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È prerogativa dei nonni chiamare i nipoti per farsi aiutare a sbrigare faccende e piccole commissioni, richieste che alcune volte nascondono semplicemente il desiderio di un po’ di compagnia. Spesso però le necessità sono genuine, soprattutto quando hanno a che fare con la tecnologia. Dati Eurostat mostrano l’esistenza di un reale problema di digitalizzazione nelle fasce
È prerogativa dei nonni chiamare i nipoti per farsi aiutare a sbrigare faccende e piccole commissioni, richieste che alcune volte nascondono semplicemente il desiderio di un po’ di compagnia. Spesso però le necessità sono genuine, soprattutto quando hanno a che fare con la tecnologia. Dati Eurostat mostrano l’esistenza di un reale problema di digitalizzazione nelle fasce più anziane della popolazione: secondo le ricerche, in Italia l’86 per cento degli over 65 non ha competenze digitali di base e il 67 per cento non ha mai usato un pc. Dati peggiori rispetto a quelli nel resto d’Europa. Piccole difficoltà possono quindi trasformare attività apparentemente semplici in missioni impossibili e far desistere molto rapidamente anche i più determinati. E con la progressiva digitalizzazione della vita e dei servizi pubblici, questa scarsa dimestichezza con la tecnologia può rivelarsi un problema. Fino a che non arriva un nipote ad aiutare.
Facendo leva su questa idea, la startup Senex mette a disposizione nipoti in affitto a chi un nipote non ce l’ha o ce l’ha ma non è disponibile ad aiutare. I servizi offerti variano dalla risoluzione di piccoli problemi, come l’installazione di una webcam, ad attività di formazione elementare come l’utilizzo dei social network, la creazione dell’identitià digitale SPID o le basi per fare acquisti online in sicurezza.
Alla base del progetto Senex c’è la consapevolezza che il salto generazionale possa colmare il gap di competenze: le giovani generazioni, native digitali o comunque ben alfabetizzate in tutto quello che ha a che fare con la tecnologia, possono venire in aiuto di chi le proprie conoscenze nella vita le ha messe in campo in tutt’altre forme, su argomenti che poco avevano a che fare con smartphone o computer.
Nata a Bari nel 2021 e prossima ad estendere il servizio in altre città d’Italia, Senex è entrata a far parte dell’ecosistema di LifeGate Way, la controllata del gruppo con l’obiettivo di creare un network di startup sostenibili con focus sull’open innovation.
La startup è anche stata premiata con il Premio Speciale Federica Weblearning – Università degli Studi di Napoli Federico II per l’innovazione didattica nel campo delle Learning Technologies e dei Learning Analytics all’Innovation Village Award 2021 di Knowledge for Business.
E se un nipote Senex non è un vero e proprio nipote, non è neanche un anonimo tecnico informatico: può aiutare in tante piccole cose, è pronto a fare due chiacchiere e a soddisfare altre piccole richieste. Non a caso, per entrare nel team dei nipoti in affitto, Senex richiede ai giovani candidati anche capacità di ascolto, empatia e comprensione, oltre a evidenti conoscenze tecniche.
Al momento il servizio è attivo su Bari (consultare il sito per rimanere aggiornati sulle future aperture). Si chiama il numero 375 6075243, si racconta all’operatore all’ascolto quello di cui si ha bisogno e presto si riceve a casa la visita di un nipote in affitto; chi ha già usufruito del servizio può richiedere il nipote preferito. Le tariffe sono orarie e l’approccio è sempre quello di avere uno scambio personale e umano che si coglie anche dai nomi scelti per i pacchetti in vendita: “conosciamoci”, “quattro chiacchiere” o “quasi amici”. L’obiettivo primario della startup di colmare il gap di digitalizzazione viene così raggiunto offrendo anche un benefit di grande valore: la compagnia. A conferma del fatto che con un “nipote” è tutto più semplice. E piacevole.
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