Yirca. Più di 6 mila ulivi abbattuti. Ma ora i cittadini ne piantano di nuovi

Al posto di ulivi secolari una centrale a carbone. Ma dopo la distruzione vincono i cittadini, che ora ne piantano di nuovi.

È successo a Yirca, nella Turchia occidentale, dove gli abitanti del villaggio si sono battuti strenuamente per impedire l’abbattimento di più di 5 mila ulivi secolari da parte della Kolin Group, che avrebbe dovuto costruire una centrale elettrica a carbone.

 

 

L’azienda, una delle più importanti della Turchia, si è appoggiata ad una scorta privata per impedire ai 400 cittadini del villaggio di protestare e di portare così a termine il progetto di sradicare circa 6 mila ulivi.

 

 

Avrebbe dovuto, appunto. Perché dopo lo scempio, raccontato grazie a moltissime immagini anche tramite i social network, la cittadinanza è riuscita a bloccare il progetto.

 

 

Infatti poche ore dopo è successo l’insperato: “Il Consiglio di Stato ha deciso 10 ore più tardi che la società avrebbe dovuto fermare tutte le attività, anche se purtroppo era già troppo tardi”, ha raccontato lo stesso capo villaggio. Ma gli abitanti non si sono persi d’animo e due giorni dopo la distruzione del loro uliveto, hanno iniziato a piantumare giovani alberi di ulivo, circa un centinaio.

 

Immagine di copertina via kodacollective.com
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