Il software può migliorare i livelli di sicurezza, tecnologia e prestazioni durante l’intero ciclo di vita dell’auto? Sì, succede sull’ultima elettrica Volvo.
La città di Venezia ha firmato un protocollo d’intesa con Toyota per avviare la sperimentazione di un car sharing ibrido e introdurre alcune unità di Toyota Mirai, la berlina a idrogeno.
Il sogno di una città dove vince la mobilità sostenibile, almeno a Venezia, si sta sempre più concretizzando. Grazie a un protocollo d’intesa firmato negli scorsi giorni a Ca’ Farsetti tra il Comune e Toyota Motor Italia, la sfida è partita e ora è meno difficile immaginare una città del futuro in cui circoleranno vetture ibride e a idrogeno. Ci sono tre mesi di tempo per stendere un programma triennale che preveda la sperimentazione, nelle zone di terraferma come Mestre, di un progetto di car sharing ibrido, la valorizzazione delle modalità di trasporto a basse emissioni e un’innovativa piattaforma integrata di mobilità a idrogeno con l’impiego di alcune unità di Toyota Mirai.
L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni e il loro impatto ambientale favorendo i cittadini che vogliono sperimentare sistemi innovativi. “Il PM10 – ha affermato il sindaco veneziano Luigi Brugnaro – non si sconfigge solo parlando, ma facendo qualcosa di utile. Venezia, sotto il profilo della mobilità è una città lenta, che può fare, di questa sua caratteristica, una vera innovazione”. Una sfida ambientale, ma anche industriale e tecnologica dunque. Il primo cittadino volerà in Giappone per incontrare i vertici della casa automobilistica giapponese. “Abbiamo accolto fin da subito con piacere l’invito del Comune di Venezia a confrontarci su questo tema – ha dichiarato Andrea Carlucci, amministratore delegato di Toyota Motor Italia – Grazie a questo nuovo accordo, vogliamo dimostrare alla città e a tutta l’Italia, come il futuro della mobilità sia già disponibile e pronto a raccogliere le sfide delle amministrazioni virtuose che mettono il benessere della società e dei propri cittadini al centro del proprio programma”.
Con 31 modelli hybrid disponibili in tutto il mondo (13 in Europa) e 8 milioni di vetture vendute dal primo lancio della Prius nel 1997, Toyota ha calcolato che in 18 anni le sue auto ibride hanno contribuito alla riduzione di emissioni per 58 milioni di tonnellate di CO2 e a un risparmio di 22 milioni di chilolitri di carburante. Non solo: “Se le vendite annuali di auto in Italia relativamente ai segmenti generalisti in cui Toyota è presente con una vettura Full Hybrid, fossero completamente ibride – ha dichiarato Carlucci – si avrebbe una riduzione nelle emissioni di CO2 di circa il 25 per cento”. Senza dimenticare l’importanza di una continua sperimentazione e l’introduzione nella mobilità cittadina della tecnologia a idrogeno. Proprio la Toyota Mirai è stata eletta, a margine dello scorso Salone Internazionale dell’Auto di New York, World Green Car 2016. Con il vapore acqueo come unica emissione, la berlina a idrogeno lanciata lo scorso settembre è disponibile in Giappone, Stati Uniti, e in sette paesi europei (Regno Unito, Germania, Danimarca e a breve in Belgio, Olanda, Norvegia e Svezia). E adesso si spera di vederla presto aggirarsi anche per Venezia.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il software può migliorare i livelli di sicurezza, tecnologia e prestazioni durante l’intero ciclo di vita dell’auto? Sì, succede sull’ultima elettrica Volvo.
Dai materiali riciclati e riutilizzabili all’energia rinnovabile per produrla fino alle emissioni lungo l’intero ciclo di vita, con iX3 Bmw ripensa l’auto elettrica in chiave ecologica.
Design svedese, tecnologia cinese, ambizioni europee. Con Jameel Motors come partner, Zeekr porta in Italia 4 modelli elettrici a partire dalla primavera.
Marciapiedi più larghi, sorpassi meno azzardati e soprattutto un cambio culturale: il mezzo più pesante sarà più responsabile di quello più leggero.
Dall’autonomia fino a 1200 km all’attenzione per sicurezza e innovazione, il brand del gruppo Chery ripensa così l’efficienza dell’auto.
Nasce la nostra newsletter dedicata alla mobilità e al turismo sostenibile. Perché ogni viaggio può davvero cambiare il mondo.
Volvo non arretra sull’elettrico e con la nuova EX60 punta su un’autonomia elettrica da record (oltre 800 chilometri), efficienza e velocità di ricarica.
Ranieri Niccoli, Chief manufacturing officer Automobili Lamborghini, spiega il percorso dei dieci anni di neutralità carbonica e come le nuove competenze possano diventare agenti di cambiamento nei prossimi anni.
Alla fine, è successo. La Commissione europea ha annunciato che dal 2035 non sarà più obbligatorio vendere solo auto a emissioni “zero”. Cosa prevede la nuova proposta e quali le possibili conseguenze.


