Le ondate di calore sono ormai un lungo continuum: la parlamentare Patty L’Abbate chiede nuovi diritti per i cittadini e interventi politici attivi.
Un’inondazione senza pioggia: accade a Zermatt, ai piedi del Cervino, a causa del caldo record che ha fatto fondere una parte del ghiacciaio.
Un’intera località allagata senza che sia scesa una goccia di pioggia. L’ennesimo episodio incredibile di quest’estate, caratterizzata da ondate di caldo sempre più intense, ci porta in Svizzera. Per la precisione a Zermatt, cittadina del Canton Vallese molto frequentata dagli appassionati di sci e alpinismo, che sorge a un’altitudine di circa 1.600 metri ai piedi del Cervino.
Nella serata del 24 luglio, residenti e turisti sono stati colti di sorpresa da un’imponente massa d’acqua che ha invaso strade, case e campagne. Il torrente Triftbach era infatti uscito dagli argini, trascinando nel suo flusso impetuoso anche sabbia e pietre. Stando alle dichiarazioni rilasciate all’agenzia Keystone-ATS dall’amministrazione locale e dalla polizia cantonale, le temperature elevate (sopra i 30 gradi anche ad alta quota) hanno fuso parzialmente il ghiacciaio, svuotando un laghetto sotterraneo. Quest’ultimo ha scaricato una grande quantità di acqua e detriti nel torrente, innescando l’impressionante alluvione. Al momento non si segnalano feriti.
Leggi anche:
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Le ondate di calore sono ormai un lungo continuum: la parlamentare Patty L’Abbate chiede nuovi diritti per i cittadini e interventi politici attivi.
Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Le coste italiane sono fragili, come dimostra la Puglia, ma è tutta l’Europa a fare i conti con un territorio esausto.
Già 13 Regioni hanno emesso ordinanze anti-caldo basate sulla piattaforma Worklimate: “siesta” dalle 12.30 alle 16. E i musei diventano rifugi climatici.
Per la prima volta nel 2025 si celebrano le più grandi fonti di acqua dolce del pianeta, che fronteggiano la sfida dei cambiamenti climatici.
Finora sono morte almeno sette persone. Le forze di polizia stanno investigando per capire se gli incendi siano dolosi e hanno arrestato sette persone.
Le alluvioni in India e Bangladesh hanno colpito una delle aree più popolate al mondo. Le piogge torrenziali hanno fatto esondare i tanti fiumi di grande portata della zona. Si parla già di 3 milioni si persone colpite.
L’urgano Beryl è il più veloce ad aver raggiunto categoria 4 nella storia delle rilevazioni. Ha già colpito duramente molte isole caraibiche.