Venezuela, i cambiamenti climatici minacciano la sopravvivenza degli anfibi
L’aumento delle temperature globali rischia di causare l’estinzione di numerose specie di anfibi venezuelani e rappresenta un campanello d’allarme per il mondo intero.
L’aumento delle temperature globali rischia di causare l’estinzione di numerose specie di anfibi venezuelani e rappresenta un campanello d’allarme per il mondo intero.
Dietro ai negoziati che hanno visto al lavoro a Le Bourget giorno e notte per tredici giorni 19.385 delegati di 195 Paesi in 2.500 meeting, ci sono alcuni protagonisti che hanno avuto un ruolo di spicco . Molti si sono impegnati per trovare accordi coraggiosi, altri hanno frenato, rischiando di far fallire per l’ennesima volta la conferenza
L’accordo con cui il mondo tenterà di limitare l’aumento del riscaldamento globale a meno di 2 gradi è stato raggiunto durante il vertice Cop 21 di Parigi, dopo due settimane di negoziati. Questo patto è il primo a proporre vincoli per tutti i Paesi, per ridurre le emissioni di CO2. L’accordo è in parte vincolante e in
Alla conferenza sul clima di Parigi partecipano anche i rappresentanti delle lobby dei combustibili fossili, apertamente contrari agli obiettivi della Cop 21.
Secondo un nuovo studio il Bhutan, grazie alle capacità di assorbimento delle proprie foreste, è il paese che produce meno CO2 al mondo.
Il fondatore dei Massive Attack, Robert “3D” Del Naja, ha realizzato insieme al gruppo hip hop Young Fathers e al produttore Forest Swords la colonna sonora del cortometraggio noir La Fête est Finie (La festa è finita). Il film sarà proiettato in anteprima al Trianon di Parigi, dove sono in corso i negoziati sui cambiamenti climatici,
La colpa dei cambiamenti climatici è anche di cosa mangiamo e di come lo produciamo. Alimentazione e agricoltura concorrono a danneggiare il clima con quantità impensabili e impressionanti di gas serra, che fanno male all’ecosistema e a tutti noi. Le cose devono cambiare, in fretta. Firmiamo l’appello di Slow Food Slow Food ha lanciato un
Il fenomeno El Niño, eccezionalmente intenso, ha provocato gravi danni alle colture. I contadini sono arrivati a mangiare argilla e funghi tossici pur di nutrirsi.
Una ventina di ragazzi ha denunciato le politiche ambientali del governo Usa: “Non fa abbastanza per il clima e dunque non ci protegge”.
Il futuro del nostro pianeta dipende dalle azioni che i paesi, grandi e piccoli, intraprendono per ridurre le emissioni. Ci sono stati virtuosi ma anche chi è rimasto indietro.