Il capoluogo marchigiano ha vinto puntando su un futuro sostenibile. Ma ha già un presente solido, fatto di arte, commistione di culture e natura.
D’estate il Rigi, la regina delle montagne della regione del Lago di Lucerna, si può esplorare con un’escursione che parte di notte e che si conclude ammirando il sole che sorge sulle vette (con tanto di colazione in quota).
Quando cala il buio della notte, anche le cose che pensiamo di conoscere meglio si fanno più misteriose, i profili si modificano, i rumori si acutizzano. E l’ignoto ci incute timore, ma allo stesso tempo ci attira e ci chiede di essere svelato. In questa avventura di scoperta però non siamo soli: la luna ci tiene compagnia come una buona amica fino alla ricomparsa del sole che rende più chiaro anche il ricordo delle ore notturne trascorse.
Tutto questo insieme di emozioni si può vivere con un’esperienza unica nella regione del Lago di Lucerna, in Svizzera: una camminata nelle notti di luna piena sul Rigi, la montagna da cui godere una veduta mozzafiato sulle Alpi, su 13 laghi e sull’intera regione fino alla Germania e alla Francia. Accompagnati da esperte guide locali, si parte da Vitznau e con la piccola cabinovia ci si dirige verso la zona di Hinterbergen. Si segue quindi il sentiero del lago e delle rocce toccando First e Rigi Staffel per raggiungere infine la vetta più alta, il Rigi Kulm. Qui, dove #lanaturatirivuole, non resterà che ammirare l’alba con lo stesso spirito con cui, un secolo fa, lo facevano amanti dell’avventura e spiriti liberi come Mark Twain. Terminato lo spettacolo del sole che sorge, camminerete ancora per una ventina di minuti verso il ristorante alpino Chäserenholz per godervi la meritata colazione preparata dall’alpigiano Franz-Toni. Un consiglio: per essere sicuri di presentarvi puntuali all’appuntamento notturno, trascorrete la notte in una delle strutture della zona dormendo il sonno più tranquillo che c’è, nello stesso silenzio che vi accompagnerà durante l’escursione in mezzo alla natura con la luna che guida il vostro cammino.
Se all’ “andar di notte”, preferite la luce del giorno, la “regina delle montagne” (così è chiamato il monte Rigi) si può scoprire attraverso tanti sentieri adatti al trekking. Partendo da Rigi Kaltbad il percorso si snoda sul tracciato di una ferrovia in disuso da decenni con dislivelli ridotti che lo rendono praticabile da tutti, che arriva a First e termina a Rigi Scheidegg, in due ore e mezza totali di cammino. Un’escursione alternativa, sempre facile, parte anch’essa dall’ex località termale di Rigi Kaltbad da cui si raggiunge la cima della Scheidegg per poi proseguire verso l’Urmiberg e arrivare infine a Brunner. In un’ora e mezzo di cammino incontrerete le cime del Mythen e il Lago di Lauerz. Per raggiungere i punti di partenza dei sentieri prendete la ferrovia a cremagliera da Vitznau (risale al 1871 ed è stata la prima del genere costruita in Europa), la ferrovia da Arth-Goldau oppure la funivia da Weggis. Per tutte le informazioni sulle attività da fare sul territorio www.svizzera.it
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il capoluogo marchigiano ha vinto puntando su un futuro sostenibile. Ma ha già un presente solido, fatto di arte, commistione di culture e natura.
Previsto per il 18 marzo l’annuncio della vincitrice: è sfida tra capoluoghi di provincia e piccoli borghi. Cosa vuol dire essere Capitale della cultura.
Ritrovare se stessi e staccare la spina dalla quotidianità: in Svizzera c’è tutto quello che cercate da una vacanza. Ed è tutto super genuino.
Il report Nevediversa 2026 di Legambiente registra 273 impianti sciistici dismessi e raccoglie in un manifesto le proposte per il futuro del turismo montano invernale.
Da Verona a Taormina, da Bosa in Sardegna a Ravello che domina la Costiera Amalfitana: piccola guida a un turismo consapevole e lento.
Cortina si è posta l’obiettivo di diventare una meta turistica accessibile a tutti e inclusiva, oltre le Olimpiadi. Dall’impegno della comunità, è nata una guida pratica alla città.
Alla Bit 2026 la sostenibilità diventa da settore a chiave trasversale del viaggio, dai contenuti alla mobilità, per generare valore lungo l’intero percorso.
Un viaggio nei 100 siti culturali racchiusi nel territorio di 4 comuni della Ciociaria, nel basso Lazio, che uniscono le forze per un obiettivo comune.
Nasce la nostra newsletter dedicata alla mobilità e al turismo sostenibile. Perché ogni viaggio può davvero cambiare il mondo.

