Alle piante medicinali e aromatiche, da cui dipendono i nostri sistemi alimentari, medicinali e culturali, è dedicata la Giornata mondiale della natura selvatica 2026.
L’animale, ripreso in Arizona dopo anni di ricerche, è minacciato dalla costruzione di una miniera di rame che distruggerebbe il suo territorio.
Da diverso tempo in Arizona e New Mexico viene segnalata la presenza di un giaguaro (Panthera onca). L’ultimo esemplare di cui si aveva notizia, Macho B, era morto nel 2009. Oggi però un eccezionale documento, il primo video realizzato, mostra l’effettiva presenza di un esemplare di giaguaro, probabilmente l’unico della sua specie presente in natura negli Stati Uniti.
Il video, realizzato con alcune foto trappole piazzate nelle montagne di Santa Rita, in Arizona, è stato diffuso dall’associazione conservazionista Conservation CATalyst e dal Center for Biological Diversity, ente che protegge circa 300mila ettari di habitat per favorire il ritorno dei giaguari negli Stati Uniti.
Questi grandi felini sono animali enigmatici e solitari, “quasi lunatici – ha dichiarato l’esperto di grandi felini Alan Rabinowitz. – Se c’è una caratteristica distintiva che li contraddistingue dagli altri grandi felini è che non si sa mai cosa sta passando per la mente di un giaguaro”. L’animale ripreso nei dintorni di Tucson è stato battezzato El Jefe (il Capo) e i ricercatori hanno passato più di tre anni a raccogliere i segni della sua presenza e a cercare di documentarne l’esistenza.
El Jefe rappresenta una reliquia di un mondo che non c’è più, i giaguari hanno popolato il continente americano fin dal Pleistocene, ma sono stati spazzati via dall’uomo, che ha sottratto loro l’habitat e li ha cacciati fino all’estinzione. L’ultimo esemplare selvatico degli Stati Uniti fu ucciso nel 1965 da un cacciatore di cervi in Arizona.
Oggi queste meravigliose creature sono considerate a rischio in tutto il mondo e protette dalla Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione. Biologi e ambientalisti si augurano che El Jefe venga presto raggiunto da altri giaguari che si aggirano nei pressi della frontiera messicana.
Essere l’ultimo rappresentante della propria specie negli Stati Uniti non è l’unico problema per El Jefe, una compagnia mineraria canadese ha infatti intenzione di realizzare un’enorme miniera di rame all’aperto proprio dove sono state rinvenute le tracce del suo passaggio.
“Le montagne di Santa Rita sono chiaramente una parte vitale dell’areale di questo felino – ha dichiarato Randy Serraglio, biologo del Center for Biological Diversity. – La miniera distruggerebbe il territorio di El Jefe e azzopperebbe severamente il recupero dei giaguari negli Stati Uniti. Le montagne di Santa Rita sono di fondamentale importanza per il recupero del giaguaro in questo paese e devono essere protette”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Alle piante medicinali e aromatiche, da cui dipendono i nostri sistemi alimentari, medicinali e culturali, è dedicata la Giornata mondiale della natura selvatica 2026.
In Parlamento è iniziato l’iter per il decreto legislativo che adotterà il regolamento europeo: le associazioni chiedono più finanziamenti per il piano.
Nel 2025 sono oltre 3.800 le tartarughe marine nate nelle spiagge del Salento. La tutela delle spiagge dove nidificano è contesa dai gestori dei lidi.
Oggi, 12 agosto, è la Giornata mondiale degli elefanti. Humane world for animals da oltre 25 anni si impegna nella tutela di uno dei mammiferi più grandi del nostro Pianeta, purtroppo a rischio di estinzione.
Pulizia automatica e smart, anche in case “vissute”: l’ultimo robot aspirapolvere e lavapavimenti è pensato per semplificare la vita quotidiana.
In un’epoca in cui consapevolezze e dati non mancano gli allevamenti intensivi continuano ad aprire, come nel caso del maxiallevamento di galline ovaiole ad Arborio. A spese di ambiente, persone e animali.
L’obiettivo è vietare il commercio interno di parti di pangolino, il mammifero selvatico più trafficato al mondo.
Humane World for Animals non è solo un nome, ma un’intera comunità proiettata verso un futuro in cui non esista più l’insensata divisione fra animali da amare e animali da sfruttare.
Approvata la legge che aumenta il contrasto ai reati sugli animali, ma che soprattutto cambia la prospettiva culturale. Anche se manca ancora qualcosa.

