Adotta un randagio e pagherai meno tasse. Accade in Toscana

Adottando un randagio a Roccastrada, un comune del Grossetano, la Tari viene ridotta del 70 per cento. E l’iniziativa sembra avere un grande successo.

Un randagio per amico, un compagno per la vita e uno sgravio fiscale che, di questi tempi, non è certo da sottovalutare. Roccastrada, piccolo comune del Grossetano, ha lanciato la campagna Fatti adottare. Più affetto, meno tasse per incentivare le adozioni dei cani ospiti del canile locale. Chi adotta un randagio ottiene una riduzione della Tari (la tassa sull’immondizia comunale) fino al 70 per cento. L’iniziativa è rivolta ai cittadini in regola col pagamento delle tasse, che non abbiano subito condanne per reati contro gli animali. Dalle adozioni sono esclusi, però, i cuccioli con meno di un anno di vita che trovano più facilmente casa e affetto rispetto ai cani più vecchi.

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Un randagio per amico

Per merito dell’iniziativa comunale, in due anni sono stati adottati circa venti cani: lo ha reso noto il sindaco di Roccastrada, Francesco Limatola. E altrettanti cittadini si sono visti, in questo modo, diminuire la Tari del 50 o del 70 per cento. Quella del piccolo comune grossetano è stata una delle esperienze pilota in Italia che ha beneficiato di un grande riscontro. Nel 2016 anche in Sicilia, ad Agira, è stato realizzato un progetto simile. E sembra saranno altri i comuni italiani a proseguire in questo senso: a Roccastrada, infatti, le autorità comunali sono state contattate per delucidazioni e chiarimenti da altre città interessate all’iniziativa.

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Adozioni e sgravi fiscali

Il progetto di Roccastrada ha preso avvio nel 2015 con l’approvazione di uno specifico regolamento e, dopo i primi riscontri positivi, è stato rilanciato con la collaborazione della sezione di Grosseto della Lega nazionale per la difesa del cane e dell’Avrai (Associazione volontari Ribolla animali indifesi) che hanno portato avanti, insieme all’amministrazione comunale, iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità e alle scuole sul tema del maltrattamento e dell’abbandono degli animali.

L’agevolazione sul tributo rimane attiva per tutta la vita del cane ed è soggetta a controlli sulle sue condizioni. È richiesto, infatti, anche un certificato di buona salute dell’animale da inviare ogni anno al Comune. Per verificare le buone intenzioni di chi adotta (ed evitare che il cane sia di nuovo abbandonato dopo l’ottenimento dello sgravio sulla Tari) è attiva la Municipale che esegue periodicamente le verifiche del caso.

Sollecitare le adozioni consapevoli, limitando il randagismo e aiutando i proprietari ad affrontare le spese di mantenimento con uno sgravio fiscale, è senz’altro un’ottima iniziativa che, si spera, diventerà al più presto un patrimonio comune a molte altre amministrazioni locali del nostro paese.

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