La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Oltre 240 milioni di ragazzi nel mondo sono costretti a lavorare; 171 milioni di questi in lavori faticosi e in condizioni pericolose.
Sono i nuovi piccoli schiavi. Un esercito. Nelle cifre, e nei fatti. Oltre 300mila bambini sono forzatamente impiegati come “ragazzi soldato” in trenta paesi del mondo. Negli ultimi dieci anni, oltre 2 milioni di ragazzi sono morti a causa di guerre e oltre 6 milioni di bambini hanno riportato mutilazioni, conseguenze irreparabili per tutta la vita. Si stima che oggi siano oltre 20 milioni i ragazzi e le ragazze costretti a fuggire a causa della guerra e oltre 1 milione i bambini rimasti orfani o separati dalle proprie famiglie.
Centinaia di milioni le piccole vittime di abusi e violenze. Un traffico illecito mondiale coinvolge oltre un milione di bambini, e oltre 2 milioni, in prevalenza bambine e ragazze, sono intrappolate nel commercio per sfruttamento sessuale. In questo mercato nero, un bimbo maschio costa 50 mila euro; un organo da trapiantare, 30mila euro.
Oltre 240 milioni di ragazzi nel mondo sono costretti a lavorare; 171 milioni di questi in lavori faticosi e in condizioni pericolose.
Quasi 11 milioni di bambini muoiono ogni anno prima di raggiungere i cinque anni, decine di milioni rimangono fisicamente o mentalmente disabili per mancanza di cibo durante l’infanzia; malattie relativamente non gravi come il morbillo, la malaria e la diarrea sono tutt’oggi tra le maggiori cause di mortalità infantile. Oltre la metà di chi è colpito da Aids/Hiv sono giovani con meno di 25 anni e tra queste le ragazze sono la maggioranza. I bambini rimasti orfani a causa dell’Aids sono 14 milioni, 11 milioni dei quali vivono nell’Africa sub-sahariana dove, se continua il trend attuale, saranno nel 2010 oltre 20 milioni.
Sono le denunce che si trovano nel rapporto Unicef presentato a inizio anno.
L’Unicef – organizzazione ONU per i diritti dei bambini nel mondo – sottolinea cinque gravi problemi che affliggono i bambini nel mondo: sopravvivenza, Aids/Hiv, guerre, sfruttamento e mancanza di aiuti e investimenti. “I minori devono essere una priorità a livello globale, con l’impegno a fare di più – ha sottolineato Carol Bellamy, Direttore Esecutivo dell’Unicef durante la Conferenza stampa di presentazione nella sede dell’organizzazione a New York – e la priorità va data all’istruzione che è il miglior investimento che un paese possa fare per il proprio futuro”.
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