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La rara tartaruga ha intenerito una ragazza che ha deciso di acquistarla per restituirle la libertà.
Si trovava sopra un banco in un mercato nel Borneo malese, spaventata e spaesata, fuori dal suo habitat, in attesa di essere fatta a pezzi e finire in una zuppa, invece ha ritrovato la libertà.
Stiamo parlando di un esemplare di tartaruga dal guscio molle gigante asiatica (Pelochelys cantorii) e della sua storia a lieto fine. Questa grande e bizzarra specie di tartaruga, un tempo diffusa nei fiumi di gran parte dell’Asia, è oggi a un passo dall’estinzione ed è classificata come “minacciata” dalla Lista rossa della Iucn.
La tartaruga dal guscio molle gigante asiatica viene considerata una prelibatezza e per questo cacciata illegalmente, per essere consumata sotto forma di zuppa.
Proprio questo era il destino riservato alla tartaruga protagonista della nostra storia, per sua fortuna, però, è stata notata da una persona compassionevole, Serene Voo Nyuk Wei, che stava passeggiando nel mercato della sua città, Kota Kinabalu, capitale dello stato malese di Sabah.
La ragazza ha subito deciso di acquistare il rettile, pagandolo circa 165 dollari, per restituirgli la libertà. “Amo e rispetto tutte le creature viventi – ha affermato Serene Voo Nyuk Wei. – Sapevo che l’acquisto dell’animale avrebbe incoraggiato il commercio della specie, ma non potevo accettare che questa povera tartaruga finisse nella zuppa di qualcuno”.
La ragazza si è poi rivolta al Wildlife Rescue Unit (WRU) di Sabah, per effettuare accertamenti medici sulla tartaruga e poi liberarla.
“Aveva una lieve malformazione al carapace – ha spiegato Diana Ramirez, vice direttore di WRU – ma dopo pochi giorni di osservazione e di cura a base di vitamine abbiamo deciso che sarebbe potuta tornare nel suo habitat”.
L’animale è stato dunque trasportato dalla vivace metropoli di Kota Kinabalu alla quiete delle foreste che costeggiano il fiume Kinabatangan, infine restituita al suo elemento e alla vita selvaggia.
Per le tartarughe d’acqua dolce asiatiche la minaccia principale è la caccia per il commercio (i cacciatori cercano anche le uova), seguita dalla distruzione degli habitat a causa della deforestazione, degli incendi e della conversione delle foreste in terreni agricoli.
Nonostante le numerose minacce e il tragico stato di conservazione, la tartaruga dal guscio molle gigante asiatica non è ancora protetta nello stato malese di Sabah. Gli sforzi per fermare la strage di questi antichi animali sono molto ridotti rispetto quelli effettuati per proteggere specie più carismatiche come tigri, rinoceronti e oranghi.
Per fortuna esistono anche persone come Serene Voo Nyuk Wei, che credono che una tartaruga debba nuotare libera nel fiume, non galleggiare in una zuppa.
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