Un team di ricercatori in Portogallo ha analizzato i polifenoli nell’olio extravergine d’oliva biologico e in quello da agricoltura integrata osservando che sono più elevati in quello bio.
Nelle vicinanze del Il Convito di Curina a Castelnuovo Berardenga, nelle campagne senesi, si estende una coltivazione di canapa di due ettari che affianca la produzione agricola già esistente per i fabbisogni del ristorante. Giorgio Trovato, executive chef del ristorante, è convinto che la canapa, ingrediente d’eccellenza sia sul piano nutrizionale che ambientale, sia un
Nelle vicinanze del Il Convito di Curina a Castelnuovo Berardenga, nelle campagne senesi, si estende una coltivazione di canapa di due ettari che affianca la produzione agricola già esistente per i fabbisogni del ristorante. Giorgio Trovato, executive chef del ristorante, è convinto che la canapa, ingrediente d’eccellenza sia sul piano nutrizionale che ambientale, sia un alimento prezioso da inserire nella dieta e quindi anche nella cucina gourmet.
“Volevo iniziare un percorso che non si limitasse esclusivamente ad offrire piatti a base di canapa, ma che aiutasse a capire come ottenere prodotti di altissima qualità con una piccola produzione controllata dagli stessi ristoratori. Per questo abbiamo collaborato con Assocanapa e ora siamo pronti ad una produzione più continuativa”.
Ma quali sono le proprietà di questo ingrediente? L’olio di canapa è ricco di carboidrati (quindi fortemente energetico), di fibra grezza e sali minerali, soprattutto ferro, calcio, manganese e fosforo. Contiene vitamina A, E, PP, C, e del gruppo B. Offre un’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi, in particolare Omega-3 ed Omega-6, in un rapporto giudicato ottimale dal punto di vista nutrizionale: 3:1. Le indicazioni nel campo della salute sono tante, pressoché sconosciute dalla gran parte delle persone: psoriasi, eczema, artrite reumatoide, osteoporosi, menopausa, sindrome premestruale, diabete, depressione, deficit della memoria e dell’apprendimento, patologie dell’apparato respiratorio, malattie degenerative del sistema immunitario.
“Per quanto riguarda gli usi nutraceutici della canapa”, continua Trovato, “l’assunzione di olio di seme di canapa come integratore alimentare è consigliato per alzare le difese immunitarie e per la prevenzione di numerose patologie ad alto impatto sociale come il colesterolo non HDL, il diabete, le malattie vascolari; è un coadiuvante anche nella cura di malattie correlate a deficienze oppure alterazioni nel bilancio del corpo di specifici acidi grassi e dei loro metaboliti come la prostaglandine (GLS)”.
Al momento Trovato utilizza olio di cannabis insieme all’extravergine per condire l’insalata, la farina di semi di canapa per farne pane, pasta e dolci, le foglie per decotti e tisane.
“Attualmente sto lavorando sulle consistenze. Voglio che il commensale percepisca il piacere tattile ancor prima del gusto. I pici, un piatto tipicamente toscano, hanno una consistenza completamente differente attraverso l’utilizzo della farina di canapa, simile alle farine integrali o al grano saraceno”, spiega lo Chef.
Ecco la ricetta dei suoi strepitosi pici di canapa.
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