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I morti sulle strade sono calati solo dell’1 per cento nell’ultimo anno. L’Italia al 21esimo posto tra i 27 paesi dell’Unione europea. Bene la Finlandia.
L’Unione europea ha posto l’obiettivo di ridurre del 50 per cento, entro il 2030, il numero di morti sulle strade del continente. Ma il percorso si annuncia ancora lungo e per centrare il target serve una decisa accelerata. Lo scorso anno, infatti, i decessi sulle strade dell’Unione Europea sono stati 20.418.
Parliamo di 56 vittime al giorno, oltre due ogni ora, con un calo dell’1 per cento rispetto al 2022; una percentuale che dovrebbe salire di almeno 6 volte per raggiungere l’obiettivo comunitario. Il quadro emerge dal rapporto annuale del Road safety performance index dell’European transport safety council (Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti), del quale, per il nostro paese, è parte l’Automobile Club d’Italia.
In Italia le vittime degli incidenti stradali sono calate del 2 per cento in un anno. Il tasso di mortalità per milione di abitanti resta superiore alla media europea (52 contro 46) e, sui 27 paesi dell’Unione, il nostro si colloca solo al 21esimo posto per quanto riguarda la riduzione della mortalità nell’arco dell’ultimo decennio. Ottimi risultati arrivano dalla Finlandia, che ha ricevuto il premio Road safety performance index 2024 per gli ottimi risultati ottenuti nel campo della sicurezza stradale, frutto di una strategia globale e di importanti obiettivi fissati a lungo termine: nell’ultimo decennio il paese nordico ha ridotto del 29 per cento il numero di vittime sulla strada, rispetto al 16 per cento della media europea.
Così come sono già attive delle Agenzie responsabili della sicurezza dei trasporti aerei, marittimi e ferroviari, l’European transport safety council ha chiesto l’istituzione di un’Agenzia europea per la sicurezza stradale; una realtà che dovrebbe essere dotata di poteri specifici, come la gestione dell’introduzione dei veicoli a guida autonoma e lo svolgimento di indagini approfondite sugli incidenti più gravi.
“La sicurezza stradale – ha spiegato il direttore dell’ETSC, Antonio Avenoso – deve essere ancora una volta una priorità. Negli ultimi cinque anni, sulle strade europee sono morte 100mila persone e altre 100mila moriranno nei prossimi cinque se non cambia nulla. I nuovi eurodeputati e Commissari devono partire con slancio”. Il Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti ha inoltre sollecitato la Commissione Ue a rivedere le norme sulla sicurezza dei veicoli tenendo conto del rapido progresso delle tecnologie, e a fissare inoltre nuove norme per le revisioni periodiche dei mezzi, per garantire la corretta manutenzione ed efficacia delle nuove tecnologie per tutta la vita dei veicoli.
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