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Strage di ragazze migranti in mare. Recuperati 26 corpi: “Giovanissime”

In due operazioni di salvataggio sono stati recuperati i corpi senza vita di 26 donne migranti. Si sospetta un traffico destinato alla prostituzione.

I corpi di 26 ragazze, annegate mentre tentavano di raggiungere l’Europa dalla Libia, sono stati ripescati senza vita nel corso di due operazioni di salvataggio nel Mediterraneo. A riferirlo è stata la missione navale militare dell’Unione europea Eunavfor Med, che ha indicato nelle acque al largo della nazione africana i luoghi dei ritrovamenti.

migranti donne
I corpi senza vita di 26 donne sono stati trasportati a Salerno nella giornata di venerdì 3 novembre. Altre centinaia di persone sono state salvate ©Chris McGrath/Getty Images

È la prima volta che in un naufragio le vittime sono unicamente donne

In uno dei due naufragi hanno perso la vita 23 donne: si tratta della prima volta che un naufragio di migranti riguarda unicamente persone di sesso femminile. Una particolarità che non è passata inosservata agli occhi delle autorità: ci si domanda infatti se le vittime fossero parte di un traffico clandestino legato alla prostituzione. “Si tratta di una tragedia, il tribunale aprirà immediatamente un’inchiesta”, ha dichiarato Salvatore Malfi, prefetto di Salerno, città nel cui porto sono stati sbarcati i corpi senza vita delle migranti. “Verificheremo – ha aggiunto – se ci saranno persone sospettate oppure se il fascicolo sarà aperto contro ignoti”.

Gli inquirenti disporranno probabilmente delle autopsie al fine di verificare se le vittime siano state oggetto di violenze. Malfi ha affermato che a bordo del gommone colato a picco “c’erano anche degli uomini”, il che aumenterebbe i sospetti. Tuttavia, ha precisato lo stesso prefetto, “normalmente per il traffico destinato alla prostituzione vengono utilizzate strade differenti. Riempire un barcone di donne è pericoloso, perché gli scafisti rischiano di perdere tutta la ‘merce’, come la chiamano loro”.

Le ragazze erano probabilmente tutte minorenni

Ciò che si sa, secondo quanto riferito dall’Ansa, è che le ragazze erano tutte giovanissime. “I sanitari che hanno preso in consegna i corpi – ha spiegato l’agenzia di stampa – stimano che si trattasse per la maggior parte di ragazze tra i 14 e i 18 anni. Cinque profughi sono stati condotti in questura per essere interrogati, la loro posizione è al vaglio degli investigatori”.

Settecento migranti tratti in salvo in un solo giorno

La nave spagnola Cantabria che ha portato a terra buona parte dei cadaveri ha anche sbarcato a Salerno 375 migranti, tratti in salvo su un’altra imbarcazione alla deriva: tra di loro c’erano 116 donne, di cui nove incinte. La Guardia Costiera, che coordina le operazioni di salvataggio in mare, ha riferito di sei operazioni distinte effettuate nella sola giornata di venerdì 3 novembre, grazie alle quali sono state salvate 700 persone.
Secondo il ministero degli Interni, nei primi dieci mesi dell’anno sono 111.700 le persone che sono arrivate in Italia via mare, il che rappresenta un dato in calo del 30 per cento rispetto al 2016. I morti nel tentativo di effettuare la traversata sono 2.839. Almeno, si tratta di quelli che sono stati accertati: altre centinaia di persone, se non migliaia, potrebbero essere annegate sfuggendo agli occhi dei soccorritori.

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