I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Apple è la prima della classe nella tecnologia verde. A dirlo non è l’azienda di Cupertino per farsi bella, ma un report di Greenpeace, Green gadgets: designing the future, in cui 16 produttori sono stati “schedati” in due tabelle, che mostrano chi e in quale misura non utilizza più sostanze pericolose, in particolare Pvc (cloruro
Apple è la prima della classe nella tecnologia verde. A dirlo non è l’azienda di Cupertino per farsi bella, ma un report di Greenpeace, Green gadgets: designing the future, in cui 16 produttori sono stati “schedati” in due tabelle, che mostrano chi e in quale misura non utilizza più sostanze pericolose, in particolare Pvc (cloruro di polivinile) e Bfr (ritardanti di fiamma brominati).
Rispetto al 2006, anno in cui Greenpeace ha pubblicato la Guide to greener electronics, il numero di prodotti contenenti inquinanti è diminuito. Oltre la metà del mercato dei telefoni cellulari è rappresentato da marchi come Apple, Nokia, Sony ed Ericsson che hanno eliminato completamente la plastica Pvc e i ritardanti di fiamma brominati. Soltanto Apple, però, ha eliminato il Pvc da tutti i componenti dei pc, inclusi i cavi esterni.
Se il settore in generale ha mostrato una certa sensibilità all’ambiente (con luci e ombre al suo interno), il problema rimane la catena di fornitura e anche il fatto che il tasso di ricambio di oggetti elettronici è molto elevato e si stanno accumulando troppi rifiuti industriali. I cosiddetti e-waste (rifiuti elettronici) sono previsti aumentare a 65,4 milioni di tonnellate nel 2017.
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