#Waterevolution Award, i migliori film sostenibili al Milano Film Festival 2017

#Waterevolution Award è un premio dedicato ai film sulla sostenibilità, la grande novità del Milano Film Festival 2017. L’idea è del Gruppo Cap, società che gestisce l’acqua pubblica della città, per mettere in scena i valori associati a un uso responsabile dell’acqua.

Bevi responsabilmente. Non è il solito avvertimento che si può leggere su una bevanda alcolica, ma una nuova visione del rapporto tra l’acqua e le persone. Dall’esigenza di aumentare l’attenzione sulle minacce che affliggono questo bene primario, dai cambiamenti climatici a modelli di consumo scorretti, quest’anno per la prima volta si tiene il #Waterevolution Award, un premio cinematografico dedicato ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare inserito nella cornice del Milano Film Festival (Mff) e ideato da Gruppo Cap, il gestore del servizio idrico della città metropolitana di Milano e partner storico del festival che quest’anno si tiene dal 28 settembre all’8 ottobre. Per parlare dell’impatto che le nostre scelte hanno sul pianeta attraverso il linguaggio evocativo e attuale del cinema.

Cos’è il #Waterevolution Award

Saranno cinque le opere premiate, quelle più efficaci nel veicolare la rivoluzione culturale che Gruppo Cap, impegnato quotidianamente per una gestione sostenibile dell’acqua, vuole innescare. L’obiettivo è far diventare l’acqua l’elemento propulsore di innovazione alla luce dei cambiamenti climatici e dei processi socioeconomici della globalizzazione, un veicolo per stimolare il dibattito sulle grandi sfide globali che affronteremo nei prossimi anni. A selezionare i vincitori sarà la giuria composta da Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap, Stefano Carnazzi, direttore responsabile di LifeGate, media partner dell’iniziativa, e Alessandro Uccelli, critico cinematografico e selezionatore dei film che partecipano ai concorsi di lungometraggi e cortometraggi del Mff.

“#Waterevolution Award ha l’ambizione di diventare nel tempo un punto di riferimento per chi vuole raccontare la propria passione per la sostenibilità e il proprio impegno nel renderla concreta. Lungometraggio, cortometraggio, documentario e animazione, sono queste le categorie tra cui la giuria sceglierà quello più #waterevolutionary, capace di raccontare non tanto l’acqua ma i valori che all’acqua dovrebbero essere associati: il rispetto per l’ambiente, la parità e l’assenza di discriminazioni, la trasparenza e la sicurezza”

(Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap)

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Il tema dell’acqua è lo specchio di valori come il rispetto per l’ambiente, la parità e l’assenza di discriminazioni, la trasparenza e la sicurezza, come racconta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap © Eric Didier/Unsplash

Acqua gratuita e sostenibilità

La centralità dei temi dell’acqua e della sostenibilità non si concluderà con la rassegna cinematografica milanese ma verrà portata avanti grazie a un tour che vedrà i film premiati dal #Waterevolution Award nelle sale dei cinema di Cinisello Balsamo, Legnano, Magenta, Pioltello e Rozzano, comuni dell’hinterland milanese serviti da Gruppo Cap.

Non è solo attraverso il linguaggio del cinema che viene gettata luce sull’importanza di una gestione consapevole delle risorse, ma anche attraverso le buone pratiche. Al Mff sarà infatti disponibile acqua gratuita, libera dalla plastica e a chilometro zero grazie agli erogatori che Gruppo Cap fornisce a Base, sede principale del festival. Qui l’appuntamento è per la presentazione del bilancio di sostenibilità 2016 dell’azienda idrica il 2 ottobre alle 18:00, un’occasione importante per parlare dei risultati che ha raggiunto in materia di attenzione all’ambiente ed economia circolare.

“A partire da Dove sognano le formiche verdi, nel 1984, quando Werner Herzog ci ha raccontato la lotta degli aborigeni australiani contro le industrie minerarie, ci è stato mostrato che il cinema può tenerci avvinti in trame fantastiche nel contempo denunciando la cruda realtà. Il #Waterevolution Award va oltre: oltre a premiare l’opera più incisiva, più potente, più interessante, incide sull’organizzazione stessa del festival, portando con sé il divieto di vendita delle bottigliette d’acqua di plastica e facendo sì che venga distribuita quella dell’acquedotto, gratis, a tutti. Perfetto esempio di come il cinema può positivamente influire sulla realtà”

(Stefano Carnazzi, direttore responsabile di LifeGate)

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Una scena del film To the ends of the Earth, che verrà proiettato in anteprima europea al Milano Film Festival il 2 ottobre al Base dopo la presentazione del Bilancio di Sostenibilità 2016 del Gruppo Cap

To the ends of the Earth, l’anteprima europea

Dopo la presentazione del bilancio di sostenibilità di Gruppo Cap ci sarà l’anteprima europea del docufilm To the ends of the Earth. Il regista David La Vallee e la voce narrante dell’attrice premio Oscar Emma Thompson ci portano a conoscere la frontiera dell’estrazione dei combustibili fossili, un’industria che si sta spingendo in luoghi sempre più selvaggi e inospitali del pianeta nel tentativo disperato di salvarsi dal collasso.

