Toyota Mirai, 5 milioni di chilometri percorsi in Germania con il ride pooling

Attraverso il fornitore leader di servizi di ride pooling, le Mirai hanno percorso una distanza da record, a zero emissioni e senza problemi tecnici.

Immaginate di percorrere la distanza che separa la terra dalla luna. Andata e ritorno, per sei volte e mezzo. In un’auto di lusso, a zero emissioni e senza alcun inconveniente tecnico. È quanto avvenuto in Germania con la flotta di Toyota Mirai di CleverShuttle, il servizio di ride pooling che propone l’utilizzo condiviso di una vettura fra più utenti. In due anni e mezzo, i veicoli utilizzati dalla compagnia tedesca – attiva in diverse città dal 2017 – hanno percorso cinque milioni di chilometri, diventando così la flotta di Toyota Mirai più utilizzata al mondo.

Affidabilità e zero emissioni

Jan Hofmann, Coo & Co-founder di CleverShuttle, ha spiegato che “i veicoli elettrici a fuel cell alimentati a idrogeno, sono diventati per noi un pilastro importante grazie alla loro affidabilità. Ci hanno permesso di offrire viaggi confortevoli ad un notevole numero di passeggeri, emettendo nient’altro che vapore acqueo”. Partita tre anni fa, la collaborazione tra la casa giapponese e il fornitore leader di servizi di ride pooling prevedeva inizialmente venti Toyota Mirai nella sola città di Amburgo; alla luce della buona risposta della clientela, è poi cresciuta fino ad una flotta di quarantacinque veicoli in diverse località tedesche.

Il servizio Clever Shuttle in Germania è partito dalla città di Amburgo © Toyota

Al di là dei vantaggi ambientali in termini di qualità dell’aria e nonostante l’intenso utilizzo, durante questo periodo non è stato necessario effettuare alcuna riparazione o sostituzione di pezzi di ricambio, a parte la regolare manutenzione. Per Ferry M.M. Franz, direttore di Toyota Motor Europe a Berlino, “l’esperienza di guida maturata grazie ai cinque milioni di chilometri, dimostra come i veicoli fuel cell alimentati a idrogeno siano già perfettamente adatti all’uso quotidiano. Nessun difetto tecnico di sorta e le prestazioni senza limitazioni delle vetture fuel cell, con un chilometraggio che ad oggi arriva anche a 180mila chilometri per veicolo, attestano la maturità e la resistenza della tecnologia di Toyota”.

Come funziona il ride pooling

Il ride pooling rientra fra le tipologie di mobilità condivisa, ma si differenzia dal car sharing (noleggio da parte di più persone di una stessa auto, soprattutto in contesti urbani), dal ride sharing (condivisione di passaggi in auto da parte di un privato, in genere con finalità di lucro) e anche dal car pooling, che generalmente indica l’utilizzo condiviso di veicoli privati tra due o più persone che devono percorrere lo stesso itinerario.

Car pooling
Il ride pooling ha delle peculiarità che lo differenziano dalle altre tipologie di mobilità condivisa

CleverShuttle è il principale fornitore tedesco di ride pooling: questo servizio, ecologico e conveniente, combina il servizio di trasporto con autista personale con il car pooling. Le prenotazioni vengono effettuate tramite un’applicazione, i clienti vengono prelevati nel luogo desiderato e condotti alla destinazione indicata; il servizio di accompagnamento garantisce prezzi bassi, grazie al raggruppamento di passeggeri con percorsi simili, ridotti fino al 40 per cento rispetto ai costi di trasporto dei taxi tradizionali.

Una berlina di lusso a fuel cell

Presentata nel 2014 e disponibile in Europa dall’anno successivo, la Toyota Mirai è una berlina di lusso a emissioni zero. Per la sua propulsione richiede solo idrogeno che, generando energia elettrica nelle fuel cell, alimenta il motore elettrico da 113 kW/154 CV senza produrre inquinanti ma solo vapore acqueo.

La Mirai con tecnologia Fuel Cell garantisce un'autonomia di circa 500 chilometri © Toyota
La Mirai con tecnologia Fuel Cell garantisce un’autonomia di circa 500 chilometri © Toyota

Con un pieno di carburante, percorre fino a 500 chilometri e il rifornimento dura poco meno di tre minuti. Nel corso del 2020 inizierà in Giappone la produzione della seconda generazione di Mirai, che avrà un’autonomia ancora più elevata e un design fortemente rinnovato.

 

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