Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.
Separarsi, seppur momentaneamente, dal proprio animale da compagnia può rivelarsi fonte di dispiacere e stress: si tratta pur sempre di legami che, parafrasando il poeta, “intender non li può chi non li prova”. Proprio per scongiurare il rischio del distacco e della lontananza prolungata dal nostro quattrozampe preferito continuano a moltiplicarsi, da qualche anno
Separarsi, seppur momentaneamente, dal proprio animale da compagnia può rivelarsi fonte di dispiacere e stress: si tratta pur sempre di legami che, parafrasando il poeta, “intender non li può chi non li prova”.
Proprio per scongiurare il rischio del distacco e della lontananza prolungata dal nostro quattrozampe preferito continuano a moltiplicarsi, da qualche anno a questa parte, siti e link che recensiscono le sedi di villeggiatura a misura di pet: alberghi, bed and breakfast, ma anche campeggi, spiagge, case-vacanze, villaggi turistici ed affittacamere, nonché ristoranti, pizzerie ed agriturismi.
Dalle caratteristiche evidenziate dai principali portali, si evince che alcune strutture mettono a disposizione perfino lettini da spiaggia e docce proporzionate all’altezza degli animali, oltre a toilette apposite, veterinari ed educatori cinofili a disposizione, e perfino un adesivo munito di logo patrocinato dall’ENPA con l’eloquente scritta “Io viaggio bestiale”. Né mancano i dettagli giuridici su leggi e regolamenti vigenti in materia: in USA e Canada, ad esempio, per cani e gatti in trasferta viene richiesto il cosiddetto “Certificato internazionale di origine e sanità”.
Preziosi e irrinunciabili sono poi anche i forum tra viaggiatori con pet al seguito e soprattutto i consigli sanitari e comportamentali dettati on line dai veterinari che indicano quali siano gli accorgimenti e le modalità più corrette da adottare per consentire all’animale di acclimatarsi e di gestire gli spostamenti nel modo meno traumatico possibile: contrariamente a quanto si possa credere, non è affatto scontato che i nostri piccoli amici apprezzino quanto noi il rito tutto umano della villeggiatura e proprio per questa ragione un supplemento di coccole ed attenzioni è il minimo cui abbiano diritto se chiediamo loro di trasformarsi in turisti.
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