Vivere la montagna: poche semplici regole per goderla in piena sicurezza

Che amiate lo sci classico, d’alpinismo o di fondo o passeggiare con le ciaspole, tenete sempre a mente questi consigli per non rischiare nulla su piste e sentieri e non far male a voi e agli altri.

Siamo in piena stagione sciistica e le montagne italiane offrono luoghi e panorami imperdibili per gli amanti degli sport invernali. Tantissime sono ormai le discipline praticate, dalle più impegnative tecnicamente, come lo snowboard, a quelle all’apparenza più semplici, come il classico trekking. Tutte però richiedono una minima preparazione fisica preventiva e regole ad hoc.

 

Il Cai, Club Alpino Italiano, ogni anno ricorda a tutti cosa si debba e non si debba fare su cime, piste e sentieri e ha lanciato una campagna di sensibilizzazione chiamata Montagna amica e sicura che offre pratici vademecum per chi viva la montagna sia d’estate che d’inverno.

 

Regole in montagna ©GettyImages

 

Dall’alto della sua esperienza il Cai ha stilato 3 differenti decaloghi per chi pratica sci in pista e snowboard, sci alpinismo o fa escursioni con le ciaspole, qui riportiamo alcune regole generali da considerare sempre valide, per tutte le discipline.

 

  1. Il giorno precedente chiedi il bollettino nivo-meteorologico e se non sai leggerlo, impara con l’aiuto di un esperto. Informati sulle condizioni delle piste e del fuori-pista presso i gestori degli impianti di risalita.
  2. Porta con te la mappa del comprensorio sciistico che potrai chiedere al momento dell’acquisto dello ski-pass o la carta dei sentieri presso l’ufficio turistico locale.
  3. Organizza la tua gita a tavolino, valutane le difficoltà tecniche e prendi informazioni presso gli uffici Guide del posto.
  4. Se ti muovi solo, lascia sempre detto dove sei diretto. Muoversi da solo comunque non è mai consigliabile.
  5. In caso d’incidente, chiama il 118. 

 

Basta poco per farsi male, ma anche per prevenire qualsiasi problema e se proprio state per perdere l’equilibrio, i maestri da sci consigliano «di lasciarsi andare» per ridurre i rischi di fratture o distorsioni. Anche saper cadere è un’arte!

 

 

 

 

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