Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Apple è la prima della classe nella tecnologia verde. A dirlo non è l’azienda di Cupertino per farsi bella, ma un report di Greenpeace, Green gadgets: designing the future, in cui 16 produttori sono stati “schedati” in due tabelle, che mostrano chi e in quale misura non utilizza più sostanze pericolose, in particolare Pvc (cloruro
Apple è la prima della classe nella tecnologia verde. A dirlo non è l’azienda di Cupertino per farsi bella, ma un report di Greenpeace, Green gadgets: designing the future, in cui 16 produttori sono stati “schedati” in due tabelle, che mostrano chi e in quale misura non utilizza più sostanze pericolose, in particolare Pvc (cloruro di polivinile) e Bfr (ritardanti di fiamma brominati).
Rispetto al 2006, anno in cui Greenpeace ha pubblicato la Guide to greener electronics, il numero di prodotti contenenti inquinanti è diminuito. Oltre la metà del mercato dei telefoni cellulari è rappresentato da marchi come Apple, Nokia, Sony ed Ericsson che hanno eliminato completamente la plastica Pvc e i ritardanti di fiamma brominati. Soltanto Apple, però, ha eliminato il Pvc da tutti i componenti dei pc, inclusi i cavi esterni.
Se il settore in generale ha mostrato una certa sensibilità all’ambiente (con luci e ombre al suo interno), il problema rimane la catena di fornitura e anche il fatto che il tasso di ricambio di oggetti elettronici è molto elevato e si stanno accumulando troppi rifiuti industriali. I cosiddetti e-waste (rifiuti elettronici) sono previsti aumentare a 65,4 milioni di tonnellate nel 2017.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
Secondo una ricerca, la teobromina, una sostanza chimica presente nel cioccolato fondente, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico.
Una lista di storie e notizie positive del 2025 che ci danno speranza perché raccontano che il cambiamento è possibile e che sta già accadendo.
La manovra all’interno della legge di bilancio prevede una riduzione del 75% delle risorse destinate al miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano.
Hyundai supporta il progetto LifeGate nella fornitura di kit che sfruttano la tecnologia FoamFlex, in grado di assorbire oli e idrocarburi .