A Pescasseroli, nel cuore dell’Appennino, si terrà la conferenza dell’Iba sulla conservazione e la coesistenza con gli orsi. LifeGate sarà media partner.
Contro l’inquinamento atmosferico il Consiglio della ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Cra) propone una soluzione a basso costo e naturale per migliorare la qualità della vita nelle città: gli alberi. Non è cosa nuova che il tessuto urbano sia intrecciato ai così detti corridoi ecologici, quei fazzoletti di suolo verde che dalla campagna
Contro l’inquinamento atmosferico il Consiglio della ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Cra) propone una soluzione a basso costo e naturale per migliorare la qualità della vita nelle città: gli alberi. Non è cosa nuova che il tessuto urbano sia intrecciato ai così detti corridoi ecologici, quei fazzoletti di suolo verde che dalla campagna si incuneano nelle città, per migliorare l’ambiente e incrementare la biodiversità. Meno comune è sentire parlare di specie arboree antismog. Stando alle ricerche del Cra, gli arbusti originari dell’area mediterranea come il viburno lucido, il corbezzolo, l’alloro e l’ilex sono i più adatti ad assorbire la CO2 presente nell’aria a causa del traffico e delle esalazioni degli impianti industriali.
La capacità di alcune specie arboree di mitigare l’inquinamento atmosferico delle città è stata studiata con il progetto M.I.A, per la valutazione della mitigazione dell’inquinamento atmosferico in ambiente urbano e periurbano, finanziato dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Il Cra ha studiato l’efficacia delle piante antismog per l’assorbimento delle sostanze tossiche presenti in città, riscontrando che la piantumazione delle specie arboree locali può migliorare il microclima dalle 3 alle 5 volte in più rispetto a un albero di medesime dimensioni.
Nell’eleagno il deposito di sostanze nocive sulle foglie è molto alto, ciò permette agli stami, dei piccolissimi pori sulla superficie della foglia, di assorbire questi elementi e renderli inerti attraverso il metabolismo della pianta. Gli inquinanti, in una perfetta sintonia tra gli esseri viventi, vengono neutralizzati solo con l’aiuto dei microrganismi che vivono nella terra. Le radici nutrono gli organismi microscopici che metabolizzano le sostanze dannose per l’uomo. La presenza di alberi originari del posto e di una ricca biodiversità fanno vivere meglio anche in contesto urbano.
Gli alberi permettono la vita delle specie sul pianeta. Le caratteristiche uniche in natura delle piante capaci di depurare l’aria che noi stessi inquiniamo, dovrebbero far capire che l’ambiente, sia esso urbano o naturale, necessita di rigenerazione e rinaturalizzazione per tutelare e migliorare la qualità della vita di tutti gli esseri viventi, uomo compreso.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Pescasseroli, nel cuore dell’Appennino, si terrà la conferenza dell’Iba sulla conservazione e la coesistenza con gli orsi. LifeGate sarà media partner.
Il sisma del 31 luglio ha lasciato senza casa più di 800 persone e ha messo in luce l’imminente crisi abitativa di un intero territorio.
Una proposta di legge di iniziativa popolare punta a vietare la macellazione degli equidi e a garantire loro maggiori tutele.
Le ondate di calore sono ormai un lungo continuum: la parlamentare Patty L’Abbate chiede nuovi diritti per i cittadini e interventi politici attivi.
Da oltre due mesi migliaia di persone in Albania protestano contro un progetto turistico nella laguna di Narta. Ne parliamo con Besjana Guri.
Il giorno del sovrasfruttamento cade sei giorni più tardi rispetto al 2025, ma non è un miglioramento: lo spostamento dipende dalla revisione dei dati sugli oceani, mentre l’impronta ecologica reale continua a crescere.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
© Dan Istitene/Getty Images
© Jim Dyson/Getty Images
© Juergen Schwarz/Getty Images