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Milano Film Festival 2017, tutto quello che c’è da sapere

Per undici giorni il capoluogo lombardo si anima con decine di iniziative, dalle proiezioni cinematografiche, alle serate musicale, alle mostre e agli incontri con ospiti d’eccezione. Le sedi del festival sono quattro – Base Milano, Mudec. Museo delle culture, Cinema Ducale e Cascina Cuccagna – che ospiteranno il meglio del cinema indipendente internazionale dal 28 settembre all’8 ottobre.

Leggi anche: Milano Film Festival 2017, il cinema indipendente protagonista dal 28 settembre all’8 ottobre

I film da non perdere

Il cuore della fitta programmazione è il concorso internazionale lungometraggi. Otto opere prime e seconde in anteprima italiana di registi da tutto il mondo. In giuria c’è anche Abel Ferrara, regista statunitense conosciuto per il suo stile provocatorio e controverso. Da segnalare il film d’apertura del festival, Gabriel e a montahna (Gabriel and the mountain) del regista brasiliano Felipe Barbosa che ricostruisce la vita di un amico scomparso attraverso le interpretazioni di chi lo ha conosciuto, e il film turco Meteorlar (Meteors) di Gürcan Keltek ambientato nel Kurdistan turco.

Nel concorso internazionale cortometraggi sono 41 le opere in gara, tutte di registi sotto i 40 anni. Da non perdere 498 years di Hayoun Kwon che attraverso l’animazione 3d ci porta nella zona demilitarizzata tra le due Coree, e It’s easier to raise a cattle di Amanda Nell Eu, una rilettura moderna del mito malese del Pontianak, lo spirito femminile alla ricerca di vendetta.

Molte e variopinte sono anche le proposte di film fuori concorso. Si segnalano Manifesto di Julian Rosefeldt, 13 monologhi interpretati da Cate Blanchett che recita parti di celebri manifesti d’artista del Novecento, il film candidato all’Oscar 20th century women di Mike Mills con Annette Benning che racconta il femminismo degli anni Settanta, e Girl power, documentario ceco su cosa significa essere una donna nel mondo della street art.

Cosa c’è di nuovo quest’anno

Per la prima volta ci saranno proiezioni di film in realtà virtuale in una sala a Base che rimane attiva fino a marzo 2018 – progetto presentato insieme a Fastweb digital academy, già presente nella sede con corsi di formazione sulle competenze digitali. Per la durata del festival si potranno visitare anche due mostre. Noi. Milano 1968-1977 che ripercorre le rivolte studentesche di quegli anni attraverso una video installazione multischermo e Enrico Appetito per Michelangelo Antonioni sui set 1959-1964 che mette in mostra le opere di Appetito, fotografo di scena per i film L’avventura e Il deserto rosso. Quest’ultima viene inaugurata con una performance musicale firmata da Boosta, il 29 settembre alle 22 a Base.

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Il Milano Film Festival ospita la mostra Enrico Appetito per Michelangelo Antonioni sui set 1959-1964 a Base dal 29 settembre all’8 ottobre

Tutte le rassegne e gli appuntamenti storici

Colpe di stato è la rassegna sul documentario politico che quest’anno presenta due film in anteprima italiana, Untitled di Micheal Glawogger e Monika Willi che racconta le migrazioni forzate, e Machines di Rahul Jain, un viaggio nella vita dei lavoratori di un’azienda tessile indiana. Il tragitto prosegue nella dimensione sensoriale con Audiovisiva, eventi che uniscono musica, arte e nuove tecnologie tra cui il concerto dell’Ensemble Sinestesia accompagnato dalle improvvisazioni visuali di Vincent Moon, che è anche il regista di Ibridi. Lo spirito del Brasile, filmati di cerimonie sacre raccolte in tre anni di esplorazione. La musica è protagonista anche di VideoEspanso che esplora le nuove traiettorie dei video musicali.

Leggi anche: Vincent Moon, il regista che documenta i suoni del mondo

Appuntamento storico è con il Focus animazione e in particolare la maratona animazione, oltre tre ore di proiezione il 2 ottobre alle 20:30 a Base. Per quelli che vogliono entrare nel mondo del cinema c’è la rassegna Debut un corso di formazione con ospiti d’eccezione del settore. Sempre agli emergenti sono dedicate le rassegna Meeting pot, realizzata dagli studenti delle scuole superiori sul tema delle seconde generazioni e milano film festivalino, una serie di eventi dedicati ai più piccoli.

Immagine in evidenza: Proiezione al Milano Film Festival 2016 © Simòn Trevisan
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