Siberia, nel mar Glaciale Artico non si è ancora formato il ghiaccio

A fine ottobre non si è ancora formato il ghiaccio artico nel mare di Laptev, in Siberia. Un ritardo eccezionale, che preoccupa gli scienziati.

Siamo ormai alla fine di ottobre, ma non si è ancora formato il ghiaccio nel mare di Laptev, la sezione del mar Glaciale Artico delimitata dalla Siberia. Stando a quanto riporta il quotidiano Guardian, che ha interpellato diversi scienziati, si tratta della prima volta in assoluto da quando sono iniziati i monitoraggi di questo fenomeno.

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Le creste di ghiaccio che ricoprono usualmente il mare di Laptev, in Siberia © Aerohod/Wikimedia Commons

Siberia, la temperatura delle acque è 5 gradi sopra la media

Se la formazione del ghiaccio è così in ritardo è perché, nell’area interessata, le temperature del mar Glaciale Artico hanno raggiunto picchi di oltre 5 gradi centigradi sopra la norma. Questo fenomeno è dovuto a una combinazione di diversi fattori, tra cui il persistere di un’ondata di caldo record nel nord della Russia e il fatto che, nell’inverno 2019, la fusione dei ghiacci sia avvenuta in anticipo rispetto al solito. Il calore intrappolato ci mette molto tempo a disperdersi nell’atmosfera, anche in questo periodo dell’anno in cui in Siberia non si superano le due ore di luce solare al giorno.

Le correnti miti provenienti dall’Atlantico hanno fatto il resto, andando a “spezzare” la consueta stratificazione tra le acque profonde più calde e la superficie più fredda. Il grafico sull’estensione dei ghiacci nel mare di Laptev è eloquente: di solito in questo periodo mostra già una rapida ascesa, ma quest’anno è eccezionalmente piatto.

“Quest’anno, dopo un’estate calda, osserviamo che il volume dei ghiacci è il secondo più basso mai registrato”. Sono le parole di Lars Kaleschke, climatologo dell’istituto Alfred Wegener, riportate da Euronews. “Assistiamo a un ritardo nel congelamento di quest’area e al momento abbiamo quattro milioni di chilometri quadrati di ghiaccio marino in meno rispetto alla media degli anni Ottanta. Ciò significa che manca un’area pari a dieci volte quella della Germania”.

Verso la prima estate senza ghiaccio nell’Artico

“Il fatto che quest’autunno il ghiaccio non si sia ancora formato è senza precedenti nell’Artico siberiano”, ha scritto al Guardian Zachary Labe, ricercatore della Colorado State University. Un’anomalia che, ribadisce, può essere spiegata soltanto con i cambiamenti climatici dovuti alle attività umane.

“Anche il 2020 dà conferma dei rapidi mutamenti a cui va incontro l’Artico. Senza una riduzione sistematica delle emissioni di gas serra, le probabilità della nostra prima estate senza ghiaccio nell’Artico continueranno ad aumentare”. Non è più questione di “se”, sostiene, ma di “quando”. Facendo una proiezione sulla base dei dati scientifici a disposizione, dovrebbe accadere tra il 2030 e il 2050.

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