Vaillant presenta The Green Evolution: “Il cambiamento parte da noi”

Il 28 aprile a Milano è stato presentato The Green Evolution, il progetto-contenitore di Vaillant per un mondo più sostenibile. Ecco in cosa consiste.

Iniziamo da noi. E’ stato questo lo slogan pronunciato più volte da Gherardo Magri, Amministratore delegato di Vaillant Italia, lo scorso 28 aprile durante la giornata di presentazione di The Green Evolution, progetto-contenitore di azioni “verdi” che vede l’azienda leader nella fornitura di sistemi intelligenti per il comfort domestico sempre più impegnata sul fronte della sostenibilità. Perché, per convincere le persone ad adottare uno stile di vita attento all’ambiente (che comprenda anche l’utilizzo di una caldaia ecologica, per esempio) da chi si dovrebbe partire, se non in primo luogo da se stessi?

Proprio secondo questa logica – cioè quella di agire in prima persona per il benessere proprio e del pianeta – Magri, supportato da Marco Basla, communication manager di Vaillant Group Italia, ha raccontato le tappe della strategia sostenibile dell’azienda, per spiegare come si sia arrivati a definire The Green Evolution. L’incontro si è svolto alla sede milanese di Vaillant in via Benigno Crespi, proprio accanto allo showroom aperto nel 2013 e al training center che forma, ogni anno, circa 3000 installatori provenienti da tutta Italia, ed è stato diviso in due momenti: la mattina dedicata ai giornalisti e il pomeriggio dedicato ai 120 dipendenti Vaillant.

Training Centre
Training Centre in cui Vaillant forma circa 3000 installatori all’anno. © Chiara Boracchi

Soddisfare le esigenze degli italiani: partiamo dalle ricerche

La strategia di sostenibilità di Vaillant non può prescindere dalle ricerche, che durante la mattinata sono state presentate da Marco Basla. “La volontà di continuare a mettere in pratica concrete azioni sostenibili per noi era chiara da tempo”, ha raccontato il communication manager. “Ma ci siamo chiesti: quali sono i comportamenti degli italiani? Quali le tendenze green? Ci seguiranno nel nostro intento di diventare ancora più sostenibili? L‘Osservatorio nazionale degli stili di vita sostenibili 2017, realizzato da LifeGate ed Eumetra, ci ha aiutato nelle ricerche”.

Marco Basla
Marco Basla racconta i dati dell’Osservatorio nazionale sugli stili di vita sostenibili 2017. © Vaillant

Dai dati è infatti emerso che le principali preoccupazioni degli italiani riguardano l‘allarme smog e i cambiamenti climatici, che i segmenti in cui si è disposti a spendere di più sono quelli che riguardano il risparmio energetico (che sono anche i settori più virtuosi) e che la consapevolezza di dover modificare il tipo di riscaldamento, se si vuole una città più ecologica, è diffusa. “Per noi è rassicurante”, ha continuato Basla. “Vuol dire che siamo sulla strada giusta per rispondere alle esigenze delle persone”.

Cosa fa Vaillant Group nel mondo

Prima di parlare dell’iniziativa tutta italiana, l’Amministratore delegato ha voluto ricordare le azioni sostenibili realizzate da tutte le sedi Vaillant nel mondo dislocate in otto paesi e in cui sono coinvolti 12.300 dipendenti: si tratta del progetto S.E.E.D.S. (in inglese significa “semi”) e che è un acronimo che sta per Sustainability in environment, employees, development & products and society (Sostenibilità ambientale, degli impiegati, dello sviluppo e dei prodotti e della società).

Gli obiettivi di S.E.E.D.S. prevedono una riduzione generale delle emissioni di CO2 del gruppo del 25 per cento, lo 0 per cento di incidenti, una miglior efficienza nello sviluppo dei prodotti, un miglioramento della CSR e la completa adesione al Global Compact, iniziativa volontaria delle Nazioni Unite che vede le aziende impegnate per il rispetto dell’ambiente e del benessere dei lavoratori. Il raggiungimento dei risultati, a livello globale, è già a buon punto. Ma Vaillant Italia ha voluto fare di più.

Gherardo Magri
Gherardo Magri illustra la strategia italiana di Vaillant.

Il 22 aprile e gli obiettivi We love Earth

La realizzazione del manifesto programmatico di The Green Evolution con gli obiettivi di sostenibilità ha rappresentato la prima vera tappa del progetto. La presentazione è avvenuta qualche giorno prima della conferenza, il 22 aprile: Vaillant ha “preso in prestito” la data della Giornata mondiale della Terra per rendere pubblico tramite i quotidiani il breve documento, dal titolo We love Earth, “amiamo la Terra”. “L’azienda ha voluto formalizzare l’impegno per l’ecologia in primo luogo a se stessa,” ha commentato Magri. “Si sa che quando prometti qualcosa, poi la devi mettere in pratica. Noi abbiamo voluto far conoscere i nostri obiettivi per dimostrare che siamo seriamente impegnati ad agire”.

Manifesto we love earth
Il manifesto dell’iniziativa The Green Evolution, dal titolo We love Earth, è stato presentato lo scorso 22 aprile.

The Green Evolution: cosa fa Vaillant Italia per l’ambiente

“Mi piace pensare a The Green Evolution non solo come a un contenitore, ma anche come a una storia,” ha affermato Gherardo Magri, “che raccontiamo attraverso le nostre azioni concrete, alcune delle quali sono futuristiche e visionarie. Per questo progetto non abbiamo chiesto aiuti a nessuno, né al governo, né alla casa madre, che comunque ci supporta in tutte le iniziative”.

Le attività che riguardano la riduzione dell’impatto della sede italiana sono moltissime: si va dagli interventi di risparmio energetico, alla sostituzione del parco auto, dalla tinteggiatura delle pareti con vernici antismog, alla realizzazione di un parco fotovoltaico sul tetto, dalla formazione aziendale sulle buone pratiche, alla realizzazione (futura) di una mensa per i dipendenti che proponga solo prodotti a km zero.

we love Earth
La presentazione si è svolta presso la sede milanese di Vaillant.

E poi, le due grandi iniziative per il pubblico: la sostituzione delle vecchie caldaie e Gaia. Su un parco di 19 milioni di caldaie di medie e piccole dimensioni, 14 milioni sarebbero da sostituire. Per contribuire all’abbattimento della CO2, Vaillant è impegnata da tempo nella campagna promozionale per la rottamazione delle caldaie vecchie e inefficienti, per l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico. E poi, c’è Gaia: l’iniziativa, che porta il nome della Madre Terra, è stata lanciata il 22 aprile. “Si tratta di un gioco che sfrutta la chatbot di Facebook per insegnare comportamenti virtuosi agli italiani, per esempio a non sprecare acqua, a usare la bici al posto dell’auto, a non usare cibi confezionati per evitare il peso dei rifiuti. La ricerca della sostenibilità riguarda tutti gli aspetti della nostra vita, a 360 gradi. Parte tutto da noi.”

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