti che la corte abbia concordato in parte con le nostre argomentazioni sul fatto che la politica del governo sul fracking sia illegale – ha commentato Claire Stephenson, attivista di Talk Fracking. – Il governo ha cercato continuamente di ignorare l’opinione pubblica sul fracking, nonostante la schiacciante opposizione a livello nazionale”.

 

Come cambierà la politica sul fracking

Il governo, dal canto suo, dovrà ora apportare delle modifiche alla politica nazionale sul fracking, che potrebbero limitare la libertà di azione delle compagnie di estrazione e rendere più facile l’opposizione dei gruppi ambientalisti. “La corte ha chiarito che il governo si è comportato in modo irresponsabile e imprudente – ha affermato il fondatore di Talk Fracking, Joe Corre – e che le obiezioni al fracking, sulla base del suo impatto sui cambiamenti climatici, devono essere considerate a livello di pianificazione locale”.

Marcia di protesta contro il fracking a Blackpool, Inghilterra
Marcia di protesta davanti all’impianto di estrazione del gas di scisto di Cuadrilla a Blackpool © Christopher Furlong/Getty Images

Il gas naturale non è sostenibile

La sentenza ha dunque stabilito che il gas naturale, nonostante la posizione del governo, non può pertanto essere considerato un combustibile a basse emissioni di carbonio. “Il gas naturale è ora la principale fonte di energia a maggiore intensità di carbonio nel Regno Unito”, ha affermato Jonathan Marshall, analista presso l’Unità per l’energia e il clima. L’effettivo impatto ambientale a lungo termine del fracking non è ancora chiaro, sono però indubbi i suoi effetti negativi, ad esempio, sulla fauna selvatica e le falde acquifere. Gravissime sarebbero anche le conseguenze sulla salute delle persone che vivono in prossimità dei siti di estrazione, secondo uno studio del 2017 le sostanze inquinanti rilasciate durante il processo di estrazione del gas provocano problemi cerebrali nei bambini.

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