Singapore garden festival, il vincitore è un italiano

Il paesaggista italiano Stefano Passerotti conquista la medaglia d’oro al Garden Festival Singapore, l’evento dedicato ai giardini artistici.

Anche quest’anno è andato in scena il Singapore garden festival, la manifestazione internazionale che vede paesaggisti, giardinieri e appassionati di giardinaggio esporre giardini e installazioni floreali che si presentano come vere e proprie opere d’arte.

Giunta ormai alla sesta edizione, la competizione ha visto la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo con 79 creazioni, suddivise in diverse categorie e distribuite su circa dieci ettari di zona verde nei pressi della baia di Singapore. Ad aggiudicarsi il titolo di “best of show” sono state solo quattro delle opere in gara e, tra queste, c’è Nature’s resolution, il giardino realizzato da un paesaggista italiano, Stefano Passerotti, in collaborazione con l’artista Chicco Margaroli.

Nature’s resolution al Singapore garden festival

L’opera presentata da Stefano Passerotti si estende per 80 metri quadrati di verde composto da piante come la Pistia Stratiotes, conosciuta anche con il nome di lattuga palustre, e la Tillantsia Usneoides, sospesa in aria con la funzione di purificare l’aria.

Al centro dell’installazione si erge sull’acqua un piccolo tempio attraversato da un sentiero in vetro simboleggiante il cammino dell’uomo all’interno di una giornata che inizia con la luce del sole e finisce con quella della luna, entrambe ben rappresentate nel cielo circostante.

Sospesi su fili, l’artista valdostana Chicco Margaroli ha collocato 366 box trasparenti, tanti quanti sono i giorni di un anno bisestile, contenenti semi di vari colori: dalle lenticchie verdi, al riso nero fino al sesamo. Su ogni singola faccia di queste scatole appaiono disegnate evidenti tracce della vita dell’uomo. Dall’acqua spuntano, invece, dei contenitori biodegradabili, i pipenet, che racchiudono sculture realizzate con rami e gocce di rugiada dipinte, oltre all’erba medicinale Bacopa Monnieri.

Particolarmente simbolica e suggestiva è stata anche la scelta della colonna sonora che ha accompagnato i visitatori nel giardino di Stefano Passerotti. Come lui stesso ha raccontato, “la prima settimana di soggiorno a Singapore sono stato invitato ad una festa di strada che presentava il lavoro di varie associazioni locali. Mi sono soffermato su quella che tramanda ai giovani l’arte di suonare gli strumenti musicali antichi cinesi. E lì per lì ho chiesto l’autorizzazione di poter usare la musica che viene ascoltata nel mio giardino dando compiutezza a delle vere e proprie lance sonore ricoperte di Tillantsia Usneoides”.

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L’acqua che circonda il tempietto indica l’importanza di questo elemento per l’esistenza umana. ©Stefano Passerotti

Nature’s Resolution è stata nominata best of show, e non solo. La creazione dell’artista italiano ha ricevuto un riconoscimento ancora più prestigioso: la medaglia d’oro per la categoria Fantasy garden, all’interno della quale rientravano i giardini creativi e magici.

Stefano Passerotti: “unire botanica e arte in un connubio felice”

Nato a Firenze, dove è custode dello storico giardino del Poggio Imperiale, è stato introdotto all’arte del giardinaggio dal nonno Salvatore e dal padre Oliviero. La sua filosofia sta nel dialogo tra uomo e natura sfruttando le potenzialità di quest’ultima senza, però, danneggiarla in alcun modo.

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Quello di Poggio Imperiale è un laboratorio permanente per Stefano Passerotti. ©Stefano Passerotti

Stefano Passerotti si è guadagnato il soprannome di “giardiniere coraggioso” grazie al suo particolare approccio al mondo della botanica conosciuto ormai in tutto il mondo e premiato con numerosi riconoscimenti, ai quali si aggiunge oggi anche quello conquistato al Singapore garden festival.

Immagine di copertina: primo piano dei box trasparenti appesi nel giardino. ©Stefano Passerotti
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