Il servizio Copernicus ha rivelato di dati relativi allo scorso mese di agosto: raggiunto il record assoluto di caldo a livello mondiale.
Il drammatico distacco di un iceberg lungo sei chilometri è stato filmato in diretta in Groenlandia da un gruppo di ricercatori americani.
Dieci miliardi di tonnellate perduti nel giro di pochi minuti. Le telecamere di Denise Holland, responsabile dell’Environmental Fluid Dynamics Laboratory dell’università di New York, hanno mostrato un evento drammatico dal punto di vista ambientale, che si è prodotto il 22 giugno 2018.
Un enorme iceberg, sei chilometri di larghezza e 1,6 di lunghezza, per una profondità di 800 metri, si è staccato dal ghiacciaio di Helheim, in Groenlandia. I ricercatori americani da un decennio osservano l’area e hanno deciso di pubblicare il time-lapse dell’evento (che è durato mezz’ora) per offrire al mondo una prova di ciò che sta accadendo a causa del riscaldamento globale nella regione artica.
A #Manhattan with ice: @NYUScience captures breaking of glacier in #Greenland to form #iceberg of #BigApple proportions (video): https://t.co/ih5l5BSYih #Climatechange pic.twitter.com/DTD7bjOz5i
— James Michael Devitt (@JamesDevittNYU) July 9, 2018
L’iceberg rappresenta da solo circa il tre per cento di tutto il ghiaccio che in Groenlandia finirà in mare nel corso del 2018. Ciò nonostante, come sottolineato dagli stessi ricercatori, l’osservazione in diretta di un fenomeno simile resta molto rara. Holland ha spiegato al Washington Post, che l’obiettivo della raccolta di immagini è di tentare di comprendere in che modo potrà evolvere la situazione in un’altra area del Pianeta, ben più vasta: l’Antartide. “La cosa più semplice – ha affermato la scienziata – è comprendere cosa accade qui per tentare di prevedere attraverso delle simulazioni gli effetti dei cambiamenti climatici sul larga scala”.
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