Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Decuplicati i vagoni utilizzati per il trasporto della materie prime. La cellulosa ora viaggia su rotaia.
2.500 autoarticolati tolti dalle strade, con una riduzione del 75 per cento delle emissioni di CO2. Questi alcuni dei numeri raccolti in un anno da Lucart, tra i principali produttori di carta ad uso quotidiano, dai fazzoletti alla carta assorbente.
Il progetto di mobilità sostenibile, che sposta il trasporto della materia prima dalla gomma alla rotaia, ha visto la collaborazione di Cilp, Compagnia impresa lavoratori portuali di Livorno e Top Rail, società di servizi ferroviari.
La soluzione elaborata dal gruppo utilizza il raccordo ferroviario interno allo stabilimento di Diecimo, sede principale dell’azienda, e prevede l’utilizzazione della linea ferroviaria Livorno, Lucca, Aulla.
“Questo nuovo progetto è la dimostrazione concreta dell’impegno di Lucart nella gestione di un business ecosostenibile lungo tutta la filiera, a partire dall’approvvigionamento dalle materie prime fino alla distribuzione del prodotto finito”, ha affermato Massimo Pasquini, amministratore delegato Lucart.
Il progetto, partito sperimentalmente nel 2011, ha visto quasi decuplicare il numero dei vagoni usati nei trasporti. L’azienda dichiara infatti di essere passati da 89 a 724. La riduzione del traffico pesante è evidente, soprattutto se si considera che un treno merci può equivalere fino a 40 tir.
“Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è quello di arrivare a togliere dalle strade fino a 7000 camion, grazie anche alla riattivazione dello scalo di Castelnuovo di Garfagnana”, conclude Pasquini. “Questo approccio implica sfide impegnative, ma anche un’opportunità per il Paese per allinearsi al resto d’Europa, dove il comparto ferroviario delle merci è molto sviluppato”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
Secondo una ricerca, la teobromina, una sostanza chimica presente nel cioccolato fondente, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico.