Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Una ricetta pensata per approfittare dei benefici di questo ingrediente sano, gustoso e sostenibile: la canapa.


Per la realizzazione dei pici, mettete in una bowl la farina di canapa; dopo aver realizzato una fontanina, incorporate piano piano l’acqua a temperatura ambiente. Quando avrete raggiunto una buona uniformità ed elasticità, lasciate riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente, dopodiché procedete e stendete la sfoglia, realizzando una sorta di spaghetto che andrete a rifilare a mano arrotondandolo tra i polpastrelli.
A questo punto, preparate la frutta secca (pinoli, pistacchi bacche di goji e uvetta che metterete a bagno, preferibilmente in un vino dolce per qualche minuto). Tagliate i pomodori secchi alla julienne, le acciughe, lo scalogno e iniziate la cottura partendo da quest’ultimo. Prendete anche una burrata, aggiungete la panna fresca e frullate il tutto creando una crema omogenea. Tostate poi le briciole di pane in olio evo, aglio e peperoncino fresco.
Aggiungete dell’olio in una padella, poi lo scalogno tritato finemente e fate rosolare il tutto. A fuoco spento aggiungete tutti gli altri ingredienti.
Mettete a cuocere la pasta per 4 minuti, scolate in modo leggero e mettete il tutto in padella. Andate avanti con la cottura per due minuti e poi mantecate con aggiunta d’olio evo toscano e qualche ciuffo di maggiorana fresca.
Per la presentazione del piatto, riponete al centro un cucchiaio di crema di burrata, adagiatevi sopra un nido di pici sul quale andate a riporre un cucchiaio da tavola di briciole aromatizzate. Infine, grattugiate un po’ di limone e qualche granello di sale nero di Cipro.
A cura dello Chef Giorgio Trovato
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